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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giuseppe Fiorello

Stranizza d'amuri

  Chi non è nato in Sicilia non può capire, è già difficile anche in Italia, essere omosessuali, figurarsi nell'isola bagnata dal mar mediterraneo. Io sono siciliana, e con questo non voglio giustificare i miei conterranei, voglio fare qualcosa che noi siciliani non facciamo mai: condannare ogni forma di discriminazione nei confronti di due ragazzi, la cui unica colpa è stata quella di amarsi in una terra dove essere masculo, ti dà qualche forma di superiorità quasi divina. Figurarsi se si scopre che il proprio figlio sia gay, non sia mai, bisogna farli diventare masculi come? A son di legnate, quando si è in famiglia, è a suon di sbeffeggiamenti se sei per strada. Me lo ricordo benissimo l'educazione allo sbeffeggiamento impartita da mio padre, e le risatine, tanto che adesso mi vergogno se ci ripenso. La vita mi ha dato parecchi amici gay, amici con cui ho condiviso una umanità incredibile, arte, musica, e risate.  Amici che mi hanno aperto gli occhi alla vita.  Persone...