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I Sette Peccati Capitali

 

Come vi avevo già annunciato la settimana scorsa, ecco che torna la rassegna a cui tengo tantissimo, dedicata a uno dei più grandi registi italiani della storia del cinema, qui alle prese con un film collettivo, di cui ogni episodio merita di essere visto, perché anche gli altri registi non scherzano eh? Il regita della rassegna alla fabbrica lo sapete chi è, è inutile girarci troppo intorno: Roberto Rossellini, che ci terrà compagnia ogni settimana con i suoi magici capolavori, e io ci tengo a farveli conoscere tutti, perché saranno tutti presenti alla fabbrica.
Insieme a lui in questo grandissimo film, ci sono parecchi registi francesi, che parlano dei sette peccati capitali, e ci sono anche due italiani:il grande Edoardo de Filippo che parla dei primi due vizi capitali, avarizia e ira, e poi tutti gli altri, Rossellini ha scelto l'invidia, l'episodio più duro e lacerante, dove una donna è gelosissima del gatto del marito.
Il tutto è incentrato in una ambientazione circense, dove un giovane sceglie il vizio capitale prima di mostrarlo sullo schermo agli spettatori.
E ce li mostra, attraverso delle filastrocche, come se narrasse delle fiabe. Ieri, mentre ero con mia zia a guardarlo, mi sono accorta di come quei grandi registi, erano capaci di narrare un film in maniera come se tu tirassi una coperta calda per farti raccontare una fiaba, cosa che adesso difficilmente accade, ed è un peccato che questa cosa col tempo si sia persa.
Personalmente mi è piaciuto molto, e devo dire che se siete veramente cinefili, dovete guardare questo film, perché sono sicura che appena terminato, proverete quella bellissima sensazione di come vi avrebbero narrato una fiaba.
Un po' come tornare bambini in un certo senso.
In conclusione, un film bellissimo e straordinario, che ti fa sentire benissimo dopo la visione.
Imperdibile, assolutamente da vedere.
Buona Visione.



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