venerdì 29 gennaio 2010

Scanners


Primo film di fantascienza diretto da Cronenberg, che non perde mai di vista i temi centrali della sua cinematografia, ma analizziamo bene l'opera in se, innanzitutto in scanners c'è il complesso rapporto tra mente e corpo, e il potere che la prima suscita sull'altro come se la mente fosse un entità separata dal corpo in grado anche di uccidere, è quello che scopre Cameron Vale, quando capisce di essere uno scanners, ma soprattutto lo comprende quando all'inizio fa venire un attacco epilettico a una donna che poco prima lo aveva disprezzato, gli scanners sono degli esseri umani, in grado di sentire i pensieri degli altri esseri umani, ma anche in grado di controllare telepaticamente i loro corpi, se si concentrano molto rischiano di fare esplodere la testa a chi è loro vicino. Cameron viene portato via di corpo da degli agenti che lo portano in una clinica dove c'è un medico (che ha fatto degli esperimenti, il compito che viene assegnato a Cameron è quello di trovare Darryl Revok, che è stato colpevole di aver fatto esplodere la testa a una cavia che si è prestata per un esperimento telepatico prima e in seguito, subito dopo di un incidente per liberarsi degli agenti che rischiavano di metterlo in carcere in cui sono morti tutti.
Scanners è il film più allucinato di Cronenberg, che non rinuncia affatto ai temi portanti del suo cinema anzi, mostra come la mente sia ingrado di mutare il corpo e deformarlo, con gonfiori, esplosioni, in un crescendo di tensione in cui lo spettatore si trova abbagliato dalle scene impressionanti di questa opera, e ce ne sono parecchie.
Scanners ovviamente è anche un horror a tutti gli effetti, mostra come il potere della mente di un individuo, può eliminare la volontà di chi gli sta di fronte, ma senza volontà non c'è neanche il libero arbitrio, per questo Cameron Vale vuole trovare Darryl, per fermarlo, poichè il suo potere è una minaccia per la vita degli esseri viventi, nel finale (non vi dico assolutamente nulla) ci troviamo di fronte a un duello fino all'estremo, in cui i corpi dei protagonisti si gonfiano, le vene pulsano, il sangue fuoriesce dal corpo a fiotti, e il fuoco dalle viscere, Cameron e Darryl si troveranno faccia a faccia, perchè il primo vuole fermare il secondo, e il secondo vuole andare alla conquista del mondo, il finale è spiazzante, ed assurdo, e non mancano anche le sorprese legate al dottore, interpretato tra gli altri da Patrick McGoohan, protagonista della serie tv il prigioniero che qui offre un ruolo interessante, naturalmente Steven Lack e Michael Ironside si meritano una lode per la loro interpretazione, soprattutto Ironside, che mostra come gli sia naturale fare il cattivo nei films.
E' uno dei migliori film di Cronenberg, ve lo consiglio.

mercoledì 27 gennaio 2010

Rabid - Sete di Sangue


Proseguendo con il cinema di David Cronenberg, ho appena visto Rabid Sete di Sangue, opera numero due di questo regista, che dire, dimenticate il classico horror vampiresco, dimenticate aglio, croci e altri gingilli con cui il cinema ci ha fatto conoscere ma soprattutto amare i film di vampiri (quelli veri non quelli fasulli che vanno di moda oggi) Cronenberg non si tradisce mai, i suoi temi ci sono tutti quanti, ma questa volta il vampiro è femmina, ed è vittima della scienza, infatti le scene più paurose sono quelle in ospedale, paurose nel senso che fanno impressione per la tensione più che per le scene saguinolente, allora iniziamo con il dire che per la sua opera seconda Cronenberg sceglie la pornostar Marilyn Chambers, tra l'altro in questo film è bravissima, che presta il volto e soprattutto il corpo alla protagonista Rose, vittima di un incidente stradale prima, e poi delle manie di uno scenziato che risulterà più pazzo di tutti i medici che gli stanno intorno, pur di salvarla la sottopone a un suo esperimento trapiantandole la pelle di persone defunte, risultato si sveglia con una grande sete di sangue umano, grazie anche a uno strano pungiglione che le esce dall'ascella, e che contagerà un sacco di persone...
Il film è un crescendo di situazioni ad altissima tensione, e naturalmente l'ho trovato di livello superiore rispetto alla sua opera prima - Il demone sotto la pelle - che ho recensito qualche giorno fa, Cronenberg diceva di questo film che più che un horror è un melò e secondo me gli ingredienti ci sono tutti, anche se io considero questo film un horror a tutti gli effetti, però ha voluto dare anche un che di drammatico alla storia, non si è limitato solo al genere horror, diciamo che gli ha dato un anima, con anche una velata critica verso gli scenziati, che credono di fare del bene e invece come in questo caso fanno solo danni, Rose non sarà più la stessa persona, la sua sarà una discesa verso il buio senza più trovare la luce, quindi è più vittima lei che si sveglia con questa sete di sangue per colpa di questo scenziato (la scena di quando taglia il dito all'infermiera mi ha fatto chiudere gli occhi) che per colpa sua contagia l'intero paese...non c'è speranza per lei, quindi decide di fare un passo tragico per liberarsi di tutto questo orrore...consigliatissimo.

lunedì 25 gennaio 2010

Grande Sondaggio, migliore saga fantasy del terzo millennio





Qual'è secondo voi la migliore saga fantasy del terzo millennio?
Il signore degli anelli,
Harry Potter,
Le Cronache di Narnia,
Twilight?
Il genere fantastico è un genere che conquista tutti quanti, e il terzo millennio è iniziato proprio alla grande con il signore degli anelli, il primo decennio è terminato con la moda di Twilight...secondo voi quale saga considerate capolavoro da preservare?
Io ho votato subito il signore degli anelli, avete tempo per votare fino al 28 febbraio.


Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo


Grandioso, surreale, fantastico, l'ultima interpretazione di Heath Ledger non poteva che essere diretta da quel genio che è Terry Gilliam, a fargli da contraltare tre attori altrettanto bravi primo fra tutti Johnny Depp, non perdetevi il pezzo con lui protagonista che è il migliore del film, Jude Law e per ultimo Colin Farrel, Ledger in questo film mi è piaciuto ancora di più di quando ha fatto The Dark Knight, a pensarci bene un oscar omaggio a Ledger sarebbe stato fantastico dopo l'uscita di questo film, almeno tirava il sipario con un personaggio tanto interessante, quanto sorprendente, Heath che è il perno trainante di questo film, non a caso Gilliam lo ha scelto proprio perchè lui è perfetto per questo ruolo, senza nulla togliere a Law Depp e Farrell, anche se al posto di Gilliam al posto di Farrell avrei messo un altro attore, ma va bene così infondo è cinema no, dunque passiamo alla recensione vera e propria, ovviamente con tanto di trama; ho passato 110 minuti e passa di divertimento ininterrotto, un uomo Parnassus, interpretato da uno straordinario Christopher Plummer (finalmente in un ruolo fantastico, ho sempre visto questo attore in ruoli drammatici) ha fatto un patto con il diavolo per conquistare la donna di cui è innamorato, ma ogni patto presenta un prezzo, e il prezzo è ovviamente che al compimento dei sedici anni della figlia lui avrebbe dovuto dare la sua anima al diavolo, Il dottor Parnassus viaggia e presenta uno spettacolo in cui le persone entrano in uno specchio magico, dove entrano in altri mondi, mondi ovviamente creati dallo stesso diavolo che ha chiesto a Parnassus 5 anime in cambio di quella di valentina e della sue libertà, così ecco che lo spettacolo itinerante continua con grande successo visto che Tony dentro lo specchio cambia aspetto e identità giusto per poter sedurre le anime da donare al diavolo, tutto sembra procedere bene, fino al momento della verità, ormai disperato prima di affrontare questa prova Parnassus rivela alla figlia il suo patto segreto con il diavolo, ma poi andrà avanti facendo di tutto per non dare al diavolo l'anima della figlia...ma non tutto va come ha previsto lui...
Gilliam si muove in uno scenario surreale, fantastico, non perdendo mai di vista il ruolo centrale della storia e dei protagonisti, la sua regia è visionaria e allegorica, mentre le musiche e la fotografia sono ipnotiche, il film è esattamente come me lo aspettavo, una grandiosa opera fantastica, Ledger non poteva uscire di scena in altro modo, un grandissimo omaggio (dato anche dai titoli di coda) per l'addio a questo giovane attore prematuramente scomparso, Terry Gilliam è stato sorprendende oltre che grandioso.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.

mercoledì 20 gennaio 2010

LILJA 4EVER


Di solito il cinema è puro intrattenimento, serve a fuoriuscire dalla realtà che ci circonda, sono pochissimi i film che mostrano una realtà dura, lacerante, dolorosa, Lilja4ever è uno di questi film, magistralmente diretto da Lukas Moodyson, che già nell'incipt mostra la nostra protagonista in fuga, con il volto tumefatto in cerca della libertà perduta, poi dopo questo flashforward la ritroviamo in Russia, che vive con la madre un ex prostituta che ha deciso di andare a vivere in America con il suo nuovo amore, prima sorpresa, Lilja non potrà partire insieme a lei, ma dopo qualche mese la potrà raggiungere e qui c'è la scena che mi ha fatto veramente emozionare fino a rischiare di piangere a dirotto, le urla laceranti della ragazza che prega quasi in ginocchio sua madre di non abbandonarla, e la superficialità della donna che non perde tempo per rinunciare alla patria potestà verso di lei sbarazzandosene come si fa con una scarpa vecchia, qui conoscerà una realtà crudele, persino la sua migliore amica (che a proposito si prostituisce) la accuserà di fare la prostituta per scamparla con il padre visto che ha trovato i soldi, così questa ragazza diventa un bersaglio, un caprio espiatorio, senza un punto di riferimento su cui contare, e senza un adulto che le porga la mano, l'unico che è veramente sui amico è un bimbo che lei ha salvato dal suicidio quando il padre lo ha cacciato di casa, che diventa una luce in un mondo senza più luce nè speranza, quando anche la zia l'abbandona Lilja inizierà a prostituirsi e qui conosce un ragazzo di bell'aspetto che le promette un futuro migliore, dicendole che la farà lavorare in Svezia, ma sarà una discesa agli inferi ancora peggiore di quella che ha lasciato in Russia, Lijia è ancora più sola di prima, in balia di un uomo che la sfrutta vendendola a chiunque come un oggetto e minacciando di chiamare la polizia se lei scappa, ma alla fine sarà proprio il ragazzino, ovvero il suo migliore amico a farla scappare, e lei finalmente si libererà finalmente lasciando dietro di se un desiderio di come sarebbe stata la sua vita se avesse rifiutato l'offerta di Andrei.
In conclusione un piccolo grande film, realistico, vero, da collezionare.
Capolavoro.

martedì 19 gennaio 2010

Shivers - Il Demone sotto la pelle


Lo ammetto, sono una grande amante del genere horror, e visionando l'opera prima di Cronenberg (vista tra l'altro qualche giorno fa) mi sono accorta che il mio amore per il genere va aldilà di quello di cui immaginavo o sospettavo.
Nell'opera prima di David Cronenberg già si presentano i carattristici temi del suo cinema che lo renderanno famoso nel mondo, la mutazione, il raccapriccio, l'epidemia, e Shivers ( In italiano il Demone sotto la pelle) non è il classico horror (quello che amo è lo psicologico, quello che ti fa saltare in aria e voltare dietro le spalle), ci sono scene impressionanti, una fra tutte quando il primo contaminato dal virus contaggia il suo vicino con la misteriosa creatura dentro il suo corpo.
E' uno scenario da apocalisse quello presentato da Cronenberg in questo film, non c'è via d'uscita, non c'è via di scampo, tutti prendono questo virus che li trasforma in zombie affamati di sesso e carne umana, dei mostri, incapaci di reazioni, incapaci di umanità e incapaci di esprimersi autonomamente, tutto inizia con l'omicidio di una ragazzina, che tra l'altro ha contagiato di cui parlavamo poco fa, un medico la uccide per cercare di fermare il virus e salvare vite umane, ma è tutto inutile poichè il virus è destinato a contagiare tutti gli abitanti del palazzo rendendoli incapaci di una loro personalità propria.
Il film non è un capolavoro, ma appare un opera interessante e a tratti (ma assolutamente si nota pochissimo) raccapriccianti, è stato comunque interessante visionare questa opera prima, comunque consigliatissimo ai veri estimatori dell'horror.

sabato 16 gennaio 2010

Comunicazione

Un mese con Francis Ford Coppola è spostato a febbraio per la mancata partecipazione di utenti, nonostante hanno risposto in 18 su facebook in forum non si è presentato nessuno sigh, l'appuntamento è spostato il 5 febbraio e finisce il 5 marzo vi aspettiamo in tanti :)

giovedì 7 gennaio 2010

Il Bandito delle 11


Con Il Bandito delle 11, Jean Luc Godard, si diverte a rimescolare i generi, si passa, dal noir, alla commedia, fino al dramma.
In scena abbiamo un borghese, Ferdinand che stanco della sua vita piatta, e lascia la moglie per fuggire via con Marianne, dopo averla aiutata a sbarazzarsi di un cadavere.
Il film è tratto dal romanzo Obsession di Lionel White, ed è sorprendente il modo in cui Godard sia riuscito a filmare il tutto come un noir coinvolgente, mescolando momenti musical, soprattutto nel primo tempo, in questo film c'è tutto, la gioia dell'avventura, la libertà, il poter fare quello che ti pare, senza preoccuparsi di niente, ma come dice la canzone, tutto questo ha un prezzo.
Godard firma un film straordinario, in cui sembra aver anticipato classici americani stile bonnie e clide, quindi di per se è un opera innovativa, da osservare anche la splendida fotografia soprattutto nella scena del party, dove tutti bevono o parlano di cultura e argomenti vari che a Ferdinand - poi marianne lo ribattezza Pierrot Le fou - si annoia a morte, Grazie a Marianne (che è tutt'altro che angelica eh?) lui prova l'ebbrezza della libertà, non sapendo che è stato coinvolto in un gioco più grande di lui, l'epilogo è tragico e inaspettato.
In conclusione un grande film che sinceramente mi ha sorpreso, devo tenere più in considerazione anche Godard, non solo Truffaut.
CAPOLAVORO.

Triplo Gioco


Triplo gioco, in originale Romeo is Bleeding è uscito all'inizio degli anni novanta, sulla scia del successo di Basic Instinct, film al quale è stato ingiustamente accostato, sia per la differenza di contenuti, che per la qualità e per il cast.
Ci troviamo di fronte a un film coinvolgente e a livello superiore rispetto al blockbuster con cui Sharon Stone è diventata una diva, innanzitutto abbiamo come protagonisti due pezzi da novanta, Gary Oldman, e Lena Olin è una sceneggiatura questa volta scritta da una donna, Hillary Henkin, scritta benissimo.
Il film è nero, nerissimo, denso di colpi di scena, protagonista è un poliziotto corrotto, Jack Grimaldi, (Oldman) che di tanto in tanto fa dei "servizi" per il boss falcone, uno dei quali vede coinvolta la temutissima mafiosa russa Mona Demarkov, colpevole di aver massacrato il testimone chiave di un processo contro il boss per il quale Jack lavora, Falcone.
Mona non avendo rispettato i patti adesso vuole riscuotere il suo denaro, denaro che ovviamente Falcone non le vuole dare, così assolda Jack per farla fuori, ma si troverà ben presto coinvolto in un gioco più grande di lui, Mona gli offre la somma di falcone moltiplicata per cinque volte se la aiuta a fargli credere che l'ha uccisa, lui rischiando il tutto accetta, ma si troverà dentro una morsa del ragno in cui rischierà di perdere anche la propria vita.
Il film è una discesa agli inferi senza possibilità di redenzione, in cui un semplice patto può cambiare le carte in tavola e risucchiarti in un inferno in cui è impossibile uscire, urlare, o scappare.
Alla fine, si troverà solo, perso in un bar a sfogliare foto di una vita che non gli appartiene più.
Il film è un ottimo noir, un buon film capace di coinvolgere lo spettatore, con sorprendenti colpi di scena, soprattutto verso la fine.






domenica 3 gennaio 2010

Un mese con Francis Ford Coppola

Come avevo auspicato ieri, nel mio post di auguri per l'anno nuovo ecco la prima sorpresa dell'anno, organizzata in collaborazione con il mio forum CinePlanet un mese dedicato a Francis Ford Coppola, è già partito l'evento su facebook a cui spero parteciperanno in molti, l'evento inizierà il 5 gennaio e finirà il 5 febbraio per maggiori informazioni ecco il link
http://cineplanet.forumfree.it/?t=45188109

ed ecco l'evento di facebook
http://www.facebook.com/event.php?eid=233296428197#/event.php?eid=233296428197

vi aspettiamo in tanti


Sacrificio

Tarkovskij dirige grazie a Ingmar Bergman, che ha appoggiato il suo progetto Sacrificio, è un film difficile da recensire, o anche da spiegare, ed è basilare esprimere le concezioni di un opera tanto complessa quanto affascinante, quindi mi esprimo attraverso le sensazioni che il potere delle immagini hanno saputo trasmettermi.
Un piccolo uomo, Alexander, che adora suo nipote, arrivato per festeggiare il suo compleanno con i genitori, si vede il mondo che conosce crollargli addosso per una catastrofe, una guerra nucleare in cui tutta l'umanità è in pericolo, allora lui prega dio di riportare tutto come era prima e salvare il mondo in cambio del suo silenzio....
In questo film c'è il richiamo della natura, e ovviamente l'immancabile acqua, simbolo di purificazione interiore e che si ritrova come elemento chiave nel cinema di Tarkovskij, ma c'è anche un richiamo a Ingmar Bergman, ed ecco perchè parlavo della complessità dell'opera cinematografica, come se l'incontro tra due grandi autori cinematografici, ha avuto il potere di mescolare le carte tra, temi ricorrenti, filosofie, l'uomo al centro di un problema gravissimo, e ovviamente la natura circostante, ed è proprio questa la forza e la potenza di questo film, che viaggia anche su un tema surrealista come se tutto quello che fosse successo sia un sogno, oppure l'immaginazione di Alexander, o forse è frutto di una allucinazione.
La trama del film è piuttosto semplice, ma la cosa che lo rende grande è ovviamente il tema raccontato, già dall'inizio vediamo Alexander con suo nipote seduti sotto un albero ad ascoltare la natura, con gli occhi chiusi, in pace, come per godere ciò che Dio ha creato, c'è un silenzio pacificatore, interrotto soltanto dall'arrivo di un postino e dall'arrivo dei parenti venuti a festeggiare.
L'elemento onirico dell'opera è ovviamente la parte più interessante, Dio ha messo alla prova l'uomo? Oppure Alexander ha salvato il mondo con il suo sacrificio? Oppure ancora Alexander può essere visto come una specie di eletto in un mondo dove non esiste più la concezzione di sacro, per questo i familiari lo riterranno pazzo...
In conclusione un capolavoro ingiustamente snobbato a cannes per la palma d'oro, un opera emozionante sorretta da due grandi autori e un grandissimo attore Erland Josephson, prestato per l'occasione da Bergman a Tarkovskj.
Da non perdere assolutissimamente.


Buon Anno a tutti quanti

Archiviato il 2009 siamo arrivati al 2010, che possiamo dire è iniziato con le più rosee visioni, e con un natale e capodanno tranquilli, ma vediamo al dunque, il 2010 promette molto bene, aprirò varie iniziative che farò con il mio forum di cinema in collaborazione con la fabrica dei sogni, è nata la nostra pagina fan di facebook, che è collegata ovviamente con il blog con cui posto foto e materiale vario, ma non vi preoccupate, non vi abbandono mica, io sono sempre qui, presente a raccontarvi il cinema visto dai miei occhi e dalle mie emozioni, ci saranno tantissime sorprese, come ovviamente lo spero tantissime scoperte, l'amore per il cinema non è ancora passato anzi corre verso strade sorprendenti di cui non immaginavo l'esistenza e che apre nuovi orizzonti, Scorsese disse nel suo bellissimo documentario il mio viaggio in italia, che ha scoperto il cinema italiano attraverso un piccolo televisore, sarà una coincidenza ma anche io ho scoperto il cinema E DICO IL GRANDE CINEMA attraverso lo schermo di un televisore, e attraverso quello schermo ho imparato a sognare e ho aperto la fabrica dei sogni.
VI AUGURO UN 2010 DI GRANDE CINEMA AUGURI A TUTTI QUANTI.

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