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Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

Whiplash

Probabilmente se non ci fosse stato l'exploit di La La Land, avrei recuperato questo film magari perchè un amico ne aveva parlato nel suo blog, o  me lo avrebbe consigliato il buon Ford, o forse anche J Doinel, comunque sia, ho fatto tutto di mia iniziativa stavolta, complice la pubblicità incessante su facebook, quando ho cominciato a riguardare film e rimettere in sesto una delle mie passioni più grandi che di fatto è stata sopita per parecchi mesi, a causa di diversi problemi in cui ne parlerò con un post speciale non per avere la pietà di chi mi segue, ma per raccontarmi, non so quando lo scriverò.
Comunque sia, ora siamo in ballo, e perciò balliamo.

La Signora di Shanghai

Riguarda & Recensisci Oooh, ennesimo appuntamento con Orson Welles, questa sera vi propongo un noir molto bello, La Signora di Shanghai, protagonista l'allora moglie di Welles, Rita Hayworth, una delle mie attrici icone.

Elle

Cominciano con Elle, le recensioni ai film di Paul Verhoeven, che mancavano alla fabbrica, comunque sia, eccovi l'ultima fatica del regista olandese.
Non vi nascondo che ne sono stata piacevolmente sorpresa, dato che è una storia decisamente disturbante e non solo.

Citizen Kane - Quarto Potere

Riguarda & Recensisci

Ogni cinefilo prima o poi si deve confrontare con quella pietra miliare che gli studiosi di cinema e tutti i critici reputano il più grande film della storia del cinema.
Questa sera tocca a me, e cercherò di spiegare in maniera semplice e concisa ciò che questo film ha suscitato in me, e sono cose positive per carità, certamente ci troviamo di fronte a un film che non solo ha fatto la storia del cinema, credo che SIA la storia del cinema, sin dalla sua uscita.

Julieta

Questo è uno degli ultimi film che ho visto l'anno scorso, (e se sapeste quanti film ho visto capirete che ero proprio messa male...lasciamo perdere va), ovviamente trattandosi di Almodòvar, era giusto aggiungere un altro tassello alla sua filmografia - per chi se lo ricorda anni fa ho fatto una rassegna dedicata proprio al regista spagnolo, recensendo tutta la sua filmografia - e ora parliamo dell'ultimo lavoro del grande regista spagnolo.

Una Strega Chiamata Elvira

Premessa: Parlerò del film, e questa volta non farò una seria recensione dell'opera in questione, altrimenti potrei anche metterla nel cestino e dimenticarla, cosa che certamente non voglio fare, in quanto per prima cosa mi ha divertita, poi Elvira è una vera bomba in tutti i sensi. Approfittando di questo volevo certamente fare un chiaro omaggio a Bollicina, dato che Elvira è la musa del suo Bollalmanacco, che certamente è uno dei migliori blog della blogosfera, e la voglia di recuperare questo caposaldo cazzarolo degli anni ottanta mi è venuta grazie alla sua recensione.

Silence

Non posso certo non tenere in considerazione ogni uscita del grande Martin Scorsese, dato che lo considero ormai uno dei registi cardini della mia vita, ovvero uno dei primi registi che mi sono piaciuti; quindi ogni volta che esce una sua opera cinematografica, state pur certi che la visiono.
E' accaduto persino con questo splendido Silence, opera crepuscolare, che per molti è il suo testamento spirituale.
Io ho visto anche una chiara sintesi sulla religione, che proprio in questa sua opera ultima raggiunge la sua massima espressione visiva, e perchè no? Anche critica.

F Come Falso

Secondo appuntamento alla fabbrica col cinema del grande Orson Welles, oggi ci concentriamo su un documentario che parla di falsi, concentrandosi sia sull'arte che anche sulla sua famosa messa in scena alla radio de La Guerra Dei Mondi che lo ha fatto conoscere al grande pubblico, facendogli credere di aver assistito davvero all'invasione aliena.

Finalmente Domenica!

Riguarda & Recensisci

Terzo apputamento col cinema  di François Truffaut di quest'anno per completare le recensioni della sua filmografia, appuntamento che tornerà venerdì prossimo col film Gli Anni in Tasca per fare spazio alla rassegna di Orson Welles, per cui saranno recensiti rispettivamente domani Quarto Potere, e giovedì La Signora di Shangai, sempre nella rubrica Riguarda & Recensisci. E ora parliamo di Finalmente Domenica.
E' un film di una leggerezza disarmante, è sorprendente la capacità di Truffaut di raccontare storie riuscendo sia a coinvolgere il pubblico, che a fargli assaporare il gusto piacevole del cinema sia passato che presente.

E Johnny Prese Il Fucile

Specifichiamo, ho deciso di vedere questo film a mente libera e aperta perchè sin da quando ne ho cominciato a sentir parlare mi dissero che era piuttosto pesante e via dicendo.
E' di sicuro l'opera più straziante che ho visto, e anche la più antimilitarista.
Dalton Trumbo non ha risparmiato nulla nella storia che ha voluto raccontare, sin da quando la scrisse e la pubblicò, sin da quando ne diresse l'adattamento cinematografico.
Io vi dico da subito una cosa: è il miglior film di guerra che ho visto in vita mia, IL MIGLIORE. Non perchè tratta specificatamente di  guerra, ma perchè fa vedere nella figura del protagonista Joe, un soldato che ha perso, braccia, gambe, volto, occhi, denti, bocca, e orecchie, per colpa di un cannone sparatogli addosso tutta la follia della guerra.

Fences - Barriere

Film tratto dall'omonima piéce teatrale, vincitrice del premio Pulizter per la drammaturgia di August Wilson, portata precedentemente in scena da James Earl Jones a teatro.
Il film è tutto incentrato su una famiglia afroamericana, che ha nella figura del padre Troy Maxson, sia la benedizione che la maledizione.

Allied - Un Ombra Nascosta

Robert Zemeckis è l'autore della trilogia Ritorno al Futuro che prossimamente troverete recensita alla fabbrica, insieme a tutta la sua filmografia, il suo ultimo lavoro lo devo dire, non mi è dispiaciuto.
Certo sono lontani i tempi di Flight o Forrest Gump, che seppur quest'ultimo era una pellicola tradizionale, colpiva soprattutto per la capacità di dirigere un attore talentuoso come Tom Hanks.
Allied invece si trova a metà strada tra un film di guerra e un thriller a tinte forti.
Non che Zemeckis sia indeciso su quale strada intraprendere, al contrario: credo che abbia diretto il film in maniera molto controllata, senza dubbio l'opera in se ha delle potenzialità che non vengono espresse in tutta la loro potenza.
Ed è un peccato perchè se si fosse lasciato andare un pochino in più ne sarebbe uscito un grande film.

La Terra Trema

Seconda recensione di oggi, si lo so, questo film l'ho visto ieri, ma siccome ho assistito ad una delle opere cinematografiche più vere e sincere che ho mai visto, ne volevo parlare subito.
La mia non è una semplice recensione, sapete che per certi film è molto riduttivo spiegare se il film è bello oppure no, se vale la pena di vederlo o no etc etc etc...
Qui siamo di fronte a uno dei film che hanno fatto la storia del cinema italiano, insieme a Roma Città Aperta, che ho visto e ne parlerò prossimamente.
E' un opera che mette i brividi, per l'assoluto realismo con in quale è stata messa in scena.
Alla regia abbiamo il grande Luchino Visconti, che torna alla fabbrica dopo parecchi anni d'assenza, e mi fa piacere potervi fare conoscere questo capolavoro.

L'Ultimo Metrò

Riguarda & Recensisci
Secondo appuntamento di quest'anno con il cinema di François Truffaut, il film selezionato oggi è senza dubbio uno dei suoi migliori titoli: L'Ultimo Metrò. Ambientato durante la seconda guerra mondiale, narra la storia di Lucas Steiner, direttore di un teatro ebreo che si nasconde nei sotterranei del teatro per non finire in un campo di concentramento. Complice di tutto è la moglie, Marion, che prende il suo posto nella direzione, facendo credere a tutti che il marito è partito.

The Lobster

E finalmente recensisco The Lobster, ultima fatica di Yorgos Lanthymos per la prima volta uscita anche nei cinema in Italia, spero che escano altri suoi film perchè come regista è una bomba.
Non si smentisce neanche con questa sua opera più mainstream.
In Scena abbiamo un futuro distopico in cui devi essere in coppia altrimenti vieni escluso e trasformato in un animale a tua scelta.

La Camera Verde

Riguarda & Recensisci
E con grande piacere che torna uno degli autori da me più amati, dopo 4 anni d'assenza tra le pagine di questo blog: François Truffaut, ne approfitto per rispolverare anche la rubrica che ripesca i film non ancora recensiti alla fabbrica e visti precedentemente, in uno speciale dedicato proprio al grande regista francese.

L'orgoglio degli Amberson

Con questo post darò inizio a una rassegna cinematografica su uno dei più importanti registi della storia del cinema, se non il più importante in assoluto: il grande Orson Welles. Questa  è una delle rassegne a cui tengo particolarmente sia perchè è uno dei miei registi preferiti, sia per una questione di cultura cinematografica di condivisione insieme ad altri amici bloggers di colui che è stato uno dei maestri più importanti che il mondo del cinema ci ha donato.
Spero che la gradirete perchè per me è un piacere farvi conoscere l'immensa eredità di uno dei maggiori esponenti del grande cinema americano e non solo; capace di essere di ispirazione per parecchi registi e perchè no, anche di attori.
Vi ricordo che potete leggere la recensione di un altro film di Welles alla fabbrica L'infernale Quinlan film con cui è entrato nella rosa dei miei registi preferiti.

La Bamba

Ultimamente ho visto diversi film degli anni ottanta, complice Letterboxd, dove ho visto che ne avevo visionati pochini, così ultimamente ne sto recuperando parecchi film di quel decennio. Tra questi vi è senza ombra di dubbio La Bamba, film che finalmente ho potuto visionare per intero dato che ogni volta che lo passavano in tv, non ho mai potuto vedere tutto.

Miss Peregrine - La Casa dei Ragazzi Speciali

Conosco il cinema di Tim Burton, perchè ci sono cresciuta, ho visto cosa era capace di fare in gioventù e poi ho anche visto cosa la maturità lo ha portato a fare.
Nulla di strano a volte capita che il lampo di genio sparisca, altre volte fa capolino come nello splendido Frankenweenie dove ha dimostrato che ancora quella fiamma geniale che lo ha contraddistinto è ancora viva.

Getta la mamma dal treno

Si amici, è proprio quello che pensate voi.
Questo è l'esordio registico di uno degli attori più famosi di hollywood.
No non è una pacchianata, a dirigere la pellicola è quel nano geniale di Danny De Vito, oddio, forse non proprio geniale ma spettacolare ci sta su.

Split

Split ha riportato al successo M. Night Shyamalan, autore da me particolarmente apprezzato, eppure il successo non è sempre sinonimo di buona qualità.
Spesso le opere cinematografiche acquistano valore nel tempo, senza dubbio il progetto  è molto ambizioso, niente da dire della regia e soprattutto della recitazione del protagonista James McAvoy,
Eppure, eppure c'è qualcosa che non mi quadra.
Sarò ignorante io, nel mio piccolo di cinefila perdo tempo visionando film, non posso certo elucubrarmi in tematiche psichiatriche o psicoanalitiche, non è  il mio campo; anche se sinceramente non ci capisco un fico secco di queste cose. Comunquesia, posso parlare dell'opera cinematografica in esame oggi.

The Founder

Ecco la recensione del primo film che ho visto quest'anno.
Era la sera del 21 gennaio scorso quando decisi di ricominciare a vedere film, la mia curiosità si fermò su The Founder, diretto da John Lee Hancock e interpretato da Michael Keaton, attore da me amatissimo sin dai tempi del Batman Bartoniano.

Animali notturni

Animali Notturni è l'opera numero due dello stilista prestato al cinema Tom Ford che già avevamo conosciuto con il bellissimo film a single man con Colin Firth e Julianne Moore.
Ancora una volta si affida a un opera letteraria Tony & Susan di Austin Wright.

Sono tornata, pronta a ricominciare

Ehi, era da molto che non mi facevo vedere da queste parti, ora amici miei sono tornata.
E stavolta non è uno scherzo, sono tornata perchè prima di tutto ho visto oltre cento film quest'anno, e necessitano di essere recensiti nel blog non credete? Poi perchè quest'anno ci sono state delle scoperte fantastiche che necessitano un parere ovviamente il mio che è presente in questo blog da sempre.
Non vedo l'ora di parlarvene a cuore aperto come sempre succede da quando ho cominciato questa avventura cinefila quasi dieci anni fa ormai.
L'amore per il cinema non è mai andato via, semplicemente nella mia vita sono accadute strane cose che mi hanno portato a mettere da parte questa mia passione, e ora finalmente che mi sono liberata di alcuni problemi sono semplicemente pronta per tornare e riprendere laddove ho interrotto il mio percorso.
Ho sempre visto il cinema come un viaggio da percorrere, ognuno di noi fa percorsi differenti che portano all'assoluto amore per un ar…

La la Land

Si torna alla fabbrica, presto scriverò un post speciale per il mio ritorno, comunque prima recensione dell'anno dedicata a La la land.
Un film che ha fatto man bassa di premi, un opera forse fin troppo citazionista che racchiude in se sia l'amore per il cinema musicale passato che la magia del cinema contemporaneo.
Sembra chiaro che rispetto a opere come Moulin Rouge o Chicago ci troviamo a parlare di un film completamente diverso non è vero?
Ebbene questo film diverso, un po' atipico che ci crediate o no a me è piaciuto e parecchio pure.