giovedì 14 marzo 2013

Christiane F Noi i ragazzi dello zoo di Berlino

Da un romanzo sconvolgente, un film altrettanto sconvolgente.
No, non si può rimanere impaassibili di fronte a delle scene realistiche come questo film.
Guardare questo film in un certo senso è stato incredibile, perchè fotografa realmente il mondo dei tossicodipendenti, non è finto, non è artificioso, i protagonisti, soprattutto LA protagonista, è descritta come una ragazzina che è a un punto di svolta nella sua vita, ma si è innamorata di un ragazzo tossicodipendente, e per stargli più vicino inizia a bucarsi anche lei, toccando gli stadi più bassi della tossicodipendenza.
Ma è un amore troppo distruttivo per una ragazzina come lei, e a lungo andare nonostante il preregrinare, l'assoluta libertà senza costrizioni, peseranno gravemente sulla sua autostima, dovrà fare una scelta dolorosa, se continuare con questa strada, ovvero l'autodistruzione, oppure  tornare alla vita, per chi ha letto il libro e ha visto il film sa quale scelta Christiane farà, e per chi non ha visto il film nè letto il libro consiglio di procurarveli entrambi, io cercherò ovviamente il libro, perchè ho visto il film.
Continuando a parlare del film, è un opera incredibile, ma è girata talmente bene, con i personaggi caratterizzati come tipici adolescenti all'avventura, ragazzini normali che fanno le loro esperienze, tra le quali ci entra pure la droga, ma il film è incentrato su Christiane, e sull'amore che prova per un ragazzino, è evidente che lei lo fa per stargli più vicino, ed è una ragazzina che prova dei sentimenti, seppur sapendo di sbagliare, cerca di avere un legame e farsi accettare da un altro ragazzino, in quanti di noi per farsi accettare fanno o hanno fatto degli errori? E' l'adolescenza che ci porta a provare dei sentimenti - sottolineo drogarsi è sbagliato, non fraintendete, sto parlando del film, non prendete droghe per nessun motivo perchè portano alla morte. - e avvolte anche delle strade sbagliate, arriverà ad un punto marginale in cui dovrà scegliere se restare con il ragazzino e morire, oppure troncare con la droga e tornare a vivere.
Bellissima la scena con Heroes di David Bowie in cui tutti gli amici corrono alla stazione, e anche la scoperta dell'amore e della droga di Christiane, con la conseguente maturazione e la scelta che la farà tornare nel mondo delle persone normali...
Un film da non perdere, per comprendere come sia difficile trovare qualcuno che sia in simbiosi con noi durante l'adolescenza, e come sia facile cadere nelle trappole di una vita pericolosa che può portare all'autodistruzione.
DA COLLEZIONARE.




7 commenti:

  1. Visione cruda, ma indispensabile a far riflettere (per quanti ancora non se ne rendessero conto!), in che baratro ti può condurre la tossicodipendenza. Figlio dell'epoca in cui venne girato, ne ritrae perfettamente tutta la disperata realtà! Io lo vidi da ragazzino e ne conservo tuttora un ricordo lucidissimo, per questo, nonostante divieti e menate varie, lo consiglierei assolutamente ai giovanissimi. Ottima segnalazione Arwen :)

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    1. grazie, si è decisamente molto importante per dimostrare ai giovani i reali pericoli della droga, il film è un viaggio verso i primi sentimenti, l'accettazione verso gli altri, anche se poi il baratro è allucinante, è un percorso distruttivo che fa riflettere molto sulla natura dei sentimenti, lei comincia a bucarsi perchè è innamorata di un ragazzo che si buca, per essere accettata da lui, ma alla fine...dopo che ha provato sulla sua pelle l'autodistruzione capirà che non può continuare su questa strada.

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  2. Ciao Arwen
    L'ho visto più 30 anni fa ,quando la realtà superava il "cinema" e attorno cadevano "le foglie "...ma oggi,se possibile,è ancora peggio con l'uso dilagante di pasticche, alcol etc

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  3. Film veramente da conservare come un gioiello...
    Dalla trama, al romanzo, dagli attori, alla colonna sonora...
    Tutto fila liscio e perfetto!
    Un cult!

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  4. condivido :) inoltre dobbiamo dire che è molto realistico nelle descrizioni sulla discesa agli inferi dell'abisso della droga, da far paura eh? Un cult davvero ^_^

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  5. Ho letto anche il romanzo autobiografico. Un vero pugno nello stomaco che il film riesce a mostrare in piano. Grande merito alla giovane attrice che presta il volto alla protagonista (molto più allucinante di quello della vera Cristiana F).
    Aggiungo che ho iniziato a coltivare la mia passione per David Bowie proprio grazie a questo film.

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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