Passa ai contenuti principali

François Truffaut

Ecco la pagina dedicata a uno dei registi che più stimo...il grande François Truffaut.
Conosciuto nell'estate del 2007, grazie a quel grandissimo amico cinefilo che è J Doinel, suo grande estimatore, primo film visto Jules e Jim a cui sono seguiti altri.
Nel 2008 apro il blog e visiono tutta la filmografia.

My Story With François Truffaut

Parlare di Truffaut per me significa aprire lo scrigno dei ricordi verso una cinefilia più matura e consapevole, ho cominciato ad apprezzarlo 11 anni fa, e da allora mi approcciai a conoscere diversi autori della Nouvelle Vague, che dovrei continuare, prima o poi li completerò tutti promesso.
Per quanto riguarda Truffaut mi ha sorpreso sin da subito la sua capacità di parlare di cinema attraverso la sua macchina da presa, rendendo le sue opere molto vicine alla vita.
Film dopo film, capii che le sue opere cinematografiche parlavano di quella cosa fantastica chiamata amore, ma soprattutto è un autore capace di lavorare con i bambini in una maniera incredibile e sincera, in una parola unica.
Ed è proprio parlando d'infanzia che esordisce nel lontano 1959, con quel capolavoro chiamato I 400 Colpi che entra di diritto nella storia del cinema.
Si susseguono altri film compreso il mitico Jules e Jim, poi Il Ragazzo Selvaggio, Le due inglesi e il continente, che era il suo film preferito tra quelli che ha diretto, per poi passare a L'ultimo Metrò, La Signora della porta accanto, e riuscire anche a fare ridere con Mica Scema la Ragazza!
Il cinema di Truffaut è un cinema che non richiede particolari complessi, ma soltanto apprezzare la semplicità della vita, riuscendo a tornare anche bambini.
E non è facile fare un film con i bambini, lui ci riusciva e colpiva infondo al cuore, perché faceva uscire il bambino che era in lui.
E' morto nel 1984 per un tumore al cervello, la cosa mi dispiace perché se fosse stato ancora vivo negli anni ottanta, negli anni novanta, ci avrebbe regalato ulteriori capolavori.
Adesso la vittoria agli oscar per Effetto Notte, sua dichiarazione d'amore per il cinema e il tributo, e infine la sua filmografia.






Filmografia

I 400 Colpi (1959) 99 minuti
Tirate Sul Pianista (1960) 85 minuti
Jules e Jim (1962) 110 minuti
La Calda Amante (1964) 116 minuti
Fahrenheit 451 (1966) 112 minuti
La Sposa In Nero (1967) 107 minuti
Baci Rubati (1968) 90 minuti
La Mia Droga si Chiama Julie (1969) 120 minuti
Il Ragazzo Selvaggio (1969) 83 minuti
Non Drammatizziamo, è solo Questione di Corna (1970) 
Le Due Inglesi e Il Continente (1971) 132 minuti
Mica Scema la Ragazza! (1972) 98 minuti
Effetto Notte (1973) 115 minuti
Adele H - Una Storia D'amore (1975) 110 minuti
Gli Anni in Tasca (1976) 104 minuti
L'uomo che Amava Le Donne (1977)  118 minuti
La Camera Verde (1978) 98 minuti
L'amore Fugge (1979) 94 minuti
L'ultimo Metrò (1980) 128 minuti
La Signora Della Porta Accanto (1981) 106 minuti
Finalmente Domenica (1983) 111 minuti

Commenti

Post popolari in questo blog

Knockout - Resa dei conti

In un film d'azione ci vuole il coinvolgimento del pubblico, quando questo viene a mancare si sono tradite le regole fondamentali del genere.
Sappiamo tutti la capacità di Steven Soderberg, di girare film piccoli e coraggiosi, capaci anche di far riflettere; spesso ci mette anche il suo tipico tocco autoriale facendone dei grandi film spendendo pochissimo denaro.
con Knockout ha a disposizione un grandissimo budget, e un cast di attori da capogiro, ma gli manca qualcosa di fondamentale per essere davvero unico, la capacità del suo autore di fare film d'azione. Con questo genere si muove come un elefante in un negozio di cristalleria, incapace di dare una struttura forte alla storia, gigioneaggia con la macchina da presa, cercando un impatto narrativo che invece di coinvolgere lo spettatore in una storia capace di risucchiarla sullo schermo, è capace solo di fare una cosa che per un film d'azione equivale a morte certa: annoiarlo.
Soderberg cerca di fare un film forse diver…

Minority Report

Che succede quando Spielberg incontra Philip k Dick?
Un incontro che definirei di puro intrattenimento coniato da una storia che avvince dall'inizio alla fine, un incontro magico che ha dato vita a un grande film: Minority Report.
Qui il protagonista è Tom Cruise che lavora per la prima volta con Spielberg, e interpreta il ruolo di un agente precrimine, che grazie ai precog, persone che potremmo definire veggenti, hanno il modo di prevedere i futuri crimini e di evitarli.
Tutto sembra andare per il verso giusto, la precrimine ha quasi annullato gli omicidi ed è un dipartimento perfetto...ma è davvero così?
A cominciare a mettere la pulce nell'orecchio di questa organizzazione è una visione di una precog, la donna la più dotata, e prima ancora un agente dell'fbi che vuole vederci chiaro, e che crede che la precrimine non sia così infallibile, sicuramente ha delle pecche.
Quando Agatha, fa vedere a John - Cruise - l'eco di un omicidio lui ne parla con il suo capo, ma ins…

Ciclo Horror Stories - A Quiet Place

Maggio non poteva cominciare che con un horror, visto che di martedì di solito tocca al cinema horror essere protagonista con il famigerato ciclo Horror Stories, ho scelto questa volta un film particolare, in cui non ci sono spargimenti di sangue, ma solo un atmosfera inquietante che non ti molla dall'inizio alla fine.