domenica 27 settembre 2009

Antichrist di Von Trier


Il mio vuole essere un articolo, ma anche una riflessione su una pellicola destabilizzante come Antichrist, qual'è la mia opinione dopo la visione di questo film?
Che qualcuno torturi Lars Von Trier, sia in senso reale che in senso metaforico, si vero dopo la visione di questo film che non lascia spazio a nulla, ti senti spiazzata, è un opera lacerante, dolorosa, impressionante, non sai come definire un film del genere, o lo definisci semplicemente come è che ti appare (come è capitato a me) o cerchi di rimurginare su significati e cose nascoste, che nonostante abbia visto nella mia vita una vagonata di film, (in media vedo dai due ai tre film al giorno) anche più complessi, quest'opera mi sfugge, c'è chi grida al capolavoro, chi alla boiata pazzesca, e chi come me resta incerto su quello che ha visto, ma cos'è realmente Antichrist? Il frutto della depressione di Von Trier? Oppure semplicemente un opera di violenza gratuita con scene fini a se stesse? Analizzare un film del genere prendendo come esempio Lynch (come mi è capitato di recente anche in chat) non è una buona cosa, perchè primo questo film va aldilà di tutti i limiti, Lynch a differenza di Trier è provocatorio ma la sua arte è incentrata sul surrealismo e sul mondo onirico in cui si intrecciano e si incontrano mondi paralleli, vedere INLAND EMPIRE per crederci, Antichrist invece è un opera che si distanzia da quei capolavori con cui ho iniziato ad apprezare Von Trier che sono le onde del destino e Dancer in The Dark, due film poetici e commoventi, che considero i suoi capolavori assoluti.
Antichrist ha un prologo da standing ovation, musicato dalle note di Lascia ch'io pianga di Handel, una musica struggente e bellissima, la scena girata in bianco e nero va a rallentamento, un uomo e una donna fanno l'amore e il loro figlioletto sta lì accanto che gioca, all'improvviso la finestra si apre e il bambino viene attirato dal cadere della neve, e mentre i suoi raggiungono il culmine del piacere il bambino cade e muore, prologo bellissimo e agghiacciante, il film poi è una lunga discesa agli inferi dove c'è un confronto conflittuale tra i due, come se l'uomo e la donna siano in realtà incapaci di comunicare, e Von Trier lo sottolinea benissimo, la donna scende in una profonda crisi, il marito psicoterapeuta cerca di guarirla, ma non ci riesce...
Von Trier poi a mio parere si è lasciato andare un po troppo con scene di sesso esplicite e alcune scene da film da torture porn vedi quando si taglia il clitoride oppure quando trapana la gamba al marito per punirlo, forse per assaporarne l'essenza c'è bisogno di una seconda visione, ma oddio, mi fa troppa paura rivederlo...
ed è l'unico film in tutta la mia vita che mi fa tutta questa paura...
Vedrò di trovare il coraggio necessario.

sabato 5 settembre 2009

Happiness


A dispetto del titolo Happiness ovvero felicità, è un film che fa di questa parola una parodia nel suo insieme, Solondz racconta la vita familiare di tre sorelle, una scrittrice depressa interpretata da Lara Flynn Boyle, una madre di famiglia e una single in cerca del grande amore, mostra la quotidianità "normale" di queste famiglie, ma allora direte voi cosa c'è che non va? Bene come ho detto prima il titolo Happiness è un po' la parodia della tranquilla vita familiare, la sorella sposata ha un figlio che parla esplicitamente di sesso con il padre di cui più avanti scopriremo le sue tendenze pedofile, tutto scorre apparentemente tranquillo e felice, e ovviamente tutti nascondono degli scheletri sull'armadio, ma i personaggi si fermano solo alla dolce famigliola felice? Assolutamente no, c'è anche un Philip Seymour Hoffman feticista che usa il telefono come valvola di sfogo alle sue pulsioni sessuali anzi lo usa come fallo per esprimere ciò che nella vita non riesce a fare, ah si da notare la scena iniziale quando racconta le sue pulsioni eritoche all'analista (che poi scopriremo il marito di una delle sorelle ovvero il padre pedofilo) e l'analista invece di analizzare pensa alle cosa da fare...Solondz usa la telecamera in maniera quasi invisibile accompagnando lo spettatore "dentro" quel mondo di sorrisi, e di serena vita familiare, ma la bomba scoppierà quando il figlio invita a casa un suo compagno di classe che poi scopriremo è stato violentato dal tranquillo padre di famiglia, generando il disgregamento della sua famiglia SPOILERONE - se siete sensibili non leggete se non lo siete non lo fate, vi suggerisco di vedere il film perchè è crudelissimo sia per il bambino che per lo spettatore, - Il padre fa la sua confessione al figlio di aver stuprato il suo compagnetto di classe generando disgusto e orrore agli occhi del figlio.
In questo film non ci sono immagini impressionanti, o provocatorie, ad impressionare lo spettatore è lo scenario in cui si svolge la storia e le famiglie apparentemente perfette che ruotano attorno, compresi i dialoghi inauditi tra padre e figlio in tema di sesso da vedere.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...