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Visualizzazione dei post con l'etichetta *Speciale Totò

L'imperatore di Capri

 Se un film di Totò è poco, ve ne recensisco un altro oggi - dovete perdonarmi, ma ieri non sono riuscita a recensirlo, lo si fa oggi, tanto è lo stesso - e qui si narra di un uomo che molla tutto e tutti per la classica botta di vita. Un film semplicemente divertente, con Totò alle prese con una famiglia che non lo capisce, e che la molla per potersi divertire con un amico, e c'è anche una donna che viene ipnotizzata dal suo amante che corre dietro al nostro... Insomma, si ci diverte, anche se personalmente credo che il principe della risata, abbia fatto film migliori, questo ovviamente si fa voler bene, e se siete senza pretese potrebbe scapparci anche la risata, Luigi Comencini non lo conosco molto come regista, però con questo film ha fatto una commedia carinissima e anche comica che riesce anche a farvi divertire. Ogni tanto la botta di vita ci vuole, è questo quello che pensa il protagonista impersonato dal nostro mitico principe De Curtis  che è vessato dalla suocera, e...

Capriccio All'Italiana

  E con tutte le rassegne speciali che sto facendo, non poteva che unirsi anche Pasolini , a cui mancavano due film collettivi, uno lo sto recensendo oggi, l'altro domani o tra qualche giorno I film collettivi andavano di moda nei 60's, e molti registi si cimentavano con storie ora curiose, ora surreali in alcuni casi comiche o eccentriche. E' proprio il caso di dirlo Capriccio All'italiana  è un film che non dura poi tanto, meno di novanta minuti, e che racchiude in se sei cortometraggi diretti da sette registi. Il più comico è senza dubbio l'episodio di Steno , con Totò  che rapisce giovani capelloni per raparli a zero, la vendetta del mostro della domenica che non sopporta la nuova moda dei ragazzi che portano i capelli lunghi. Il più poetico è senza dubbio l'episodio diretto da Pier Paolo Pasolini , una versione da marionette di Othello di William Shakespeare , molto surreale, con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Domenico Modugno , e un finale molto rivela...

Totò Peppino e i Fuorilegge

  Stavolta per chiudere in bellezza il weekend col principe c'è un film irresistibilmente comico, d'altronde col principe della risata non possiamo aspettarci di meno. Stavolta interpreta il marito di una donna avarissima, che per poter rubarle i soldi, inscena con il suo migliore amico un finto rapimento. Quando però la moglie lo vede in tv che fa bisboccia coi soldi ottenuti per il riscatto non ci sta, ovviamente però si fa avanti il bandito vero (quello che è stato accusato ingiustamente per il finto rapimento ndr) e stavolta si tramuta in un VERO rapimento, ma la moglie non ci crede più, come fare per salvarlo dall'impiccio? Ci pensa la figlia col suo fidanzato, e  capisce che stavolta il rapimento è vero, e non si può restare fermi senza far nulla, bisogna salvare la vita a suo padre, e ve la faranno. Tutto bene quel che finisce bene...oppure no? Totò, Camillo Mastrocinque e Peppino De Filippo  il tris d'assi, capaci di farvi divertire un mondo, volete qualche altr...

I Due Marescialli

  Seconda recensione di oggi, per continuare lo speciale sul principe De Curtis , abbiamo un film ambientato dopo la caduta di Mussolini , in piena seconda guerra mondiale, in scena un maresciallo e un ladruncolo, che ha rubato la valigia a un uomo alla stazione, grazie a un esplosione, il maresciallo sviene, ma il ladruncolo scambia i suoi vestiti con quelli del maresciallo e scappa via. Quando alcune persone trovano il maresciallo in abiti talari, cercano di fargli riprendere conoscenza, e questi deve fingersi prete, quando il ladruncolo decide di fingersi maresciallo. Le cose si complicano quando in città arrivano i tedeschi e ci sono dei ragazzi da proteggere perché partigiani, da che parte stare? Si complicano ulteriormente quando arriva anche la fidanzata del vero maresciallo...quando però il maresciallo finto rischia di venire deportato, allora cerca di rimediare alla situazione non smascherandosi, vuole rispettare l'abito che porta. Come possiamo vedere l'abito non fa c...

Napoli Milionaria

  Lo Speciale su Totò , torna nella sua versione a weekend, dopo le due settimane che è cominciato di giovedì, e stavolta, questa settimana si apre con la versione cinematografica della commedia del grande Eduardo De Filippo . La napoli del grande drammaturgo viene narrata durante la seconda guerra mondiale, quando Gennaro torna a casa e trova i suoi parenti molto diversi di come li aveva lasciati. Gli strascichi della guerra sono stati drammatici, e molti di loro o sono in ristrettezze economiche, o invece hanno accumulato una fortuna. Dovrà ricostruire i rapporti coi suoi cari, e non sarà affatto facile perché la guerra ha cambiato pure lui. Un film drammatico, toccante, con due geni uno del teatro e un altro del cinema, come protagonisti, e dovranno inventarsi qualcosa per tornare ad essere indipendenti, il che non è mai facile. Gennaro e sua moglie vivono della borsa nera, e hanno un figlio che ruba molti soldi e un altro che non vuole lavorare, ma quando si ammala la bambina, ...

Letto a Tre Piazze

 Da un soggetto di Lucio Fulci, Ultimo appuntamento della settimana col principe De Curtis , che tornerà venerdì prossimo con altri tre film. E sto per recensire un ulteriore film diretto da Steno , uno dei quattro bravi registi che hanno valorizzato il talento di Totò , ne ho parlato proprio ieri con la rece. Bene, allora, stavolta in scena abbiamo un triangolo, due mariti per Amalia ? E' questa la trama di Letto a Tre Piazze , una irresistibile commedia comicissima, dove i due mariti della protagonista si danno battaglia per rimanere con lei. Come in tutte le battaglie, c'è un detto che dice, tra i due litiganti il terzo gode, ma godrà veramente? Il finale è paradossale, come dire che la storia in realtà non finirà mai. Tra ripicche, scaramucce, e cercare di fornire la prova di un tradimento per far si che Amalia   scelga uno di loro, ma ognuno di loro si punzecchia a vicenda, con la stessa storia del tradimento, la poveretta finisce ricoverata per un esaurimento nervos...

Totò Peppino e la Malafemmina

  Torna anche oggi il principe De Curtis  con una commedia degli equivoci da farvi divertire un mondo. Io lo dico sempre, quando il principe è diretto dal favoloso quartetto ( Steno, Mattoli, Monicelli, Mastrocinque ) da veramente e dico Veramente  il meglio di se. Gianni è un ragazzo che studia medicina, una sera si imbatte in Marisa  giovane e biondissima cantante di avanspettacolo e se ne innamora. In casa dei suoi parenti arrivano lettere da mitomani anonime, che informano la famiglia che il figlio trascura gli studi per colpa di una sconosciuta donna, lettere spedite dalla figlia del padrone di casa del giovane segretamente infatuata di lui. I due fratelli, che sarebbero gli zii, vanno a Milano  per parlare con la donna e capire cosa effettivamente sta succedendo, in realtà Marisa è solo una cantante di avanspettacolo, che non è affatto come viene descritta nelle lettere, anzi, è una brava persona ed è veramente innamorata di Gianni . Quando i due fratelli ...

Signori si Nasce

  Finalmenteeee!!! Dopo il non proprio brillante esordio della settimana, abbiamo una commedia come si deve, diretta dal bravissimo Mario Mattoli  con il principe De Curtis  in splendida forma (e lo volevo credere, quando è diretto dai grandi il suo talento esplode) col suo mitico partner il sempre bravissimo Peppino De Filippo , e quando c'è anche Peppino  il divertimento è assicurato. Ci sono delle volte in cui Totò , quando è diretto da registi bravissimi da veramente il meglio di se, Mario Mattoli è uno dei miei preferiti per quanto riguarda il principe della risata, perché sapeva valorizzare benissimo il suo grandissimo talento. In questo film il divertimento è dalla prima all'ultima scena, si comincia con un cartoon, per poi terminare in un teatro, e la storia riguarda due fratelli in discordia tra loro per lo stile di vita di Ottone degli Ulivi   detto Zazà, che vive come se fosse un uomo ricco, ma in realtà ha dilapidato tutti i soldi della famiglia, a c...

Totò Sexy

  Stavolta il principe non mi ha convinto del tutto, eh si, non tutti i film che ha girato riescono bene, diciamo che questo lo ha girato solo per i piccioli, i soldi, e non ha una vera e propria trama e una buona strutturazione, si tratta di due musicisti che sono finiti in galera e rievocano i ricordi delle loro notti trasgressive tutto qui, ci sono anche filmati vari da diversi film. Non ha una trama interessante o divertente, è un film che appare stanco, vuoto, senza nulla da dire, peccato, non so perché il principe abbia scelto di girarlo. Pensavo fosse un film divertente e ricco di comicità, solo una scena mi ha strappato le risate, quando Totò  fa scoppiare i palloncini della ragazza con cui stava ballando. Il resto è solo pizza e fichi...film che sinceramente si può perdere, il principe ha girato con autori che hanno saputo valorizzare il suo talento, ma questo film mi ha lasciato l'amaro in bocca. Non mi è piaciuto per niente!! Ratings ⭐️1/2

L'oro di Napoli

  E mo' che facciamo? Teniamo un altro film  del principe? E che film, innanzitutto dobbiamo dire la verità, qui il principe non è il protagonista assoluto, ma solo di un episodio, si perché questo è un film a episodi. Episodi? Si, episodi, ci stanno un sacco di attori molto famosi negli anni cinquanta o giù di li, Sophia Loren, Silvana Mangano, Eduardo De Filippo  e anche il regista Vittorio De Sica  che si mette a giocà a carte con un guaglioncello piccolo piccolo, che gli vince sempre le partite. E' senza dubbio l'episodio più divertente del film. E questa settimana il divertimento col principe De Curtis   è stato lungo, molto lungo, e ci siamo divertiti un sacco. Ma la volete sapere la verità? E' che i film degli anni cinquanta, specialmente quelli italiani, avevano una atmosfera unica, e lo dobbiamo dì na volta pe tutte!!! Ci stava gente che sapeva recità, e soprattutto sapeva fa ridere... E questa è una cosa unica, e il mondo ci invidiava per questo, ...

Totò Le Mokò

  Nuovo appuntamento col cinema di Totò , un irresistibile film comico da piegarsi in due dalle risate, parodia di un film francese con Jean Gabin , che cercherò di vedere, il principe De Curtis  interpreta Antonio Lumaconi detto Totò Le Mokò , che da musicista con un grande sogno, si scopre lontano parente di un bandito che si trova in estremo oriente. Ben presto il nostro eroe si lascia conquistare dalla vita da gangster, ma non sa che c'è una storia dietro la morte di Pepè Le Mokò  suo lontano parente. Non c'è bisogno di dire che anche in questo film si ride a crepapelle, è ormai cosa nota che il principe De Curtis è un autentico uomo nobile capace di farvi scompisciare. Questo film sembra un sequel del film francese, però scritto e diretto in chiave comica, quindi non vi resta che guardarlo. Alla regia ritroviamo Carlo Ludovico Bragaglia , che insieme ad altri grandi registi, ha dimostrato di saper gestire il genio comico di Totò , e ci riesce anche in questo film, do...

I Pompieri di Viggiù

  Più che una commedia è un musical, Totò  fa solo una piccolissima particina, ma è divertentissima, insieme a lui ci sono altri attori, che all'epoca erano considerati divi. In scena abbiamo un gruppo di pompieri, che durante uno spettacolo devono fare in modo che non si canti la canzoncina su di loro, ma ormai è diventata molto famosa, ed è praticamente impossibile che non venga inserita nello show. Un piccolo film musicale, allegro e spensierato, qui il principe De Curtis  ci mostra la sua abilità nell'avanspettacolo, forse si concentra un po' troppo sullo show in questione, ma il film è così, prendere o lasciare. A me ha messo buonumore, soprattutto per quanto riguarda i numeri musicali che ricordano la rivista, e l'abilità di quel gruppo di attori è fuori discussione. Un omaggio all'avanspettacolo, ma anche un film allegro e spensierato capace anche di farti sorridere, e ogni tanto bisogna vederli questi film, anche per conoscere le origini di quel geniaccio di...

Destinazione Piovarolo

  Nuovo appuntamento con lo speciale dedicato al principe De Curtis , che questa settimana è più lunga di un giorno per fare un regalo agli amici della fabbrica dei sogni, stavolta il nostro interpreta un capo stazione, Antonio la Quaglia destinato a rimanere tale in un paesino dove passa solo un treno e piove sempre. Piovarolo è il nome di questo paesino (ovviamente inventato), in pratica non c'è un anima viva, e la noia si fa pesante. Quindi il nostro povero capostazione non ha nulla da fare se non i soliti controlli con la Beppa  e quando spunta il sole è l'unica cosa che fa notizia. Il suo unico svago è giocare a scacchi con i colleghi delle altre stazioni, un giorno mette su famiglia, ma non arriva mai l'opportunità di lasciare piovarolo, nemmeno con un alto funzionario di stato... Altro film commedia, stavolta più malinconico dei soliti a cui ci ha abituati il principe della risata, ma l'ho trovato decisamente riuscito, mi è piaciuto molto anche perché racconta l...

Totò Cerca Pace

 Ma è mai possibile che due adorabili vecchietti non possono stare insieme in pace senza che i parenti rompiscatole si lamentino in continuazione per paura di perdere il controllo sul malloppo? Cari amici, è proprio questo che accade in questo spassosissimo film, che ho appena terminato di vedere, e che chiude l'appuntamento col principe De Curtis  di questa settimana, ma non temete, i prossimi due weekend, saranno più lunghi. Questo vuol dire che per due settimane i film di Totò  vi terranno compagnia a partire da giovedì, fino a domenica, bella questa sorpresa vero? Totò torna a lavorare con Mario Mattoli  in una commedia cattivissima, dove due vecchietti si innamorano e decidono di sposarsi, ma i parenti serpenti, fanno di tutto per farli lasciare e intascare i pochi soldi e le poche cose che possiedono. Arrivano persino a farli litigare, insomma il loro matrimonio è in pericolo, come rimediare? Ci penserà una geniale idea ordita dai due vecchietti per allontanare...

47 Morto Che Parla

  Se oggi sto recensendo il film di Totò , dovete ringraziare Dale , perché mi ha espressamente detto di farlo anche questo weekend, sabato e domenica, io invece volevo dedicarmi a Fellini , alla fine mi ha convinto e abbiamo visto insieme 47 Morto che Parla, una irresistibile commedia dove il principe della risata interpreta un uomo avaro, Antonio Peletti attaccato alla sua cassetta con le monete d'oro e lo stratagemma usato da amici e parenti per trafugare questa cassetta. Lui ovviamente si finge morto, ma loro, riescono a beccarsi la cassetta e ad usare le monete per cosa? Lo saprete verso la fine. Vedere Totò  nei panni di un uomo avaro è stata una sorpresa, una irresistibile sorpresa comica, mi correggo, si perché il principe De Curtis  diverte fino allo sfinimento. Non ci sono momenti vuoti, brava anche Silvana Pampanini  nel ruolo dello "Spirito Guida" vera e propria spalla del principe, che insieme a lui diverte. C'è una cosa che mi ha fatto riflettere, ma q...

Totò D'arabia

  Ma vedi te che mi deve combinare il principe De Curtis, ha girato pure la parodia di Lawrence D'arabia , e diciamolo, è anche una parodia tutta da ridere, dove per altro interpreta se stesso, però diventa un agente segreto del tipo di 007 tanto per fare un esempio. Il motivo? Convincere gli arabi a dargli il petrolio per aprire una compagnia, e non sarà affatto facile perché ci saranno un sacco di persone che vogliono togliergli i piedi dalle scarpe. Caro ragioniere, ca nisciuno è fesso!! E' una specie di tagline del film. Che in pratica riassume tutto quanto. La volete sapere una cosa? Film a colori, uno degli ultimi interpretati dal principe della risata, e l'ultimo dove appare Totò  nel titolo. Film carinissimo e divertente, ma secondo il mio parere non all'altezza dei suoi migliori, e penso che qui il principe non sia in forma, ma la cosa si cela grazie al suo gigantesco talento nella recitazione, che maschera un po' le cose. Questo film si fa volere bene, e c...

Totò Diabolicus

 Altro film di Totò, altra parodia, stavolta diretta da Steno, regista che aveva un ottimo feeling con il principe De Curtis. Un ottimo film, non un capolavoro, questo lo voglio sottolineare, resta comunque il fatto che si regge sul talento geniale di questo grande attore, che per anni è stato sottovalutato dalla critica di allora, ovviamente, poi rivalutato. C'è da dire che senza Totò, il film sarebbe stato una banale caricatura tanto per far soldi, molti dei suoi film, non sono capolavori, e questo va bene così. Personalmente penso che il principe abbia dato una impronta gigantesca al film, facendo in modo che sia divertente, migliorandolo. Steno, insieme a Totò, compiono una azione sorprendente, ispirandosi a un altro film, ma restando ovviamente ancorati a una personificazione straordinaria e originalissima, che ne fanno un film, dove il principe ci regala una delle sue migliori interpretazioni. Totò era grandissimo, su questo non ci sono dubbi, e solo lui poteva impersonare di...

Totòtruffa '62

 Questa settimana, weekend al contrario per un piccolo incidente di percorso, nulla di grave, si è trattato di una mia semplice disorganizzazione, quindi staremo col principe De Curtis fino a Lunedì, contenti? Ps: il film per gli indimenticabili non lo mollo tranquilli. Io lo dico, quando Totò incontrava determinati registi, faceva uscire il meglio di se, e tra questi determinati registi c'è Camillo Mastrocinque , vero e proprio must per la commedia in Italia in quegli anni, insieme a Mario Mattoli, Steno e Mario Monicelli  hanno saputo valorizzare, il talento unico, e geniale di questo autentico asso della risata. Stavolta Totò interpreta un padre truffatore, che alla fine si ravvede, ma per arrivarci il destino dovrà tirargli un tiro mancino. Antonio e Camillo  sono due ex compagni di scuola che tirano a campare con delle truffe, il giorno in cui truffano per sbaglio il figlio del commissario che ha sempre chiuso un occhio per loro, devono fare di tutto per mettere da p...