domenica 31 marzo 2013

Cercasi amore per la fine del mondo

Uscito sulla scia della profezia Maya, è la storia di due anime che si incontrano e si innamorano quando ormai sta per arrivare la fine del mondo.
Dodge e Penny si incontrano la sera in cui lei è stata abbandonata dal ragazzo, e lui la fa entrare in casa sua.
Dopo una notte passata insieme a chiacchierare per di più, si fanno la reciproca promessa di aiutarsi a vicenda visto che l'asteroide Matilda  sta per entrare sulla terra.
Penny aiuterà Dodge a ritrovare il suo vecchio amore, e Dodge aiuterà Penny a trovare qualcuno che abbia un aereo privato per raggiungere la sua famiglia.
Lui avrà una sorpresa che non si aspetta, e lei capirà che la cosa più importante della vita è l'amore, ed è proprio accanto a lei.
Un film ricco di scene ora tenere ora esilaranti, una commedia che esalta il gusto delle piccole cose della vita, che vengono scoperte quando meno te lo aspetti facendoti capire tante cose di te stesso e della vita.
Una fine può essere un nuovo inizio? Il tema del film è proprio questo, che sinceramente parlando è un opera deliziosa, con due attori abbastanza bravi, che sanno esprimere i sentimenti dei loro personaggi attraverso gesti, parole, situazioni.
Certo non è un capolavoro ma si fa vedere bene, soprattutto per il gusto tenero di scoprire una nuova aspettativa per il futuro, quella fine del mondo decantata del titolo è l'evento che accade davvero nel film, ma si può anche centrare come metafora su delle situazioni che stanno mutando, in cui i protagonisti si ritrovano a dover scoprire che il loro cuore può battere per un altra persona, ed è come una sorta di nuovo inizio, chiudere con il passato per un nuovo futuro, forse anche migliore.
Il finale non ci dice se Dodge e Penny si salveranno, ma ce lo fa sperare, infondo è sempre bello poter sperare in qualcosa di nuovo e unico, anche se c'è una catastrofe di mezzo.
Delizioso Steve Carrell, simpatica Kiera Knightley, che ci regala un personaggio dolce e sbarazzino, ma allo stesso tempo deciso.
APPETITOSO.


sabato 30 marzo 2013

Shutter la verità non esiste

Se volete vedere un horror con le contropalle ecco il mio suggerimento di oggi, Shutter la verità non esiste.
Eh signori miei, se vi piacciono gli horror dovete assolutamente procurarvi questo titolo, innanzitutto perchè è fatto tremendamente bene, e c'è una tensione palpabile che non lascia mai lo spettatore, il merito di tutto ciò sta nella capacità di due registi dai nomi impronunciabili, tanto che ho avuto difficoltà a scriverlo per i tag legati al film di legare lo spettatore alla storia.
Per apprezzare in pieno questo film ascoltate il mio suggerimento, lasciate perdere il remake americano, procuratevelo e godetevelo in compagnia, eh si devo dire così perchè io l'ho visto sola e per tante scene mi sono dovuta girare dietro le spalle per paura di vedere il fantasma della ragazza, e va bene sono errori che si fanno quando si guardano i film da soli, comunquesia almeno questo film ti fa spaventare, non è certo come gli horroretti che vanno di moda adesso che più che horror sembrano copie e controcopie di film fatti meglio di loro.
Ma andiamo al dunque, la storia riguarda due fidanzatini che hanno un incidente in cui credono  di aver investito una ragazza, ma della ragazza non c'è nessuna traccia, e qui viene il bello, perchè dalle foto che fanno ci sono tracce di questa ragazza, cosa sarà mai successo?
Una serie di eventi bizzarri fa si che la giovane cominci le sue ricerche su questa misteriosa ragazza, piano piano che le sue ricerche vanno avanti si accorge che c'è qualcosa che il suo fidanzato gli ha nascosto, riuscirà a ad aprire  l'armadio e scoprire tutti gli scheletri che ci sono dentro?
La trama strizza l'occhio a diversi horror giapponesi, quello che colpisce è il modo in cui è costruita la trama, la narrazione cattura lo spettatore in un labirinto di segreti e bugie che verranno rivelati solo con il colpo di scena finale da cardiopalma, con una scena che mette i brividi e che fa riflettere molto sulla costruzione dei personaggi e soprattutto sulla cattiveria...ahi ahi ahi...sto spoilerando, non è da me, comunque in conclusione è un filmone da guardare consigliatissimo soprattutto se amate le ghost stories.
DA NON PERDERE.


venerdì 29 marzo 2013

Il bagno Turco - Hamam

E' l'opera prima di Ferzan Ozpetec regista turco ormai italiano a tutti gli effetti, questo film affronta uno degli aspetti fondamentali della vita di ognuno, la scoperta di se stessi e soprattutto del nostro vero io.
Al centro abbiamo una coppia in crisi da tempo, che ha smesso di amarsi, ma poi lui ottiene in eredità il vecchio bagno turco da una sua vecchia zia, allora si trasferisce a Instambul dove conosce un giovane il cui rapporto si trasforma da un amicizia in amore, quando la moglie lo raggiunge capisce che ormai il rapporto è irrecuperabile, ma succede qualcosa che rimette in discussione tutto, sarà il destino a scegliere per lui.
Un bel film devo dirlo, Ferzan Ozpetec già lo conoscevo per diverse opere per cui lo apprezzavo, e questo film mi ha dato una ulteriore conferma, che si tratta di un opera apprezzabile principalmente parlando, e poi perchè parla della scoperta dell'omosessualità del protagonista, ma tranquilli parlando così non faccio nessuno spoiler, anzi il mio è un ulteriore suggerimento per guardare il film e anhe per apprezzarlo.
I sentimenti dei protagonisti sono messi al primo posto in questo film che ha uno stile deciso e una regia che sa cosa è e soprattutto cosa vuole raccontare.
Ferzan Ozpetec sceglie di narrare gli eventi dando modo allo spettatore di immedesimasi nella storia carpendo le emozioni di tutti loro, da Marta,  che è piena di rabbia e che vorrebbe delle risposte, a Francesco che riscopre le cose fondamentali della vita riconoscendosi e rimanendo conquistato dalla cultura turca  e dal mondo nascosto nel quale si cela l'atmosfera magica del bagno turco, e proprio lì conosce un giovane Mehmet figlio di Osman, l'uomo con cui la zia gestiva il bagno turco che lo ha accolto a braccia aperte,  con il quale instaura una relazione, tra i due nasce un amore che mette in discussione tutta la vita, compreso il rapporto con sua moglie, ma una tragedia cambierà per sempre la vita di Marta.
Basta non dico nulla, questo film è splendido per poterlo apprezzare bisogna guardarlo in silenzio proprio come lo narra Ozpetec, uno dei migliori registi di casa nostra.
DA NON PERDERE



giovedì 28 marzo 2013

Lorax il guardiano della foresta

E' il quarto adattamento per il cinema di un libro del Dottor Seuss, scrittore per l'infanzia molto celebre in america e semisconosciuto da noi, la storia è molto semplice e il film è fatto abbastanza bene nonostante la presenza del 3D.
Film colorato e ironico che esalta un tema molto vicino agli esseri umani, l'ecologia.
C'è una sottile critica di fondo che avvicina il pubblico dei giovanissimi a un tema molto delicato come l'ecologia, e sa cogliere a fondo il rispetto per la natura insegnando molto.
E' un film per i più piccoli, che non vuole assolutamente avvicinarsi al pubblico degli adulti, anche se devo dire l'ho trovato abbastanza divertente anche io che sono più grandetta diciamo.
Eh si, film così se ne fanno pochi, ma già un opera che fa riflettere ha  il presupposto che riesce a toccare le coscienze di un pubblico - in questo caso i bambini - e i genitori dovrebbero farlo vedere ai loro bambini, in modo che imparino a rispettare il nostro pianeta e soprattutto il verde che ci circonda.
Film prodotto dalla banda di Cattivissimo me da vedere e collezionare se non l'avete visto, se l'avete visto contenti voi.
Non è certo un capolavoro, ma il film si fa apprezzare per la struttura con cui è girato e la storia, che come una fiaba riesce a entrare nel cuore dello spettatore e a conquistarlo.
Certamente ha i suoi difetti, i personaggi sembrano pupazzi plastificati e non reali, ma vabbè il 3D è così facciamocene una ragione, e prendiamo il film per come si presenta, una fiaba sul rispetto per la natura e basta, forse solo così possiamo apprezzarlo al meglio.
La trama narra di un mondo plastificato senza verde  e di una ragazza che cerca in tutti i modi di riportarlo come prima, riuscirà il ragazzo di cui è innamorata a riportarlo come prima?
Per saperlo dovete guardarlo, sono sicura che lo apprezzerete, magari spegnendo con i film più impegnativi per gustarvi un film d'animazione che diverte e che fa riflettere.
APPETITOSO.


mercoledì 27 marzo 2013

Non drammatizziamo, è solo una questione di Corna - Domicile Conjugal

Ok, forse il titolo italiano ironizza un po' troppo su questo film, che di per se sembra invece abbastanza serio, misteri della distribuzione.
Invece nonostante il borioso titolo italiano racconta la vita coniugale di Antoine Doinel, interpretato dall'attore feticcio di Truffaut, Jean-Piere Leaud, ora qui è diventato un uomo sposato e padre di famiglia, va tutto bene finchè non arriva una giapponesina che gli fa palpitare il cuore, c'è la crisi, il tentativo della moglie di riconquistarlo fino ad arrivare all'inevitabile divorzio, il tutto scandito con una dolcezza disarmante, come se Truffaut accompagnasse lo spettatore a osservare questi due sposi in silenzio, al centro di tutto c'è l'amore ed è sottolineato anche dal fatto che mette in evidenza il punto di vista di entrambi sia l'uomo che la donna, lasciando che lo spettatore capisse i loro sentimenti, e solo un grande regista come François Truffaut riesce a dare tutte queste emozioni con un film.
Non è un capolavoro, ma riesce a creare una alchimia con lo spettatore parlando di cose abbastanza semplici ma profonde.
Scegliendo la narrazzione carpisce meglio i sentimenti dei protagonisti e li trasfigura sullo schermo cinematografico, certo non siamo ai livelli di Jules e Jim o Le due inglesi anche se questo dobbiamo dire è un film diverso, che fa parte di una saga quindi si evita di fare confronti anche perchè sarebbero inopportuni, comunquesia è una divertente messa in scena sul matrimonio e sull'amore in generale,  non dico parodia perchè non lo è, ma sicuramente sottolinea che l'amore è imprevedibile, e che spesso va aldilà della nostra volontà, bravissimi i due attori protagonisti e soprattutto bravissimo anche François Truffaut che riesce a parlare d'amore e di problemi con assoluta leggerezza e freschezza, oggi film così non ne fanno più, al massimo sono commediole romantiche melense che spesso risultano vuote, invece questo film non è vuoto anzi, è reale e riesce a coinvolgere lo spettatore dall'inizio alla fine, come se lui conoscesse i protagonisti ed è invitato a comprendere le loro ragioni.
DA COLLEZIONARE.



martedì 26 marzo 2013

Beginners

Ed ecco un piccolo film che racconta di cosa è importante nella vita ovvero essere se stessi, è la storia di un padre che per tutta la vita ha finto di essere un buon marito, ma alla morte della moglie fa coming out e rivela al figlio la sua omosessualità e vivere il suo amore alla luce del sole, ma è anche un malato terminale e per questo ha deciso di viver liberamente nel poco tempo che gli resta.
Questo fa si che il giovane figlio entri in crisi per il cambiamento del padre, ma poi capirà che anche lui deve seguire il suo esempio e riconquista la sua ragazza carpendo quella freschezza che il padre gli sta trasmettendo, e cominciando ad accettare la sua omosessualità.
Questi sono i piccoli film da riscoprire, da guardare e anche da collezionare, protagonista è un Ewan McGregor che interpreta Oliver, un figlio all'inizio spaesato per l'ammissione di suo padre, un bravissimo e meritatamente premiato con l'oscar Christopher Plummer.
La ragazza di Oliver è interpretata da Melanie Laurent che accompagna il giovane nell'accettazione del padre.
La scena della confessione in cui il padre dice al figlio che è sempre stato omosessuale e che la madre lo sapeva è rivelatoria, ma questo coming out fa si che il padre sia se stesso, e aiuterà il figlio a ritrovare la sua strada con la donna che ama, perchè nella vita non c'è niente di meglio che essere se stessi, perchè questo è l'unico modo per trovare la felicità.
Il messaggio di fondo del film è questo, e il regista narra i personaggi senza finzioni, sono come sono e il pubblico comincia ad apprezzarli per questo.
Il coraggio di un padre è anche l'occasione per il figlio di vivere davvero e affezzionarsi al compagno del padre, anche se all'inizio sarà molto difficile.
Ma l'amore bussa sempre alla porta, e sarà proprio la sua fidanzata a fargli accettare l'omosessualità del padre, all'ultimo si ritroveranno e capiranno il senso della vita.
Qual'è? L'amore, e vivere secondo chi si è davvero, e non fingendo qualcuno che non sei.
Un piccolissimo capolavoro da non perdere assolutamente, correte a vederlo perchè ne vale davvero la pena.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.





lunedì 25 marzo 2013

E che te dicevo? Ecco la seconda parte del liebster award

Oggi è giornata di Premiazioni, dunque ringrazio Nico Donvito per il premio e andiamo a noi, allora piccirè non vi seccate perchè ora esce la parte caciarona di  me, che si è intravista nella prima parte quindi se non capite le parole immischiate in tre dialetti che vanno dal siciliano, al romano fino al napoletano verace basta che lo dite e vi posto la traduzione, dunque ringraziamo nico per l'award e passiamo a noialtri.

Ecco cosa fare dunque
1) Ringraziare chi ti ha premiato citandolo nel blog l'ho appena fatto XD
2) Rispondere alle 11 domande del blog che ti ha premiato
3) scrivere 11 cose di te
4) Premiare 11 blogs che hanno meno di 200 followers
5) Formulare altre 11 domande a cui devono risponder gli altri blogger premiati
6) Informare i blogs del premio

Le domande di Nico

1) Venderesti il tuo blog per 1000 euro?
Piccirè ma stai scherzaaaando, neanche per un milione di euro, il blog è mio e non lo cedo facilmente a famelici lupi affamati, eh si perchè ci stanno pure loro hehehee
2) Cerchi di scoprire l'identità di un tuo follower che ormai non segue più il tuo blog?
Ma chi se ne frega, non sa che si perde non seguendomi, cioè ognuno c'ha i suoi gusti se ha smesso di seguirmi magari gli sto o le sto sulle palle hahaha ma nella vita seguo il motto, chi mi ama mi segua, chi non mi ama beh peggio per lui, io vado avanti.
3) Restando sulla stessa domanda, se scopri chi è il farabutto smetti di seguire anche il suo blog?
Ma cos'è una ripicca? Ma per favore siamo seri...XD Se fa lo stronzo allora si, lo smetto di seguire ma bene o male io sto nel mio orticello che vivo più tranquilla :)
4) Hai come follower un regista/attore/scrittore, ma il suo ultimo lavoro non ti è piaciuto, cosa scriveresti nella recensione.
Esattamente il mio parere, nè più e nè meno, poi ogni cosa è soggettiva se non mi è piaciuto perchè mentire e dire il contrario? :)
5) Prima dell'apertura del tuo blog, seguivi altri blog?
Prima della fabbrica avevo altri blog, e generalmente non seguivo molto, appena ho aperto la fabbrica che ho creato come uno scultore crea la sua statua più bella ho capito che era il posto giusto per me e ho scoperto gli altri bloggers.
6) Se tutti i bloggers di una determinata categoria creassero un blog unico e diventassero milionari?
Che colpo di culo hahaha
7) Il tuo peccato capitale?
Perchè è solo uno? Ne ho addirittura due, l'accidia e la lussuria hehehe nessuno è perfetto purtroppo XD
8) Se fossi un serial killer come uccideresti le tue vittime?
Ma daiiii fortunatamente sono una persona normale e anche noiosa, so troppo intellettuale per fare la serial killer, però essendo femmina uso qualcosa di meno roboante, il veleno hehehe classico hahaha
9) Sei in una casa isolata in cui  sono morti dei bambini, Indaghi o scappi?
E me lo chiedi? Scappo a gambe levate!!!!
10) Sei l'unico sopravvissuto. Ricerchi altri esseri umani o ti spari un colpo di pistola in testa?
L'unica sopravvissuta e me devo sparà pure? Naaa io cerco altri esseri umani, magari se so nascosti pure, perchè devo rinunciare alla vita? XD
11) Riparteciperai a un liebster award?
Eh lo sto già facendo XD

Ora altre 11 cose di me
1) Mi piace tirare l'alba guardando film.
2) Quando faccio la spesa mi piace comprare cose piuttosto insolite per mangiare diversamente, tra i cibi insoliti ho comprato delle bruschette buonissime e dei surgelati.
3) odio la tv
4) Da piccola adoravo guardare fotografie, sarà per questo forse che me piace il cinema? Hehehe
5) So fare gli amburger più buoni di quelli di McDonalds, provare per credere se non ci credete chiedete pure a mia madre, che lei li ha assaggiati!!!
6)Mi piacerebbe dirigere un film, ma per farlo me sa che devo rimettermi a studiare...
7) La mia specialità culinaria sono pizza e patate fritte
8) odio i tacchi a spillo
9) quando sto fuori mi piace guardare le vetrine
10) Appena posso mi prendo una stanza e ci metto i miei dvd originali o blue ray e li sistemo dentro degli scaffali ma per farlo devo lavorà hehehe
11) Mi piacerebbe conoscere il mio regista preferito in assoluto David Lynch.

Le mie domande
1) Cosa stai facendo in questo momento?
2) Se ti invitassero a diventare un recensore per la tv rinunceresti al tuo blog?
3) caffè o sigaretta?
4) Hai frequentato forum? Se si perchè hai smesso?
5) Faresti un gesto di altruismo verso un altro blogger per fargli guadagnare followers?
6) Se incontreresti il tuo regista preferito quali sono le tre domande principali che gli faresti?
7) Sei alla prima del film che hai agognato di presenziare, ma all'ultimo minuto arriva una telefonata in cui il regista è morto, ci vai lo stesso?
8) Hai vinto un biglietto per l'overlook hotel, ci andresti comunque oppure faresti due più due e resteresti a casa tua?
9) Un tuo vicino spara a tutto volume la colonna sonora di un film che hai odiato, qual'è la prima cosa che ti viene in mente di fare?
10) Sei esperto di un regista e ti ritrovi incrociato in una persona che dice che non capisci niente di tale regista come reagiresti?
11) Qual'è il tuo desiderio irrealizzato?

Ecco i blogs che la fabbrica premia
Il Cinema Spiccio di Frank Manila
Le Maratone di un bradipo Cinefilo
Cinemagnolie
viaggiando (meno)
Life function terminated
Il bollalmanacco del cinema
La firma cangiante
Midian
Criticissimamente
Combinazione casuale
Cipolla pensierosa

Complimenti ai vincitori!!!

Rec 3 La Genesi

Eddaje ci siamo, allora, dunque come comincio la recensione? Ah si ecco, rieccocci nella presentazione di un film che sinceramente parlando mi ha fatta innervosire abbastanza, ehehe lo devo dire.
Un horror fine  a se stesso, che ha nello inscenare squartamenti e carneficine il suo maggiore motivo in cui il regista da per scontato che lo spettatore si diverta; ok si, forse lo faranno coloro che sono digiuni di veri horror e che vedono in questa "nuova ondata" le virgolette sono un condizionale sottolineo, qualcosa di figo, di allettante.
E questo voi lo chiamate horror? Ma per favore, un film vuoto con una sceneggiatura praticamente inesistente, che si limita solo a filmare un massacro senza dare motivazioni precise, nel blog che uso per parlare di cinema horror che è una fansine, ho specificato anche i motivi nell'ultimo articolo che ho scritto citando addirittura il maestro Romero e ciò che per me rappresenta un vero film horror di zombie, ma questo? Scene splatter a gogo, un uomo travestito da spongebob che gira per il locale, inseguimenti, zombie famelici, messi dentro una scatola e impacchettati, il tutto per spaventare - che poi io non mi sono spaventata affatto, anzi l'ho trovato irritante e noioso - e per farlo figo, così tanto per fare qualcosa che può piacere, va bene, ma a me sinceramente parlando quando guardo un horror voglio farmi delle domande, voglio sapere perchè accade quello che accade, e le principali soluzioni per evitare che il massacro si propaghi anche per la città, voglio tensione e drammaticità, invece qui c'è solo una carneficina senza capo nè coda.
E questo sarebbe un horror?
No, non è un horror è un surrogato di quello che ha fatto Romero o altri registi prima di lui, che ancora si ostinano a girare reality movies, ma a che pro?
Sinceramente parlando ormai sono stufa marcia di questi reality horror, li fanno, li impacchettano ma sono copie di film usciti prima di loro e per giunta anche fatti meglio di loro.
In conclusione un film impacchettato per i giovanissimi, ma che non ha nulla a che fare con il grande cinema, ce lo dimenticheremo come si fa con un tormentone estivo che dura una sola stagione.
DA EVITARE.





Liebster Award

Ed ecco che la fabbrica dei sogni vince questo premio grazie a Bradipo per avermi nominata, dunque, ci siamo ora tocca alla sottoscritta premiare altri blog e naturalmente scegliere altre domande da porgere, fa sempre piacere ricevere riconoscimenti, vuol dire che quello che fai agli altri piace, comunque, andiamo al dunque, il premio va a blog che hanno meno di duecento followers per dare una possibilità a farsi conoscere ecco le regole:

Dunque:
1) Ringraziare chi ha assegnato il premio citandolo nel post
2) Rispondere alle 11 domande  poste dal blog che ti ha premiato
3) Scrivere 11 cose di te
4) premiare 11 blogs con meno di 200 followers
5) formulare altre 11 domande a cui dovranno rispondere gli altri blogger
6) Informare i blog del premio

Le domande di Bradipo


1) Perchè hai avuto in mente di aprire un blog? Non potevi drogarti o ubriacarti come fanno tutti gli altri?
Eh non sarebbe stato divertente, innanzitutto detesto lo sballo, sono una cinefila intellettuale che fa sempre ricerche, e guarda film, insomma se non mi annoio non sono felice hehehe.
2) Il tuo umore è mai influenzato dalle statistiche del tuo blog?
Eh ma non esageriamo se ci sono visite basse si scrive e la lancetta si alza logico no? Bisogna scrivere scrivere e ancora scrivere, guarda che catasta di titoli che ho a destra hahaha.
3) con quale attività paghi le bollette e quale lavoro avresti voluto fare?
L'attività con cui pago le bollette è la stessa con cui si pagano le tasse, il lavoro che avrei voluto fare è recitare, ma da piccola mi piaceva ballare, se questa è la domanda con cui vuoi sapere che lavoro faccio il mio lavoro è il fancaxxismo cinefilo per ora, anche se vivendo con mia madre alle bollette per ora ci pensa lei oh mica siamo tutti fortunati ad avere un lavoro, poi con la crisi che incombe...lasciamo stare va è meglio.
4) La tua più grande paura?
Svegliarmi nel cuore della notte e vedere il faccione di Bob (twin peaks) che me sorride con sguardo luciferino e sta sopra de me aaaaaaaaaaaaarrrggghhhh!!!
5) Il disco il film e il libro che ti porteresti su un isola deserta
E perchè proprio un isola deserta? Nooo io voglio stà in compagnia per carità ce mancherebbe sto sempre da sola sigh!!! Ok ora lo faccio
Prince Sign 'O' The times, ma qualche anno fa avrei detto purple rain
Arancia Meccanica Stanley Kubrick capolavoro micidiale
per il libro bah direi Henry Miller tropico del cancro...così  con la scusa me lo leggo tutto hihihihhi
6) Sempre a proposito di isola deserta, con chi vorresti trascorrere qualche mese, giusto per conoscerci un po' meglio
Hehehehe quel gran pezzo di figo di Sayd di lost c'ho la cotta per lui <3 p="">7)Il tuo sogno irrealizzabile?
Vivere a Beverly Hills, in una villa di lusso con sala cinematografica e cineteca incorporata, parco giochi e un armadio pieno di vestiti firmati.
8) Se fossi un politico e ne avresti il potere cosa faresti per prima cosa?
Innanzitutto abrogherei tutte le leggi ad personam del Berlusca, poi abrogherei la legge Merlin e aprirei i quartieri a luci rosse anche in italia, e renderei più restrittivo il divorzio, per salvaguardare il valore della famiglia e responsabilizzare chi vuole troncare i rapporti anche se i figli sono maggiorenni la famiglia deve sempre stare unita.
9) Un film che ti sei sempre ripromesso di vedere e invece non l'hai mai fatto?
E' un film che mi ha consigliato un amico diretto dalla moglie del regista di va e vedi ora non ricordo, l'ho dimenticato proprio hahaha.
10) Il film che avresti voluto vedere e non è mai stato realizzato?
Il prossimo film di David Lynch, sempre se lo fa.
11) A quale regista proporresti una tua sceneggiatura e perchè? (non vale dire perchè lo adoro come regista)
Regista, forse John Cameron Mitchell perchè mi è piaciuto molto Shortbus

Alloooora ecco che dico 11 cosucce di me
1) Amo cucinare
2) Adoro la musica soprattutto quella degli anni 70/80/90
3) mi piace parlare tre dialetti che vanno dal siciliano al romano e al napoletano, che frullo in un unico linguaggio per cazzeggiare e scherzare con gli amici.
4) mi piace chattare e ridere
5) mi piace ballare
6) sono alla ricerca del grande amore, ma credo che ormai non lo trovo più a meno che la madonna non faccia un miracolo hehehe
7) passo la maggioranza del tempo su facebook, ma avvolte sto collegata ai blogs per scrivere e rispondere ai messaggi
8) gli altri dicono che sono strana perchè esco poco, io rispondo ma dove cacchio devo andare se qui da me non c'è nulla a parte il mare e non conosco nessuno?
9) La mia più grande aspirazione è aprire una sala cinematografica e rieducare la gente a guardare film al cinema e non sullo schermo del pc o in tv.
10) Adoro Prince, the best musician of all times, è il numero uno, ragazzi mo dovete ascoltarlo perchè è una bomba ok?
11) ultima cosa di me, d'estate senza gelato me sento morì eh si, d'inverno senza cioccolata mi viene la depressione hehehe anche io c'ho le mie debolezze.

E ora via alle 11 domande che i blogs che premierò dovranno rispondere
1) Perchè sei presente sul web attraverso un blog? Cerchi la notorietà? 
2) Quale film metteresti nell'olimpo e quale butteresti dalla torre?
3) Il regista che hai amato e che ora non ti piace più perchè ti ha delusa?
4) La musica che ami ti ha influenzato nella vita?
5) Le tre cose fondamentali senza le quali non potresti vivere (spiegane il motivo)?
6) Il tuo piatto preferito?
7) Qual'è l'errore che hai fatto e che ti sei pentito all'ultimo di aver fatto quella scelta che ti ha portato a sbagliare?
8) Qual'è stata la cosa più trasgressiva che hai fatto?
9) Qual'è la cosa che ti rende più felice? E quale la più triste?
10) Il politico che ti fa incazzare di più qual'è? E perchè?
11) Faresti un video cantando a squarciagola la tua canzone preferita postandola su youtube?

Ecco ora la lista dei bloggers premiati dalla fabbrica
Ho voglia di cinema
In Central Perk
Il Labirinto del diavolo
Aloha los pescadores
Solaris
50/50 Thriller
I cineuforici
Va e vedi, il cinema dallo sguardo umano
CineMystic
overexposed cult movies
Era meglio il libro

Congratulazioni ai premiati XD

domenica 24 marzo 2013

Alien la clonazione

Un film che fa rinascere una saga ormai data per morta, dopo il deludente episodio diretto da David Fincher, ci prova un regista francese Jean Piere Jeunet, che prima di raccontarci la tenera storia di Amelìe ci invita nell'ultimo capitolo di Alien.
Ma qui non c'è Helen Ripley, aspettate mi correggo c'è il suo clone, che ha il dna dell'alieno, più semplicemente è il clone che ha il dna della regina, in più c'è un androide  con le sembianze di Winona Ryder.
Rispetto al capitolo precedente questo è di gran lunga migliore, e rinverdisce il franchise che rischiava la prematura dipartita dopo il terzo episodio diretto da un regista esordiente, che con la saga non centrava nulla.
Andiamo al dunque, alla cabina di regia abbiamo il francese Jeunet che cerca di fare un suo film con questo episodio, che più che una continuazione sembra un film a parte, ma e qui dobbiamo dirlo, pur non avendo ottenuto un grande successo dobbiamo comunque ammettere che non intacca lo smalto della saga, in quanto riesce a dare uno spunto personale a trama e personaggi.
Gli effetti speciali sono grandiosi, qui non si è badato a spese, e sono anche piuttosto realistici, quindi astenersi chi è troppo sensibile d'animo e si impressiona con scene horrorifiche che in questo episodio, più di tutti gli altri della saga, fanno accapponare la pelle.
E' decisamente l'episodio che mancava nella saga e che ha aggiunto un tassello nuovo, grazie a una sceneggiatura ricca e articolata, e a una regia capace di dare suo tocco a dei personaggi facendoli vivere, e non sfigura affatto accanto agli episodi di Scott e Cameron, anzi aggiunge molto alla saga, facendo una sua precisa versione di Alien, dando veramente il suo tocco d'autore.
Ci voleva questo per far risalire dalle ceneri una saga che bene o male ha fatto la storia e che pur non essendo un capolavoro si fa ricordare abbastanza bene, in sostanza il quarto episodio, che sarebbe il finale della saga di Alien, aggiunge molto alla saga facendola resuscitare grazie alla maestria di un autore europeo che ha saputo dare il suo marchio e il suo punto di vista alla storia, un bel cambiamento ci vuole, soprattutto se è un autore che sa come dirigere un film di fantascienza che mescola i generi come appunto fa la saga di Alien.
In conclusione, un film difficilissimo visto i precedenti, che riesce a vivere di luce propria, soprattutto perchè narrato da un regista che sa dare il suo punto di vista alla storia.
DA NON PERDERE




sabato 23 marzo 2013

Una sconfinata giovinezza

Il dramma dell'Elzehimer diretto da un regista che vuole raccontare la storia di un imprenditore di successo, con un matrimonio invidiato da tutti, e che l'arrivo della malattia lo trasforma piano piano in un bambino.
Francesca, la moglie non riesce a capire come potrebbe aiutare quel suo povero marito, Lino, un tempo apprezzato giornalista sportivo,  che da una persona brillante si è trasformato per colpa della malattia in una persona irritante, incapace di controllare i suoi impulsi, e di fare attenzione alle parole che escono dalla sua bocca, e l'incomprensione degli amici, che non fanno che ridere mettendo in imbarazzo la moglie, che si trova costretta a soffrire in silenzio per le crisi di violenza di suo marito, che non riuscendo a frenare i suoi istinti arriva persino a picchiarla.
Possiamo dire che questa malattia è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, su un rapporto che ha subito parecchi problemi e che bene o male è riuscito a rialzarsi, nonostante non abbiano avuto figli.
Francesca di accorge che non può abbandonare il marito quando questi, a causa dell'aggravarsi della malattia, si è trasformato piano piano in un bambino.
Francesca che nutre ancora amore per suo marito, decide di non mandarlo in un istituto e di tenerlo con se, trattandolo come un figlio piccolo.
Un film intenso e toccante questo di Pupi Avati, che ha come protagonisti un bravissimo Fabbrizio Bentivoglio e quest'attore dove è saltato fuori? Davvero molto molto bravo, e un altrettanto brava Francesca Neri, in un ruolo drammatico e toccante, direi quasi materno, tenete d'occhio questa attrice che è molto brava, ma Bentivoglio in questo ruolo difficile è gigantesco.
Ok, ci sono sempre quegli snob che dicono che gli attori bravi sono altri, io vi invito a guardare questo film e poi mi dite se avevo o non avevo ragione, essendo una persona sostiene il cinema italiano di qualità direi che ci siamo, perchè questo è un film di qualità, un grande film di qualità.
Pupi Avati si conferma un autore da scoprire e da stimare, un grandissimo regista, con questo film dirige un opera drammatica che coinvolge lo spettatore senza forzarlo in facili lacrime fasulle, l'empatia che scaturisce deriva soprattutto dalla storia, che trascende una tenerezza e poi dall'istinto materno innato in noi donne, perchè questo è un film molto femminile, la compassione che prova questa giovane moglie per il proprio marito è toccante, soprattutto c'è la comprensione, che nasce dall'amore di volere stare accanto a una persona che ha bisogno di noi, non è sacrificio, è amore il motivo per cui Francesca decide di stare accanto a suo marito, anche se diventa un bambino, che lei deve accudire.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.




venerdì 22 marzo 2013

Star Wars Episodio III - la vendetta dei sith

E' il terzo episodio della nuova trilogia di Star Wars, ed è quello della caduta di Anakin nella forza oscura, senza dubbio è il migliore di questo prequel ed è anche il più drammatico, per questo episodio Lucas ha messo di tutto e anche di più, narrando gli eventi in modo drammatico ed empatico da riusciere a coinvolgere il pubblico dall'inizio alla fine.
E l'eterna lotta tra il bene e il male raggiunge l'apice quando per rabbia Anakin non ascolta più il suo mentore, Obi Wan Kenobi.
E' ancora molto giovane ed inesperto, ma il male sa come sedurre e ci riesce, così facendo il giovane per debolezza cede alla forza oscura diventando Darth Vader, ed è una lotta senza esclusione di colpi.
Ma questa scelta avrà delle conseguenze che non si aspetta, la senatrice Amidala da alla luce due gemelli, che verranno cresciuti da altre persone perchè la giovane non riuscirà a sopravvivere alla nascita dei bambini.
George Lucas come ho detto prima è al suo meglio, a questo capitolo doveva tenerci particolaremente dato che lo ha curato nei minimi dettagli, il film rasenta il capolavoro anche se non arriva ai vertici, però è davvero un ottimo film, coinvolgente al punto giusto, il punto forte è nella narrazione, stavolta sceglie di approfondire la storia concentrandosi sul cammino che deve intraprendere Anakin, ci sono parecchi momenti in cui il film sembra zoppicare, ma è soprattutto perchè si deve narrare l'evento drammatico che farà precipitare ogni cosa, il precipitare nel male di Anakin.
Bellissime le scenografie come i costumi, particolarmente curati come la fotografia, il montaggio e la colonna sonora, la regia è decisa e narrativa, gli effetti speciali sono più misurati ma sono presenti.
Per il cast di attori ritroviamo più o meno quelli dell'intera nuova trilogia, che bene o male fanno il loro mestiere riuscendo a carpire sentimenti ed emozioni nel pubblico.
In conclusione, un episodio drammatico e coinvolgente che aggiunge molto sia alla vecchia che alla nuova trilogia.
DA NON PERDERE.


giovedì 21 marzo 2013

Broken City

E' un film avvincente l'ultimo diretto da Allen Huges, che qualcuno di voi ricorderà per aver diretto in coppia con il fratello Albert From Hell, la vera storia di Jack Lo squartatore, per questa pellicola che dirige solo lui, sceglie un argomento forte: un politico corrotto, interpretato da un sempre bravissimo Russell Crowe, ingaggia un giovane per far pedinare la moglie, che crede che abbia una relazione con un altro uomo, ma le cose non sono mai come sembrano, e il giovane si troverà incastrato in un gioco più grande di lui in cui dovrà scegliere da che parte stare e sbrogliare l'intricata matassa di misteri, segreti e bugie intorno al sindaco, che fa di tutto per vincere le elezioni, la qualsiasi anche a costo di far fuori qualcuno che gli mette i bastoni tra le ruote...riuscirà il nostro giovane amico a far cadere tutte le maschere? E il sindaco che ha un asso nella manica, riuscirà a tenere in pugno colui che lo sta aiutando? Oppure dovrà fare i conti con una realtà che non conosce perchè il giovane non si fa comprare facilmente?
E' un film intrigante e coinvolgente questo diretto da Hughes, che inserisce un cast stellare per una storia che colpisce dall'inizio alla fine.
La figura del politico corrotto ricorda molto i cattivi del cinema classico e Russell Crowe lo interpreta in maniera convincente riuscendo all'inizio a creare una specie di empatia con il pubblico.
Nemmeno il giovane ex poliziotto che lo aiuta è uno stinco di santo, ma riuscirà a dargli una lezione che non dimenticherà più per il resto della vita.
Anche se il politico giocherà il suo asso nella manica, l'ex poliziotto non si farà incantare dal suo ricatto che non servirà a niente, perchè il giovane non si fa vendere, quindi anche l'asso nella manica ricade sul politico, ma non dico nulla per non rovinarvi la sorpresa.
Ma cosa c'è in ballo di così grande per il politico? Cosa nasconde l'uomo che parla con sua moglie?
Il film pur non presentando nulla di nuovo riesce ad essere intrigante al punto giusto, grazie a un plot scritto benissimo e a una regia appetitosa che strizza l'occhio al pubblico come per giocare con lui.
In conclusione, anche se il film non è un capolavoro è fatto abbastanza bene, coinvolge e intriga ad ogni scena compresi i colpi di scena che vengono quando meno te l'aspetti.
APPETITOSO.






mercoledì 20 marzo 2013

L'armata Brancaleone

Questo film è un classico della commedia all'italiana, coaudiuvato da un cast di attori da pelle d'oca, che sono per i nomi ti vengono i brividi per la loro bravura.
Protagonista è un superlativo Vittorio Gassman nel ruolo di un conte decaduto Brancaleone, che rubato un documento unisce una compagnia di squinternati per conquistare un feudo.
E' la classica satira dell'italiano medio, messo alla berlina con una critica pungente sugli usi tipici degli italiani con una ironia acuta e brillante, e una regia sapiente che riesce anche a farsi beffe dei personaggi e riderci su.
Il film è un capolavoro per diversi punti di vista, primo fra tutti l'assoluta capacità di conquistare il pubblico con un alchimia sempre nuova, che nonostante il passare del tempo risulta sempre nuova e coinvolgente, questo film è invecchiato bene, come un vino pregiato e lo si nota scena dopo scena.
La genialità di un opera del genere sta nella sua travolgente ironia critica e nel suo humor che risultano coinvolgenti e attuali, poi questo personaggio, un po' rozzo un po' goffo è una caricatura dell'italiano medio che Vittorio Gassman riesce a interpretare e fa anche ridere a crepapelle, divertentissime sono alcune scene in cui questo tipo sembra che possa ottenere tutto quello che vuole e poi si trova sempre col culo per terra fanno certamente il loro effetto umoristico.
La cosa interessante viene sottolineata dal fatto che il film sottolinea la cosidetta arte di arrangiarsi del popolo  italiano, convinto delle sue azioni anche quando queste rischiamo di farlo fuori, come quando viene accusato di aver deflorato una giovane innocente promessa sposa a un ricco proprietario terriero...
Ahiahiahi, i vecchi film avvolte riescono a parlare tramite un sottotesto storico ancora oggi attuale, i protagonsti sono un gruppo di miserabili che partono alla conquista di un feudo, e devono fare i conti con mille traversie e avventure che nascondono un allegoria profonda e diretta sul potere, e una critica a chi si fa imbonire per trovare il suo posto tra classi sociali che non gli appartengono.
Ha anche una vena satirica politica che somiglia tanto a chi si fa trascinare per diventare qualcuno, ma che ormai ha perso la sua aurea nobile e allora cerca di riconquistare le ali che ha perso.
Mario Monicelli dirige un film allegorico e attuale, che è entrato di diritto nella storia del cinema italiano, per molti è il suo capolavoro assoluto, e forse lo sostengo anche io, anche se di Monicelli devo ammettere non ho visto molti film, questo mi ha particolarmente colpito per come viene fotografato l'italiano, in maniera beffarda e goliardica ma sa dare una precisa critica sui suoi usi e costumi, d'altra parte questo nobile decaduto rappresenta ognuno di noi.
CAPOLAVORO.





martedì 19 marzo 2013

Tron

Un film che è un grande videogioco.
Alla sua uscita gli effetti speciali erano all'avanguardia, ma considerando che il film è del 1982 non possiamo pretendere chissà quali prodigi, eppure è il primo film sulla realtà virtuale della storia del cinema.
Prodotto dalla disney, racconta le vicende di un programmatore di videogiochi che sta svolgendo un indagine su alcune cose che non vanno nell'azienda che lavora, tutto ciò che crea è la casa dei videogiochi che detiene i diritti intelletuali, così entra nel videogioco per recuperare i dati e capirà che l'unità centrale ha sviluppato un intelligenza propria, come fare per recuperare i dati senza subire conseguenze?
Il giovane programmatore verrà catapultato nel gioco, e scoprirà che i programmi sono trasformati in umani che devono sottostare a una specie di gioco mortale e che la società comanda come un dittatore sanguinario, e tutti i creativi come lui sono banditi come una sorta di divinità religiosa proibita.
Film che è diventato con gli anni un cult movie, ma è evidente che risulta un po' datato, considerando che trent'anni fa non c'era la tecnologia di questi anni, possiamo considerarla un opera innovativa, essendo la prima che parlava di realtà virtuale, vista attraverso un videogioco, che somiglia a tanti videogiochi in voga in quegli anni.
Dopo Tron, sono arrivate altre pellicole, sicuramente migliori di questa che prodotta dalla disney, è stato fatto come film per famiglie.
Ci sono evidenti difetti, soprattutto per quanto riguarda scenografie, effetti speciali, - ma questo l'abbiamo detto - costumi, che non hanno fatto in modo che il film superasse la prova del tempo.
Nonostante tutto è bello sottolineare il fatto che già allora si immaginava un videogioco in cui una multinazionale che si comportava come un tiranno, una specie di grande fratello occulto, che controllava il mondo.
In effetti si tratta di un opera vintage, oggi possiamo definirla così, in cui le gare delle moto nei labirinti sembrano pacman o altri giochi simili.
In conclusione, possiamo considerare Tron come il progenitore dei film sulla realtà virtuale, che sono arrivati dopo, nonostante l'insuccesso alla sua uscita ha poi acquistato uno status di cult movie per tutti gli appassionati di film di fantascienza, anche se sinceramente un po' sottotono rispetto ad altri grandi film, resta comunque una pellicola da guardare magari prima di tutti gli altri che sono venuti dopo di lui.
CULT



Unbreakable Il predestinato

Bruce Willis torna a lavorare con M. Night Shyamalan, dopo il grande successo de Il Sesto Senso, che ha rivelato al mondo il giovane regista indiano.
Per la doppietta ha scelto di portare sullo schermo la storia di due antagonisti, il primo Elijah, - un formidabile Samuel L Jackson -  è un uomo che combatte da tutta la vita con una strana malattia genetica che gli rende le ossa molto fragili, basta pochissimo per subire una frattura. L'uomo ha la passione per i fumetti, cominciata quando era piccolino grazie alla madre, che gli comprava fumetti per non farlo sentire solo, un giorno la sua vita incrocia quella di David - Bruce Willis - scampato a un incidente mortale in cui non solo è rimasto illeso, ma non si è fatto nemmeno un graffio.
Al funerale delle vittime trova un biglietto sul tergicristallo della sua automobile, nel biglietto c'è una specifica domanda, ti sei mai ammalato? L'uomo comincia a riflettere dentro di se, anche con i suoi familiari, e stringe amicizia con Elijah, per capirci qualcosa sulla sua strana condizione, man mano che la ricerca su se stesso va avanti, le cose si fanno non solo più strane, ma anche sconvolgenti, David non riesce a credere che nella sua vita non si è mai ammalato, e cerca una risposta alla sua condizione, l'unico che può capirlo, sembrerebbe proprio Elijah, il quale nasconde un segreto ancora più sconvolgente di quanto David può pensare...come reagirà davanti alla verità?
Dimenticatevi il film precedente, anzi vi suggerisco di non fare neanche paragoni perchè sono film completamente differenti, io personalmente ho apprezzato questo film, che è girato abbastanza bene, e Shyamalan che è un autore intelligente, sa che non deve ripetersi e perciò dirige un film completamente diverso dal precedente, ma si sa certe persone preferiscono dire che non è all'altezza e tante varie cose, io dico invece che non solo è all'altezza, ma addirittura lo supera pure, merito di una sceneggiatura intelligente, capace di tenere sulle spine lo spettatore e non rivelare nulla, e della recitazione dei due protagonisti, Bruce Willis è in piena forma, ed è in simbiosi con un ruolo più complesso del precedente, in cui il suo personaggio deve cercare se stesso per capire come mai è scampato a un incidente tanto grave, poi c'è Samuel L Jackson, e qui lo dico, il film va visto principalmente per lui, è in assoluto il migliore, capace di rendere umano il suo personaggio, per poi scoprire le carte nel finale che non rivelo per non rovinare la sorpresa a chi non l'ha visto, come dicevo prima Jackson è bravissimo, lui è la classica ciliegina sulla torta, rendere due persone così diverse come protagonisti da una marcia in più al film in cui il regista si diverte a giocare una partita con lo spettatore, come aveva fatto col suo precedente lavoro, nessuno immagina o sospetta quale sia la verità, fino a che Elijah, non scopre le carte in tavola.
DA NON PERDERE.







La Fabbrica dei sogni partecipa in occasione del compleanno di Bruce Willis, al Bruce Willis Day, come del resto ogni mese a questa parte per ogni attore diverso, auguri Bruce, ecco tutti gli altri partecipanti all'iniziativa:

WhiteRussian

lunedì 18 marzo 2013

Amour

Questo film fa male, e lo dico sinceramente, prima di tutto perchè a dispetto del titolo non racconta una storia d'amore, ma con il gusto di giocare con lo spettatore Michael Haneke si diverte a raccontare una storia profondamente angosciosa, che parla della vecchiaia, e della malattia.
Come ho detto prima è un film angoscioso, che calca come un bisturi sulla decadenza fisica, esattamente come aveva fatto con la violenza dei suoi precedenti film, per questo non è un film che potrebbe piacere al grande pubblico.
Stilisticamente è un film eccellente che non cade in facili sentimentalismi, non a caso le scene sono molto realistiche per questo colpisce nel profondo lo spettatore che magari si aspetta un opera bonaria, forse per questo ha intitolato il film Amour.
E' un film che parla della vecchiaia, della sofferenza della malattia, non potrebbe essere un film che cade nella lacrima facile o nella facile speranza, se tu racconti qualcosa del genere non puoi cadere in scene edulcoranti, ma raccontare la malattia per quello che è, devastante, distruttiva, inaccettabile, per questo è un film di difficile digestione.
Personalmente posso dire che mi ha irritata parecchio, perchè non da una speranza lucida per la  protagonista, il suo destino è segnato da una malattia che la sta logorando e che piano piano la cancellerà, non ci sarà più niente della persona che abbiamo visto e ammirato all'inzio del film, e quanta compassione si prova nell'ultimo gesto e lo dico senza spoilerare, che il marito compie quasi per disperazione, per non vederla soffrire ulteriormente, è un gesto da condannare, ma che ricalca fedelmente tutta la sofferenza che quest'uomo ha patito a veder malata la moglie, e allo stesso tempo è anche liberatorio, perchè si toglie tutta la sofferenza di non poter salvarla da una malattia terribile come l'alzeimer.
L'inizio è sconvolgente, un cadavere in decomposizione viene ritrovato su una casa serrata, è la polizia a sprangare le porte, in un certo senso le buttano a terra, e poi la ritrovano morta, poi il film racconta l'inizio della sua malattia e i sentimenti dei suoi cari, dal marito che la deve accudire, alla figlia che cerca di capire cosa realmente sta accadento.
Un film allucinante e terribile, da vedere perchè racconta effettivamente una cruda realtà, molto meglio di tanti film da facili lacrimoni, ma molto angosciante e di sicuro non vi piacerà, anzi non vuole piacervi, ma se volete vederlo dovete sprofondare in un mare di dolore che difficilmente riuscirete a dimenticare.
DA NON PERDERE.


domenica 17 marzo 2013

4 mesi tre settimane e due giorni

Il dramma dell'aborto, ai tempi del regime rumeno di Ceausescu, raccontato da un regista sensibile e capace di catturare l'attenzione dello spettatore senza condannare i gesti delle protagoniste, che sono due giovani studentesse che sono in difficoltà, due amiche che affittano una stanza d'albergo per compiere in clandestinità l'interruzione di una gravidanza indesiderata.
La paura, il timore, e tante altre emozioni quali il nascondersi, la paura di essere scoperti a compiere un atto illegale, in una nazione sotto un regime che se venivi scoperto potevi andare dritto in prigione sono descritti in maniera dettagliata.
Tra i sentimenti è quello dell'amicizia che prevale maggiormente, e anche la comprensione, aiutare qualcuno in difficoltà può essere un atto di grande altruismo, ma c'è anche la ristrettezza di una nazione ancora chiusa a parlare di certe cose come la contraccezione, avere un rapporto aperto con i genitori è qualcosa di cui non si deve parlare.
Nonostante ciò l'autore del film ha cercato di esprimere con piccoli gesti tutti questi sentimenti, e la bravura delle attrici è straordinaria, riesce ad entrare in simbiosi facendo in modo che lo spettatore si riconosca in loro, pur essendo contraria all'aborto ho provato tanta tenerezza e comprensione per queste giovani donne, che insieme devono compiere in clandestinià una interruzione di gravidanza, rischiando davvero grosso.
Nonostante ciò dopo la visione si ha la sensazione di colpevolizzare di più chi fa fare queste cose in clandestinità piuttosto che alla luce del sole, con medici qualificati e con i mezzi adatti, resta il fatto che eravamo quasi a fine secolo, e non si faceva neanche un adeguata educazione sessuale in romania, onde evitare che queste cose accadevano.
Un film drammatico e intenso, che riesce non a condannare, ma a far capire quanto sia difficile vivere in una società bigotta e chiusa a certe cose elementari, ma sottolinea anche le difficoltà che ci sono sotto un regime che non ammette certe cose e che anzi, spinge affinchè questa chiusura mentale vada avanti, rischiando anche di far morire giovani donne, ma la legge del più forte va avanti, anche se poi il più forte finisce sempre male.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.


sabato 16 marzo 2013

Flight

Cosa succede a un pilota di linea che rischia di perdere il posto perchè ha pilotato il suo aereo in stato di ebbrezza?
Ce lo racconta un ispirato e intenso Robert Zemeckis, con un film drammatico e tosto, perchè i tempi di Forrest Gump sono ormai lontani, allora si punta su un opera di impatto più drammatico e più adulto.
Il protagonista Whip Whitacker, è un antieroe, un uomo qualunque, con i suoi pregi e i suoi difetti che sono sottolineati in maniera spiccia sintetica, senza falsi pudori o sentimentalismi, possiamo detestare questo personaggio, che cerca in tutti i modi di farla franca all'inizio, possiamo anche giudicarlo, perchè per la sua spericolata azione sono  morte anche persone innocenti.
Cercherà non solo di farla franca cercando dei cavilli che nascondono cosa è successo realmente, ma quando si accorgerà che deve cambiare vita, si mette in esame anche grazie all'amore di una giovane donna, che come lui cerca una via di salvezza da una dipendenza che lo sta distruggendo, sarà il suo angelo custode e il motivo principale per dire in faccia la verità, anche se fa male, anche se può distruggerti una carriera, ma è meglio una carriera distrutta che vivere con la coscienza sporca di persone molte per causa sua.
Ed è un viaggio anche per riallacciare i rapporti ormai deteriorati con la sua famiglia, con suo figlio che vive lontano da lui a causa dei suoi problemi.
Robert Zemeckis dirige un film spregiudicato e sincero, perfettamente cosciente di raccontare una storia il cui protagonista non entrerà subito nelle simpatie dello spettatore ma fa di tutto purchè lo spettatore lo capisca, non cercando di entrare in una facile empatia, anzi, fa al contrario, cerca di sottolineare il dramma della situazione di una persona normale fa in modo che lo spettatore si metta nei suoi panni, anche se  è una parola grossa e lo ammetto, ma è meglio descrivere una persona come normale, piuttosto che come cattiva; con i suoi pregi i suoi difetti e le sue debolezze, perchè nonostante tutto è un essere umano.
Per quanto la sua azione sia condannabile e lo è, il film sottolinea anche l'insabbiatura che le compagnie creano per salvare i piloti e pararsi il culo, scusando la frase cercando di dare la colpa alla compagnia che ha prodotto l'aereo che non centra niente piuttosto che punire colui che ha sbagliato.
Un film schietto, capace di far riflettere su un tema drammatico come un incidente aereo, mostrando esseri umani senza falsi moralismi o inutili accanimenti.
DA NON PERDERE.


venerdì 15 marzo 2013

Votate il sondaggio per il miglior film dei fratelli Coen

Rassegne più libere vuol dire anche partecipazione da parte di chi mi legge, dunque la rassegna dei Fratelli Coen è quasi al termine, ma abbiamo una sorpresa per i lettori della fabbrica, perchè voglio più partecipazione da parte vostra, oltre i commenti, potete eleggere il miglior film dei fratellini di Minneapolis, così scriverò un articolo aggiuntivo dedicato al film eletto dai lettori del mio blog, ci state? Vi piace l'idea? Ok, ricominciano i sondaggi per rendere la partecipazione più attiva di chi mi segue con affetto, buon divertimento e che vinca il migliore, io voto il mio preferito, qual'è? L'uomo che non c'era ovviamente!!!

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