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Venere Nera

Film tratto da una sotria vera. Questa è la storia di Saartjie Bartman , comunemente nota come la venere ottentotta, trattata come fenomeno da barraccone nella francia del 19° Secolo, e sfruttata da chi doveva prerdersi cura di lei. Abdellatif Kechiche stavolta si allontana dai fasti del suo precedente e solare film Cous Cous , per addentrarsi in una storia particolarmente difficile e complessa, e infatti non ha ottenuto lo stesso successo della pellicola appena nominata.

Cous Cous

Benjii  un operaio sessantenne che ha appena perso il lavoro, ha l'idea brillante di aprire un ristorante di cucina tunisina, con la specialità della casa che è il cous cous con il pesce preparato dalla sua prima moglie, ormai divorziati, nonostante tutto vanno daccordo, ma gli imprevisti del caso rischiano di far saltare tutto e rovinare la serata.

La Vita di Adele

Ok Bando alle ciance, e prima dello special Club Silencio  che arriverà subito dopo questa recensione, contravvenendo alle mie regole per recensire film, mi accingo a recensire l'opera di Kechiche  vincitrice della palma d'oro all'ultimo festival di Cannes . Un film che colpisce, ma soprattutto un opera che cattura nel profondo, in maniera del tutto differente dai soliti film d'amore o che raccontano il percorso di maturità; protagonista un adolescente, alle prese con la scoperta di se e della propria sessualità. Ora con uno sguardo maschile il film potrebbe sembrare Voyeristico, e in parte c'è questa pecca, ma se fosse stato diretto da una donna, magari lo sguardo sarebbe stato molto differente, fermo restando che anche io essendo etero sono rimasta colpita dalle scene erotiche piuttosto spinte, eppure non c'è assolutamente niente di scabroso, perchè l'amore e soprattutto i sentimenti e le sensazioni sono quelle, è inutile divagarsi in critiche che vann...