Lasse Hallström torna in Svezia per girare un thriller tratto dal romanzo di Lars Kepler , l'origine letteraria del soggetto, - in cui chi ha letto il romanzo fa sempre confronti tra l'opera letteraria e quella cinematografica ma questo è risaputo - è già un punto a suo sfavore. Hallström, in questo film si dedica anima e corpo a narrare gli eventi in maniera precisa e millimetrica, dimenticando una cosa fondamentale: nel cinema thriller ci vogliono emozioni forti, ci vuole azione, niente da dire sulla regia che stilisticamente impeccabile, nè sulla recitazione degli attori, tra cui spicca la bravissima Lena Olin nel ruolo della madre del bambino rapito di cui si cercano le tracce. La trama racconta di un ragazzo a cui è accaduto un incidente, ma al tempo stesso suo padre è morto nella palestra della scuola in cui insegnava, come si sono svolti i fatti? A ricostruire il tutto ci pensa appunto un ipnotista, a cui è stato rapito il bambino, chi si nasconde dietro questi c...