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Visualizzazione dei post con l'etichetta Lars Von Trier

Anteprima - The House That Jack Built

Questo film ha fatto scappare parecchia gente a Cannes , dite che ha fatto scappare anche me? Restate in attesa del mio parere e lo scoprirete…

Club Silencio - Stagione 2- Puntata 11 - Lars Von Trier

Club Silencio Special Settimanale curato da Arwen Lynch Questa settimana per l'ultimo appuntamento prima delle feste natalizie, si parla di Lars Von Trier Se ci fosse l'amico Robydick , - ancora in pausa dal suo bellissimo e ricercatissimo blog, ma spero ritorni presto perchè per me e come per altri amici il suo blog è un punto di riferimento - avrebbe sicuramente accettato di partecipare a questo special dato che è un suo fan sfegatato. A lui piace cominciare le recensioni ai suoi film con questa frase, C'è del genio in danimarca, ma è proprio così? In un certo senso SI. Lars Von Trier è un fottuto genio capace di farti persino incazzare, provate a leggere la mia recensione di Antichrist e capirete cosa dico. Il suo cinema non è di facile fruizione, avvolte irritante, altre volte scomodo, provocatorio e anche inquietante, ma capace di scuoterti come pochissimi sanno ormai fare. Un film di Lars Von Trier è capace di spaccarti in otto e lasciarti squarciato, muta...

Club Silencio - Stagione 1 - Puntata 4 - Le onde Del Destino

Club Silencio - Special Settimanale curato da Arwen Lynch, questa settimana si parla di Le onde Del Destino di Lars Von Trier. Chi ha paura dell'amore? Voi? Io? O tu che stai leggendo questo special? Si perchè l'amore totale, ti rende alieno, persona da allontanare, da temere, ed è proprio questo il tema del film che analizzerò questa settimana. Un amore che va aldilà della dignità umana, disperato, che ti rende mostro agli occhi degli altri, come la Bess, protagonista di questo grandioso film, uno dei capolavori massimi di Lars Von Trier . prima di essere peso da deliri depressivi che hanno dato vita ad altri film, tecnicamente più inferiori rispetto a questo capolavoro. Come dico sempre io, solo il tempo mi darà ragione, o anche torto, perchè se io non ho apprezzato i suoi deliri, forse un giorno cambierò idea a riguardo come mi è successo con Prince, ma questa è tutta un altra storia... Con Le onde del destino  credo che abbia diretto il suo miglior film, si perchè ...

Nymphomaniac Vol 2

Ecco ci siamo, arrivati a questo punto credo che non servano mille parole o stratagemmi per continuare la recensione di Nymphomaniac o Nymph()maniac come è scritto nella locandina, potrei concludere dicendo ok, se volete vedere la più bassa ricerca per il piacere sessuale guardate anche il seguito della storia...stop! Ma non voglio farlo. Per chi mi conosce bene sa quanto io vada a fondo nelle cose, e Lars Von Trier  sa perfettamente che deve dare un senso compiuto alla storia. E così fa...nella seconda parte si sottolinea la mancanza di umanità della protagonista, che nonostante abbia generato un figlio - non l'ha fatto certo per senso materno, ma per cercare di sistemare la sensibilità alla vagina - non riesce a provare amore neanche per quel pargoletto che ha messo al mondo. Sinteticamente parlando Joe è una persona anaffettiva, quello che prova lo prova attraverso la sua vagina, è lì che c'è il centro del suo universo. Nonostante si divaghi spesso su presunti orgasmi ...

Nymphomaniac Vol 1

Ok come si dice? Battiamo il ferro finchè è caldo. Dunque anche io sto recensendo l'ultima fatica di Lars Von Trier  che diciamolo subito, non è certo il suo film migliore, è un ottimo film e mi ha colpita perchè l'ho apprezzato molto, ora, ci sono coloro che non l'hanno apprezzato: capisco anche il motivo. Dunque, fermo restando che, questa è la prima parte del film - io le ho viste tutte e due e spero domani di recensire anche la seconda parte per un più esauriente parere. - la recensione vera e propria arriverà domani in cui esplifico con parole semplici ciò che  il film mi ha dato. Terzo e ultimo capitolo della trilogia sulla depressione - oh finalmente - cominciata con Antichrist   e proseguita con Melancholia , non è neanche la versione ardita del film, quella in cui si vedono scene esplicite...sinceramente non so se apprezzerei quella versione, anche se la vedrò una volta uscita in dvd. Allora, andiamo a noi? Eccocci qui. Per questa prima parte Von Trier...

Il grande capo

E siamo alla fine della rassegna, e come poteva terminare se non con una commedia? Il nostro Lars, nel 2006 dirige un film spiritoso e divertente, allontanandosi dai drammi di Dogville, Dancer in The Dark e affini, per dirigere un film fresco, divertente, un po' goliardico non lasciando mai il suo ormai famosissimo senso per la provocazione, un film che gioca sui ruoli, e sulla finzione, la storia è molto semplice, e ruota intorno  a una azienda di prodotti informatici, il cui padrone non sentendosi nel ruolo di capo ha detto ai suoi dipendenti che esiste un capo che organizza tutto dagli stati uniti, la cosa va benissimo fino a quando si fa complicata perchè è soprggiunta la vendita a un riccone islandese che si porta sempre appresso un interprete e che odia i danesi, per via di certe leggende e rancori che legano da sempre l'islanda e la danimarca, allora che fare? Una soluzione c'è ingaggia un attore disoccupato che deve interpretare il ruolo del grande capo, le cose s...

Idioti

Scritto e diretto secondo le regole del dogma 95 manifesto cinematografico e voto di castità in cui le telecamere sono portate a spalla, si fotografa a luce naturale, senza scenografia nè colonna sonora, tranne una musichetta con la fisarmonica che rende più malinconico il film, possiamo dunque dire di aver di fronte il capolavoro assoluto di Von Trier, ovverossia il suo miglior film, ok lo dico senza troppi giri di parole, ho visto la versione italiana, cioè quella accorciata della famosa "ammucchiata" e sinceramente sarà stato anche un errore, ma non ho sentito il bisogno di vederla, il film l'ho apprezzato comunque, anche se con l'"ammucchiata" magari avrei dato un senso alla scelta dei protagonisti, ma questo per ora, almeno non lo saprò, vi saprò dire se con l'ammucchiata il film va bene lo stesso, dunque secondo capitolo di una trilogia iniziata con le onde del destino e terminata con il bellissimo Dancer in The Dark, questo è di gran lunga migli...

Medea

Da un progetto incompiuto di Carl Theodor Dreyer, Lars Von Trier dirige la tragedia di Euripide, con tono asciutto, avvolte crudo, la fotografia ha toni solari, oscuri forse per sottolineare la tragedia e renderla più drammatica, Von Trier dal canto suo fa un film tratto da una sceneggiatura di Dreyer, un film incompiuto, che è una sorta di omaggio, e già da questo piccolo film, (dura si e no una settantina di minuti) mostra temi che saranno presenti in altre opere a venire. Ma la tragedia di Euripide va vista per come è girata, senza sotterfugi o altri trucchi, perchè è così che Von Trier l'ha girata, va vista e va capita e soprattutto nota di riguardo, va ammirata, le suggestive carrellate con la mdp sul primo piano di medea, la sua disperazione, il suo dolore, vengono filmate e presentate in faccia allo spettatore in modo da immedesimarsi con Medea, da comprenderla, nonostante il gesto disperato del finale che non dico per non rovinarvi la sorpresa, Eh si perchè Medea mostra ...

Europa

Ultimo capitolo della trilogia europea, girato in un bianco e nero ipnotico e con sprazzi di colore che anticipano ciò che Spielberg fece per Shindler's List con la bambina del cappotto rosso,, come dicevo prima terzo e ultimo capitolo dedicato all'europa, che viene rappresentata come un noir con strati di cinema spionistico, il film è ambientato subito dopo la seconda guerra mondiale e ha come protagonista un conduttore di treni, che deve prendere informazioni su una persona chiamata il lupo mannaro che deve essere eliminata perchè rischia di uccidere molte persone nell'attentato che sta svolgendo, nel frattempo conosce e si innamora di una donna la cui famiglia ha avuto rapporti coi nazisti e che ora cerca un riscatto, l'incipt del film è favoloso, si vedono rotaie di treno in movimento e poi si vede lui, il protagonista Leopold Kessler che si trova immischiato lui da americano nell'attività di resistenza durante l'occupazione americana. Sincero, sentito, a...

Antichrist

PREMESSA Sono una delle poche persone che dopo la prima visione di questo film l'ha stroncato senza pensarci due volte, ma e poi ma, ho fatto passare un po' di tempo, perchè volevo essere psicologicamente pronta per affrontare la visione di quest'opera, che di per se è piuttosto disturbante ed estrema, ora comincia la mia recensione vera e propria. RECENSIONE Per apprezzare Antichrist dovete prima di tutto avere una serenità interiore, e affrontare con il cuore limpido e aperto questo film, che si presenta come un opera intensa ed emotivamente toccante, sin dall'incipt musicato dalle note di Handel, in cui i nostri due protagonisti senza nome scopano da Dio mentre il figlio lascia la culletta per salire sulla sedia e poi sul tavolino per raggiungere la finestra dove passerà a miglior vita, e qui ci siamo, si capisce subito dove Lars Von Trier va a parare, la mia non vuole essere nè una recensione che grida al capolavoro, nè una recensione (ormai) che grida alla boi...

Le cinque variazioni

Un film che è il documentario sul cinema secondo Lars Von Trier, che  sfida un altro regista danese Jørgen Leth a rifare il primo film della sua carriera, con regole e trabocchetti, molto simili ad impedimenti, cioè per dirla con parole semplici Lars Von Trier ti fa andare fuori di testa, e dimostra quanto sia sadico il suo metodo di lavoro, ma la cosa è divertente, perchè se l'anziano regista, da noi piuttosto sconosciuto dato che le sue opere non sono mai andate oltre i confini danesi, in poche parole, tanto per farvi capire il tutto il nostro Lars gli fa fare 5 versioni del suo film d'esordio, il perfetto essere umano, e ogni volta c'è una variazione, un trucchetto, un impedimento, si va dal film normale con 12 fotogrammi al secondo fino ad arrivare al cartone animato, è divertente e fuori di testa vedere questo regista anziano arrivare fino a vedergli fumare le orecchie per stare sotto le regole precise di Lars Von Trier, il film che è un documentario sul cinema intel...

Epidemic

Secondo film di Lars Von Trier, che sarebbe in realtà un film nel film, potreste anche confondervi, ma la forza delle immagini e l'energia che vive in questo film che ha come sfondo la musica di Wagner ne fanno un opera affascinante e curiosa, un film da collezzionare assolutamente, già si nota il talento di Von Trier sin dalla fotografia dai colori oscuri, non vi è nota di colore, nulla, forse per sottolineare l'effetto drammatico della storia? La cosa curiosa è che sia la storia in cui lo stesso Von Trier con un altro giovane scrive il film su una epidemia di peste bubbonica, che il film vero e proprio hanno la stessa fotografia sgranata, oscura, come se fosse un unica storia, in cui Von Trier ha la straordinaria capacità di coinvolgere lo spettatore dall'inizio alla fine del film, in cui egli stesso nel film che sta scrivendo si vede come un medico idealista che per salvare vite decide di scendere nel mondo ma sarà veicolo della stessa malattia, invece che di salvare l...

Manderlay

Secondo capitolo della trilogia americana di Lars Von Trier, l'america vista attraverso la vergogna che l'ha macchiata per secoli, ovvero la segregazione razziale, uscita di scena Nicole Kidman - che nel secondo capitolo avrebbe fatto faville, ma vabbè lavorare con Trier non è certo una passeggiata - nel ruolo di Grace troviamo la giovanissima Bryce Dallas Howard, attrice che a confronto della Kidman con poca esperienza, ma un curriculum appetitoso, e di per se in questo film non fa rimpiangere la Kidman, anzi da alla sua Grace, un impronta umanistica da non sottovalutare. Se nel primo capitolo c'era l'entrata di Grace in una comunità di "brave  persone" ma che di bravo hanno solo la nomina, ma poi sono uguali a tutti gli altri, forse anche peggio, e la convivenza con le loro tradizioni, con le loro regole, in questo secondo capitolo c'è il controllo degli esseri umani, da parte di un superiore, in questo caso Mam, interpretata da una straordinaria Laur...

Dancer in the dark

No, ragazzi fermi tutti, eliminate tutti i pregiudizi sui film musicali, e su alcuni cantanti che si prestano al cinema, Dancer in The Dark, è l'opera di un autore in stato di grazia, ma soprattutto di una protagonista Bjork, per la prima volta al cinema che interpreta il ruolo di una madre, una donna che lotta contro tutto e tutti purchè il figlio non finisca come lei al buio, Selma, (Bjork) lavora in fabbrica e tutto ciò che guadagna, o meglio la maggioranza dei soldi del suo lavoro li conserva per l'operazione di Gene, suo figlio, che a causa di una malattia rischia la cecità, ma Selma che è una persona di buon cuore, che ingenuamente ascolta i lamenti del suo amico Bill, che vive al di sopra delle sue possibilità ed è ridotto sul lastrico, ha bisogno di un prestito, ma il tempo stringe, l'operazione di suo figlio è necessario che sia fatta entro i 13 anni, perchè  altrimenti sarà troppo tardi e finirà di non vederci più e non potrà più essere operato, ci sono due pers...

Dogville

Lars Von Trier incontra Nicole Kidman, dopo il successo di Dancer in the Dark, straziante opera musicale con una bravissima Bjork, Von Trier decide di descrivere l'america...a modo suo. Il film in cui sembra che gli attori recitino sul palco teatrale, è privo di scenografie cosidette normali, forse per descrivere un vuoto assoluto che regna nella piccola cittadina tranquilla di Dogville, che tranquilla in realtà non lo è? La protagonista, una strabiliante Grace, scappa da una situazione familiare difficile decisa a cambiar vita, conoscerà quindi un gruppo di cittadini, all'inizio restìi a farla rimanere, poi piano piano con le "mansioni" Grace stessa fa tutto il suo meglio per farsi accettare prendendosi cura di loro, ma la mentalità degli abitanti di Dogville è  così ristretta che appena usciranno fuori i loro veri volti Grace, conoscerà la loro crudeltà e l'ipocrisia che si cela dietro quelle mura apparentemente confortevoli. Lars Von Trier riesce a cattura...

L'elemento del Crimine

Lars Von Trier esordisce con un Thriller complesso, ma che lascia impressionati soprattutto per l'abilità nel costruire le psicologie dei personaggi, riuscendo nell'intento che rimangono impresse nella memoria dello spettatore, non è un film facile, anche se si distanzia dalle classiche regole del thriller carpendo l'identificazione di un poliziotto verso un assassino seriale di bambine, personalizzando forse in maniera complicata il film, ma raggiungendo livelli di suspence mai toccati in precedenza, come se Hitchcock in persona avesse fatto una lezione sul thriller e Von Trier l'ha smontata e cambiata come piace a lui, ed ecco il risultato, l'elemento del crimine per ogni appassionato di cinema che si rispetti, è un esordio alla regia di alta qualità, che trasuda l'immenso talento di un autore avvolte capace di grandi emozioni, altre volte spiazzante e provocatorio soprattutto nelle opere future, l'elemento del crimine come ho detto in precedenza non è...

Melancholia

Per una volta ho deciso di fare uno strappo alla regola, di solito i film li metto in lista d'attesa per poi piano piano recensirli, ovviamente tranne i film per le rassegne che hanno la precedenza su tutti e vengono recensiti dopo la visione, ho voluto fare questo con la nuova pellicola di Lars Von Trier che ho appena finito di vedere. Dimenticate le provocazioni e il pessimismo di Antichrist, con Melancholia Von Trier mette in scena la fine del mondo, e che fine del mondo, musicata dalle struggenti note di Richard Wagner, che accompagna il film nelle scene drammatiche e più toccanti. E' senza dubbio un film che riesce a dare la pelle d'oca, soprattutto per le emozioni che riesce a trasmettere, commozzione, paura, inquietudine, innanzitutto mette in primo piano la vita, la vita sulla terra che viene minacciata da un pianeta Melancholia appunto, si nota l'impotenza dell'uomo di fronte a una catastrofe imminente. Il film è incentrato sul rapporto tempestoso tra ...