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Visualizzazione dei post da Aprile, 2014

Cruising

Oh yes, here we go, speriamo di riuscire a scrivere bene, stasera mi sento in forma, e ho scelto uno dei film "maledetti" degli anni ottanta: Cruising con Al Pacino.
Perchè dico maledetti? Perchè da quel che ho letto ci sono parecchie scene di violenza, che addirittura lo equiparavano al Salò di Pasolini, anche se la trama e l'ambientazione sono completamente diversi.
Un film duro senza dubbio, che ripercuote le gesta di un poliziotto, chiamato per svolgere indagini sulla morte misteriosa di alcuni uomini, trovati mutilati e gettati nel fiume, e si presume il colpevole sia un serial killer di omosessuali.
Steve Burns, dovrà svolgere le sue indagini e nello stesso tempo interrogarsi sul suo orientamento sessuale soprattutto perchè agirà sotto copertura.

Quando si accorge che i poliziotti hanno costretto un uomo a masturbarsi davanti a loro per prendergli lo sperma, capisce che hanno usato un abuso di potere, spinti dalla loro omofobia, e vuole abbandonare le indagini perc…

The Broken Circle - Breakdown

Al centro di questo film ci sono tre eventi fondamentali: L'amore, la nascita la morte.
Felix Van Groeningen dirige un film toccante che racchiude dentro di se il cerchio della vita, una coppia si innamora, nasce una bambina, la sorpresa per questa nuova vita, che dura fino a quando non si scopre il cancro, e allora corse all'ospedale, paura, timore si intrecciano in un senso che strazia lo spettatore dall'inizio alla fine, non ci sono artifici, non ci sono menzogne...è la vita.
I protagonisti sono Elise tatuatrice professionista, e Didier, con la passione per la musica Bluegrass e per l'america, tra loro è colpo di fulmine, la malattia della bambina la vivono in maniera diversa, lui è razionale, mentre lei cerca risposte dentro di se..
Ad unirli, oltre la passione per la musica è proprio la bambina, Maybelle.

Credo che sia difficile per chiunque descrivere il dolore per la perdita di un bambino, e il regista sceglie la strada che frammentizza in vari strati una storia…

La libertà d'espressione...questa sconosciuta!!!

la cinefilia è condivisione, spesso nella blogosfera si incontrano dei tipi strani, talmente attaccati ai loro ideali da non capire che il mondo è molto + vasto di quello che sta intorno a loro, ecco un esempio chiaro che porta non alla conoscenza, ma all'allontanamento da autori che magari possono essere interessanti, ma che l'atteggiamento di yorik, si faccio il nome tanto è pubblica la cosa allontana la gente dal suo "disprezzo" verso la libertà d'espressione e la libertà di parola, se questo è amare il cinema è molto lontano da doverlo sottolineare





Monument Men

Monuments Men?
Un occasione sprecata.
George Clooney avrà tutti i buoni propositi del mondo, ma non basta a fare un grande film; ci vuole di più: soprattutto i contenuti.
Seppur la forma sia impeccabile,  e nonostante racconti un evento storico di fondamentale importanza, si perde in prolissi delungamenti che non hanno nulla a che fare con i grandi film.
Con la forma, ci vuole la sostanza ed è proprio quello che manca a questo film.
Non si può solo fare un film sui valori e gli ideali come la raccolta di opere d'arte e rimanere fermi a quegli ideali eliminando ogni coinvolgimento con gli spettatori.
Un occasione sprecata appunto.
Peccato perchè il film aveva tutti i presupposti e le potenzialità per essere un ottimo film, invece resta solo un esercizio di stile, seppur con alcuni momenti interessanti, non raggiunge mai certi livelli di altre sue opere ben più pregevoli di questa.
Avevo molte aspettative per questo film, aspettative che non sono state soddisfatte.
Apprezzo Clooney

Torno a parlare di cinema...

Ok torno a parlare di cinema, evitando diatribe inutili di chi vuole solo attenzione per raccattare lettori...scusate, ma questo E' IL MIO spazio, e qui parlo di quello che voglio io, mi sembra logico no? A chi non va giù mi dispiace dirlo ma chi se ne frega....
Continuo per la mia strada, non ti curar di loro ma guarda e passa...quello che pensano gli altri lascia il tempo che trova...
BUON CINEMA AMICI DELLA FABBRICA DEI SOGNI, ARWEN E' ANCORA QUI e nonostante abbia cominciato la settimana con uno sfogo, ho tanta voglia di parlare di cinema che mi colpisce, che mi emoziona, e che mi piace!!! Ma soprattutto condividerlo, volete partecipare alla mia cinematéque? E' proprio quello che voglio, chi fosse interessato a farlo pregasi di scrivermi a questa email e di suggerire qualche titolino giusto per arricchire le mie e le vostre visioni, volete partecipare pure? Organizziamoci, e partecipate ai post come fare?
Scrivetemi è ovvio lafabricadeisogni@gmail.com
Sono accettati q…

Club Silencio - Stagione 1 - Puntata 4 - Le onde Del Destino

Club Silencio - Special Settimanale curato da Arwen Lynch, questa settimana si parla di Le onde Del Destino di Lars Von Trier.

Chi ha paura dell'amore?
Voi? Io? O tu che stai leggendo questo special?
Si perchè l'amore totale, ti rende alieno, persona da allontanare, da temere, ed è proprio questo il tema del film che analizzerò questa settimana.
Un amore che va aldilà della dignità umana, disperato, che ti rende mostro agli occhi degli altri, come la Bess, protagonista di questo grandioso film, uno dei capolavori massimi di Lars Von Trier. prima di essere peso da deliri depressivi che hanno dato vita ad altri film, tecnicamente più inferiori rispetto a questo capolavoro.
Come dico sempre io, solo il tempo mi darà ragione, o anche torto, perchè se io non ho apprezzato i suoi deliri, forse un giorno cambierò idea a riguardo come mi è successo con Prince, ma questa è tutta un altra storia...
Con Le onde del destino credo che abbia diretto il suo miglior film, si perchè la Bess, i…

Club Silencio...Intro

Club Silencio...Special settimanale curato da Arwen Lynch
Questa settimana lo special ritorna per parlare del capolavoro di Lars Von Trier, Le onde del destino, ma arriverà un po' tardi rispetto allo standard, invece delle 21:00 come ogni settimana, sarà alle 23:00, quindi per chi vuole partecipare allo special, e mandare un testo può inviarlo alla email della fabbrica dei sogni.. .lafabricadeisogni@gmail.com




Her - Lei

Una delle sorprese di quest'anno cinematografico, lo devo proprio dire...
Spike Jonze, l'ho sempre trovato un regista curioso, un oggetto del desiderio accattivante, senza essere pacchiano o pomposo, infatti molti dei suoi film li apprezzo proprio per questo suo essere originale e un po' sopra le righe.
Cosa penso della sua ultima fatica cinematografica?
Come tutti i suoi film, è curioso, ma è anche più maturo rispetto ai suoi lavoro precedenti.
Qui abbiamo un protagonista appena lasciato dalla moglie, che si rinchiude nel vero senso della parola, in un rapporto sentimentale con una voce al computer, creando una sorta di rapporto o per meglio dire di innamoramento virtuale.
Ok, ad alcuni potrebbe sembrare stupido e fuori luogo innamorarsi di una voce, forse addirittura immaturo, e ci sta in parte, ma il regista è molto più sottile e vuole farci capire che i rapporti con le persone sono diventati molto difficili, rispetto ai rapporti con una macchina.
Eppure la capacità di …

Total Recall, Atto di forza

Ecco un altro remake.
L'ossessione di Hollywood per rifacimenti ormai ha toccato vette di inimmaginabile inispirazione, che bisogno c'è di rifare un cult come Atto di Forza?
Nessuna.
Questa è la mia risposta, e la qualità di questa pellicola ormai si capisce dove vuole andare a parare, non c'è uno squarcio di inventiva, o di avanguardia...è soltanto il solito remake trasformato in film giocattolo da dare in pasto al pubblico per incassare.
Il film di Paul Veroheven era decisamente molto meglio, anche Quaid, era molto più Ganzo, interpretato da quel gigante Arnold Schwarzenegger, che riusciva a renderlo allo stesso tempo simpatico e cazzuto.
L'attore per il remake è Colin Farrell. - oddio no - che deve aver visto bene accettando un ruolo del genere, forse per intascare il lauto compenso...ma poi perchè? Proprio ora che stava cominciando a piacermi...bah...misteri della fabbrica dei sogni come dico spesso io.

Mainstream, non è sempre sinonimo di pacchianietà, ma in ques…

Pleasantville

Sull'onda del successo di The Truman Show, ecco un altro film che critica la tv edulcorata e che è molto lontana dalla realtà, e soprattutto dalla vita.
Opera d'esordio di Gary Ross, talmente incredibile nella sua spontanea sincerità da rasentare qualcosa di spudoratamente unico, esattamente come il suo film.
Innanzitutto dobbiamo precisare che questo film è stato ritoccato digitalmente onde permettere l'entrata del colore nella grigia vita della serie tv...
Ma, la cosa rivoluzionaria, sta nel fatto che il film, pur essendo stato girato interamente a colori, è ritoccato al computer fotogramma per fotogramma per trasformare dal colore al bianco e nero, e questo ha permesso al colore di vivere letteralmente sullo schermo.
Questo di per se è rivoluzionario, ma la cosa ancora più incredibile, è la trama.
Ambientata nella solare e sorridente cittadina di Pleasantville, dove i vigili del fuoco vengono chiamati solamente per prendere i gattini sugli alberi, e la vita è fasullame…

Oldboy

Ok, sapete tutti come la penso sui remake, No?
Non lo sapete? Naaa non ci credo, innanzitutto bisogna precisare che una copia è sempre qualcosa di imperfetto, e se è tratta da un manga come in questo caso - ma l'originale di Park Chan-Wook è un capolavoro - c'è il rischio di diventare oggetto di continui confronti tra la prima pellicola e la nuova, compreso il manga.
Ecco l'ho detto.
Allora? Cosa resta di Oldboy? Ultima fatica di quel grande regista di Spike Lee, che certamente non aggiunge molto al suo notevole curriculum, certamente non se ne sentiva affatto la mancanza se non l'avesse fatto. Perciò anche lui si è votato alla fede dei remake, giusto per racimolare un po' di soldi...eppure è il regista che ha fatto titoli coraggiosi, e spesso scomodi...dove è andato a finire?

Certamente è un remake riuscito solo in parte, risente di una certa censura che Lee stesso ha fatto al film, d'altronde è una sua visione, e di questo gliene do merito, anche se l'or…

Ipotesi di Complotto

Mel Gibson e Julia Roberts insieme, in un film ad alta tensione, incentrato sulle cospirazioni dei governi...
Un piatto ghiotto proprio in quegli anni 90, che hanno fatto di X-Files un serial cult in cui per la prima volta si parlava di cospirazioni governative; qui fortunatamente non ci sono gli alieni, ma gli esseri umani.
Segreti e bugie costruiti attorno a un castello di sabbia, ben chiuso con un lucchetto ad opera di orditi operatori che programmano le menti dei soldati, e se quei segreti tornano irrimediabilmente a galla?
Cosa fare per fermare i soldati programmati?
Logico, li si perseguita fino a quando non accade l'irrimediabile.
L'accoppiata di Arma Letale torna, e stavolta sono solo Richard Donner e Mel Gibson, e prendono sulla loro ala protettrice una diva come Julia Roberts, che in questo film non sfigura affatto, anzi...risulta credibile quando si potrebbe cadere nel banale.
Jerry Fletcher (Gibson), è un tassista paranoico con l'ossessione per i complotti, da g…

Alla Ricerca di Jane

Prima domanda...quando ci vuole ci vuole, questo film su MyMovies ha la votazione di 3 stelle e mezzo, io mi chiedo perchè?
Seconda domanda: Ma come può risultare coinvolgente una storiella messa lì ed è indirizzata a un pubblico femminile, in cui la protagonista a 40 anni suonati non ha ancora un partner ed è fissata con MrDarcy dei romanzi di Jane Austen?
Terza domanda: Come può un film che dovrebbe essere costruito come una commedia romantica annoiare tanto perdendosi in stucchevoli e melensi discorsetti da inizio ottocento nel terzo millennio?
Ebbene si, succede, in questa scialba rivistazione che dovrebbe essere ironica, ma non lo è affatto, di una donna che per trovare un uomo, va a fare un viaggio in un parco a tema, ma il tema del parco indovinate cos'è?
Austenland, come recita il titolo originale di questo film melenso fino alla nausea, con scene superficiali e antipatiche, trafitte di dialoghi insopportabili che farebbero infuriare persino Julia Roberts...
Insomma avete…

American Traslation

Un film freddo, glaciale, come freddi sono i suoi protagonisti.
I registi non si limitano a narrare solo la loro storia, ma ci fa vivere dentro la loro storia.
Un amore nato così per caso, fa capire ai nostri  Chris e Aurore di essere fatti l'uno per l'altra, ma il lato oscuro che esiste in ognuno di noi fa capolino, come la prenderà Aurore quando si troverà faccia a faccia con il lato oscuro di suo marito?
Riuscirà a capire gli avvisi del padre che non doveva sposare così uno sconosciuto, oppure agirà di conseguenza scoprendo anche il suo lato oscuro?
Come ho detto prima è un film glaciale, non ti lascia il momento di decidere se ciò che stai vedendo lo stai apprezzando oppure no.
E forse è proprio questa la capacità di narrazione di una pellicola difficile e complessa come questa, che propone un soggetto difficilmente apprezzabile alle masse. Questo film lo vedo per pochi selezionati cultori.
Non è certo una pellicola d'essai, ma sbatte in faccia il lato oscuro che vive…

110 e Lode

Dopo la pausa pasquale, di cui mi scuso di non avervi avvertiti, eccomi che ritorno con le recensioni, stavolta in orario notturno, così ho la giornata libera e posso vedere altri film, dunque vediamo: Aaaaaaaaaah ecco oggi abbiamo 110 e Lode film commedia di Alek Keshishian con Brendan Fraser, Joe Peshi e Moira Kelly.
E' la storia di uno studente universitario che il giorno in cui si fonde l'hard disk e cerca di fare la fotocopia della sua tesi, questa va a finire nello scantinato dove vi abita un barbone...con cui fa amicizia.
Solo che non sa che l'identità del barbone non è quella che dice, ma è una persona importante: una di quelle che ti cambiano la vita, per sempre.

Ho trovato questo film piacevolmente curioso, non è il classico film triste o borioso, pur essendo una commedia c'è un percorso di crescita spirituale del protagonista Monty, impersonato dal bravo Brendan Fraser, che con il suo gruppo di amici si prepara per il grande evento della sua vita: la laurea…

Io Vi Troverò

Ok, ora è giunto il momento di un po' di adrenalina, ogni tanto ci vuole.
Oggi ho scelto Io Vi Troverò, un buon action che all'apparenza sembra il classico film da popcorn da intrattenimento, e in parte lo è, ma ha la capacità di assorbirti nella storia; e di questi tempi è cosa più unica che rara.
Nonostante i presupposti voi direte, ma dai un film action come può piacerti? Beh dai un padre che salva sua figlia e fa uscire gli attributi è molto differente da tanti action tutti muscoli e niente cervello non vi pare?
Fermo restando che non ho nulla contro quei film dato che ho cominciato a vederli io, salvo rari casi la maggioranza che escono al cinema si possono buttare fuori dalla finestra.
Qui abbiamo come protagonista un ex agente segreto, un padre di famiglia che si vede costretto a riprendere le armi quando sua figlia viene rapita da una banda di papponi che vuole farla prostituire.
E chi ci mettono come protagonista? Liam Neeson, attore insolito per queste parti, che no…

Il Ricatto

Ok, ecco che dico la mia su questo film: Il ricatto è una vera porcata paraculata, soprattutto verso il finale del film, fin dall'inizio ha delle potenzialità pazzesche, abbiamo due attori straordinari come protagonisti: Elijah Wood come protagonista nel ruolo di Tom Selznick, giovane promessa della musica classica che torna sulle scene su insistenza della moglie.
Abbiamo anche uno psicopatico che lo mette sotto tiro per tutta la durata del concerto, se sbaglia una nota MUORE! E chi lo interpreta lo psicopatico? John Cusack che dopo Il Cacciatore di Donne ha preso gusto a interpretare ruoli negativi.

Il film scorre che è un piacere, e ti inchioda alla poltrona. Man mano che il tempo passa capisci di stare assistendo a un opera che vale la pena vedere, ma che sul più bello, quando deve esserci una risoluzione del caso, si sgonfia come un sufflè uscito dal forno troppo in fretta.
Si, avete capito bene, questo film che è un ottimo thriller che ricorda alla lontana il cinema di hitch…

Storia d'Inverno

Storia d'inverno, ci siamo...ecco che quando la fantasia si immischia con l'amore escono fuori dei film capaci di incatenarti alla poltrona, è il caso di Storia d'inverno esordio cinematografico del regista Akiva Goldsman, che vede tra i protagonisti Colin Farrell, Russell Crowe, Jessica Brown Findley e Jennifer Connelly.
Siamo dalle parti del mito, del racconto che supera il tempo e lo spazio con al centro un grande amore e una missione speciale da compiere.
Il nostro eroe non è certo un tipo venuto sulla terra come gli altri, lui ha una missione da compiere, pur essendo un ladro ed è sempre in contrasto con il cattivo Perly che rappresenta il male da cui deve scappare, e quando si innamora di Beverly ragazza malta a un passo dalla morte deve fare di tutto per salvarla dalle grinfie del suo nemico, e come fa? Grazie a un cavallo alato che è arrivato per guidarlo nella sua missione...ma la vita gli riserverà un mare di sorprese.

Eh si, è il caso di dirlo, è un film davver…