martedì 28 marzo 2017

Finalmente Domenica!

                                                              Riguarda & Recensisci

Terzo apputamento col cinema  di François Truffaut di quest'anno per completare le recensioni della sua filmografia, appuntamento che tornerà venerdì prossimo col film Gli Anni in Tasca per fare spazio alla rassegna di Orson Welles, per cui saranno recensiti rispettivamente domani Quarto Potere, e giovedì La Signora di Shangai, sempre nella rubrica Riguarda & Recensisci. E ora parliamo di Finalmente Domenica.
E' un film di una leggerezza disarmante, è sorprendente la capacità di Truffaut di raccontare storie riuscendo sia a coinvolgere il pubblico, che a fargli assaporare il gusto piacevole del cinema sia passato che presente.


Secondo film in cui omaggia il maestro Alfred Hitchcock dopo il capolavoro La Sposa In Nero, con la differenza che il tutto è costruito come una commedia sentimentale, i cui protagonisti sono coinvolti loro malgrado in un intrigo legato ad un omicidio.
Si tratta dell'ultimo film di Truffaut e non vi nascondo nel dirvi che mi è piaciuto parecchio. La trama è costruita in modo che gli spettatori si immergono nel film, allo stesso tempo Truffaut adotta l'espediente della narrazione per coinvolgere maggiormente lo spettatore, mettendo in scena il sentimento che nasce tra i protagonisti, coinvolti nell'intrigo per smascherare il colpevole che in un primo tempo, e tramite alcuni indizi per depistare la polizia, ti sembra che il colpevole sia Julien Vercel - Jean Louis Trintignant - ma fortunatamente non è tutto come appare.
Nonostante il licenziamento, Barbara - una sorprendente Fanny Ardant - si trasforma in una novella Miss Marple per scoprire cosa si nasconde dietro quel delitto; ma c'è qualcosa che non quadra.
Ben presto i delitti si moltiplicano e a morire sono a uno a uno tutte persone legate in un certo modo a Vercel.
Sarà proprio Barbara a fare di tutto perchè la verità venga a galla, scoprendo vari altarini e piano piano verrà fuori ogni indizio lasciato dal vero omicida, grazie a uno stratagemma che lei usa complice la polizia per far luce sul vero colpevole dei delitti.
Un film intrigante e come ho detto prima sorprendente, capace di tenerti incollato alla poltrona. Lo devo dire con il suo cinema Truffaut non ha mai sbagliato un colpo, tranne per Mica Scema la Ragazza che ad una prima visione ho trovato un po' superficiale, ma come sempre accade una pellicola la si può rivalutare, vediamo cosa succede dopo una seconda visione.
Fattostà che la visione della sudetta pellicola risulta piacevole e anche divertente perchè no.
Fate attenzione al graziosissimo incipt, dove si vede Fanny Ardant che passeggia  con accanto un cagnolino, accompagnata dalla dolcissima colonna sonora del fido George Delerue.
In conclusione, un film tutto da vedere ma soprattutto da assaporare, come qualcosa di leggero e intrigante e allo stesso tempo bellissimo.
Che altro dire di più?
Vi consiglio la visione, assolutamente.
Voto: 9

  

 

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