sabato 23 giugno 2012

Histoire D'O

Histoire D'O è uno di quei film che una volta letta la recensione negli altri blog li scopri, pur rendendoti conto di conoscerli ma non li hai mai visti, eppure bene o male tutti ne parlano, però quando li vedi ti stupisci di quanto i giornalisti ne costruiscono gli scandali per rendere accattivante la visione e attirare forde di curiosi nelle sale, Histoire D'O che è tratto dal romanzo omonimo dell'autrice francese  Dominique Aury  sotto lo pseudonimo di Pauline Réage.
In molti dicevano che non era possibile che il romanzo fosse scritto da una donna, ora il romanzo non l'ho letto, ma ho visto il film, in cui ci sono moltissime scene affascinanti, la storia di "O" è quella di una donna che per amore si sottopone a pratiche sessuali masochistiche e a molte pratiche sessuali, con vari uomini venendo trasformata in una schiava sessuale, viene sodomizzata, frustata, insomma gli uomini in quel castello la usano con varie pratiche sessuali e lei prova piacere in questo, fino a quando incontra un uomo, che è il padrone del castello Sir Stephen, che usa autorità anche con Renèe, che una volta trasformata in una schiava perfetta, la consegna a lui definitivamente, e la donna riuscirà a fare di lui il suo schiavo sessuale.
Non è un film per tutti, ma ha delle scene particolarmente affascinanti, altre sono particolarmente forti, ma restano un gradino in alto rispetto a pacchiani filmetti senz'anima, perchè nonostante ciò non sono gratuite e fini a se stesse, ma rappresentano il piacere della protagonista che come un sacrificio accetta tutto ciò per amore di un uomo, che poi verrà surclassato da un altro uomo, che riuscendo laddove lui ha fallito, capisce che lei è una donna che non ha paura di sottomettersi e provare piacere, non ha paura di provare qualsiasi pratica erotica, quindi per lui rappresenta una sfida, che poi sarà anche lei a tenergli testa, perchè una volta provata la dominazione si ha la curiosità di provare la sottomissione, e l'unica donna che può dominarlo non è che O.
Il film non cade mai nel porno, forse è l'unico limite che Jaeckim si è imposto, ma resta comunque un opera intrigante, che ha un certo fascino, e una certa filosofia se vogliamo chiamarla così, un altra parola ci sarebbe ma per ora non mi viene.
La protagonista è l'attrice francese Corinne Cléry, che negli anni è stata molto più attiva in Italia che all'estero e che rappresenta l'oggetto del desiderio maschile in questo senso per un film che negli anni è diventato un vero e proprio oggetto di culto per gli appassionati.
DA COLLEZIONARE.


2 commenti:

  1. Il Libro, è La Bibbia.
    L'Autrice scrisse anche il seguito, "Ritorno a Roissy", meno bello del Primo, che resta insuperabile.

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