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Visualizzazione dei post con l'etichetta Jean Piere Jeunet

Alien la clonazione

Un film che fa rinascere una saga ormai data per morta, dopo il deludente episodio diretto da David Fincher , ci prova un regista francese Jean Piere Jeunet , che prima di raccontarci la tenera storia di  Amelìe  ci invita nell'ultimo capitolo di Alien . Ma qui non c'è Helen Ripley, aspettate mi correggo c'è il suo clone, che ha il dna dell'alieno, più semplicemente è il clone che ha il dna della regina, in più c'è un androide  con le sembianze di Winona Ryder. Rispetto al capitolo precedente questo è di gran lunga migliore, e rinverdisce il franchise che rischiava la prematura dipartita dopo il  terzo episodio  diretto da un regista esordiente, che con la saga non centrava nulla. Andiamo al dunque, alla cabina di regia abbiamo il francese Jeunet  che cerca di fare un suo film con questo episodio, che più che una continuazione sembra un film a parte, ma e qui dobbiamo dirlo, pur non avendo ottenuto un grande successo dobbiamo comunque ammettere che non...

Il favoloso mondo di Amelìe

E finalmente sbarca alla fabbrica anche Amelìe, ecco a voi Il favoloso mondo di Amelìe , film che sprizza ottimismo e dolcezza da tutti i pori, senza essere melenso, è una commedia romantica francese, con una eccezzionale Audrey Tatou , che interpreta la nostra eroina Amelìe appunto. Jean Piere Jeunet, che abbiamo visto anche in  Delicatessen , in questo film abbandona il grottesco per una storia più sentimentale, anche se non rinuncia alle sue ormai famose scene comiche, tutto comincia quando Amelìe trova una scatola a casa sua, il giorno della morte della principessa Diana, e cerca il proprietario della scatola, per restituirgliela, anche se si nasconde per non farsi vedere, da quel momento, cerca di rendere la vita felice a tutte le persone buone intorno a lei... Amelìe lavora in un bar, dove c'è un tizio che è geloso di una sua collega, e lei cerca di fargliela dimenticare facendo in modo di innamorarsi di un altra donna, quella che vende le sigarette nello stesso bar, ma s...

Delicatessen

Goliardico, comico, assurdo, tragico, un film che riesce ad ipnotizzare lo spettatore divertendolo, nonostante la strana abitudine degli abitanti del palazzo, che attirano giovani per ucciderli e mangiare un po' di carne...si ride, ma soprattutto mostra quanto sia fuori di testa la razza umana, si il film ritrae figure di esseri umani tragicamente comici, lunatici, che non sospettano neanche che sotto la loro casa vi sia un macellaio assassino che lavora solo la notte. C'è la donna che tenta in tutti i modi di suicidarsi, c'è la bellona i cui ragazzi le rubano le mutande, c'è la vecchina che lavora perennemente a maglia, ma c'è anche una coppia - l'unica normale - che si innamora... Attenzione alla scena cool del film, arriva verso il primo quarto d'ora, tutto il palazzo partecipa come una orchestra al ritmo di un amplesso con gli strumenti che usa in quell'istante, chi suona, chi batte i panni, chi ripara le lampadine etc...comicissima impossibile non ...