venerdì 6 marzo 2009

Match Point - di Woody Allen

Match Point, è un film in cui la vita viene vista come una partita, c'è chi gioca e vince, e chi non prende l'attimo non cogliendo le opportunità che la vita può offrire...
E' la storia di Chris, giovane bello e che ha successo con le donne, di lavoro fa l'istruttore di tennis, un giorno conosce Tom Hewett con cui stringe amicizia e poi sposa sua sorella, ma Chris si innamora di Nola interpretata da una radiosa Scarlett Johansson qui nel suo ruolo più maturo.
Ma mentre Chris da arrampicatore sociale sposa Chloe, sorella di Tom per avere soldi e un ottima posizione sociale, si lascia andare alla passione con Nola, aspirante attrice squattrinata, vivendo una doppia vita tutto bene, finchè Nola non rimane incinta, allora lei comincia a pretendere di più nel loro rapporto (nel frattempo Nola si lascia con Tom) Allen mostra come i rapporti con Nola e la famiglia di Tom non siano del tutto lusinghieri, specialmente la madre non vuole che lei faccia parte della famiglia (Allen gioca d'astuzia forse mascherando una critica tra le due classi sociali, proletari contro borghesi), naturalmente il rapporto con Chloe non è del tutto sincero e vero (lei pretende di rimanere incinta ma non ci riesce), qui Allen gioca a fare Hitchcock vincendo la partita, abbandona la commedia e rinuncia pure a recitare per regalarci forse la sua pellicola migliore e più ispirata, musicata da una colonna sonora che mescola lirica che drammatizza di più la scena, e gli attori ci donano personaggi che non si dimenticano facilmente primo fra tutti Johnathan Rys Meyers, il suo Chris è un personaggio il cui sentimento specialmente nella seconda parte del film è imprescindibile, lo si può classificare come egoista ma risulterebbe semplicistico per il semplice motivo che non è che incapace di prendersi le responsabilità di una situazione, ma pur di avere un posto al sole farebbe qualsiasi cosa, compreso recidere vite umane, quella di Nola e quella del suo stesso figlio, e vivere una vita di apparenza pur di avere il lusso e un nome rispettabile, ma alla fine è proprio questa la felicità? Fingere di essere felici pur di avere una bella casa, o una bella macchina e un futuro sicuro? Nel film vi sono diversi omaggi, dal tanto amato Bergman, a Hitchcock fino a Bunuel, d'altra parte se non si è mai nati su un trono non è che puoi diventare re da un giorno all'altro? E' proprio questo che ci vuole dire Woody? Che la scritta e vissero felici e contenti è solo una pura utopia?




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