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Visualizzazione dei post con l'etichetta Roberto Rossellini

India Matri Bhumi

  Continua la rassegna dedicata al grandissimo Roberto Rossellini , che questa settimana arriva di Sabato per motivi di sistemazione e aggiornamento della pagina facebook ufficiale del blog, che sto aggiornando e rinnovando nel migliore dei modi, per permettere a chi mi segue di seguirmi meglio e con maggior fervore che in passato. Dalla prossima settimana ovviamente, la rassegna arriverà ogni giovedì. Andiamo a noi, questa settimana c'è un documentario sull'India da recensire, l'ho visto ieri e mi sono stupita della sua capacità di parlare di questo paese esotico, con una dimestichezza tale da  sorprendermi, e badate che Roberto Rossellini , non era certamente il primo pinco pallino qualsiasi, se faceva qualcosa, potete stare certi che conosceva benissimo di cosa parlava, ovviamente i luoghi descritti sono sensazionali, magici e unici, e ti sembra di entrare dentro un luogo magico quando guardi questo bellissimo documentario. La narrazione risulta semplice e lineare, non è...

Giovanna D'Arco al Rogo

  Nuovo appuntamento con la rassegna dedicata a Roberto Rossellini , che anche questa settimana è presente alla fabbrica per presentarci uno spettacolo teatrale di poco più di un ora. Si tratta dell'ultimo lavoro che ha svolto con l'allora moglie Ingrid Bergman , prima della fine del loro matrimonio. Uno spettacolo interessante, con una sempre grandissima Ingrid Bergman , che riesce a dare un anima alla famosissima pulzella D'Orleans, ingiustamente accusata di stregoneria, da una chiesa incapace di capirla per le sue opere. Il tutto è musicato e cantato in modo da emozionare lo spettatore, mettendolo in scena in un teatro vivido e capace di dare pathos a una storia ormai diventata leggendaria. Non si può assolutamente perdere questo spettacolo, primo perché davvero sembra che esploda in tutta la sua magnificenza, poi perché il teatro stesso è parte di questo spettacolo che pulsa di energia e vibra fino a fartelo sentire sulla pelle. D'altronde, soltanto Roberto Rosselli...

La Paura - Non Credo più nell'Amore

  Torna finalmente di martedì, la rassegna settimanale dedicata a Roberto Rossellini , cominciata l'anno scorso grazie alla rubrica Gli Indimenticabili  che ha dato una svolta alla fabbrica, quella che per anni ho sempre voluto darle, e che ha reso questo blog come lo volevo io, più ampliato e approfondito, e sono lieta ancora di parlare di questo grande regista, che tante sorprese mi ha dato. Anche con i suoi film minori, era capace di parlare alle persone di cose piuttosto semplici e drammatiche, come questo film, con protagonista l'allora moglie Ingrid Bergman , che interpreta Irene , una donna che ha una relazione extraconiugale con un uomo chiamato di nome Enrico . Una donna l'avvicina dicendo di essere la sua fidanzata, e sistematicamente comincia a ricattarla chiedendo sempre più denaro. Quello che non sa, è che è tutta una macchinazione ordita dal marito per farle ammettere il suo errore, e quando lo scopre entra nella più totale disperazione, cercando un rimedio pe...

Dov'è La Libertà...?

  Stavo quasi per dimenticarlo, fortuna che mi sono fermata un attimo a pensare e finalmente anche questa settimana, la recensione a un film di Roberto Rossellini  per la rassegna è arrivata. Fortunatamente mi è tornato il ricordo che dovevo assolutamente rispettare la rassegna, ed eccocci qui, stavolta il nostro si cimenta in una commedia dolce amara, con il nostro amato principe De Curtis, che sta per tornare per continuare la rassegna a lui dedicata, una volta a settimana questa volta; quando? Dalla prossima settimana dopo ovviamente gli indimenticabili, il ciclo di film creato da me medesima per farvi conoscere quei film che in un modo o nell'altro hanno fatto la storia del cinema, e quest'anno ce ne saranno talmente tanti da sbalordirvi. Personalmente mi ha sorpreso vedere Rossellini alle prese con una commedia, infatti su wikipedia, leggo che Rossellini  ha avuto i crediti della regia, perché del film se ne disinteressò completamente, lasciandola a Monicelli, Fulci ...

La Macchina Ammazzacattivi

  Torna alla fabbrica la rassegna dedicata a Roberto Rossellini,  uno dei più grandi registi di tutti i tempi, e stavolta attraverso la rubrica dei ripescaggi, dato che questo film lo vidi a casa mia l'anno scorso, ed è tratto da un soggetto del grandissimo drammaturgo geniale almeno per me Edoardo De Filippo,  in collaborazione con Giuseppe Marotta. Certo che quando Rossellini e De Filippo   si riunivano, ne uscivano film curiosi e intriganti, come questo La Macchina Ammazzacattivi,  dove si narra di un fotografo, che una sera incontra uno strano vecchio, che gli da il dono e il potere della vita e della morte delle persone cattive. All'inizio ci prende gusto pur avendo mille dubbi, anche attraverso le fotografie già scattate, poi si rende conto del labile confine che esiste tra bene e male e si fa venire i rimorsi di coscienza. E' un film piccolissimo, narrato come fosse una piccola fiaba, e non si nota la durata perché scorre via che è un piacere. Eppure...

I Sette Peccati Capitali

  Come vi avevo già annunciato la settimana scorsa, ecco che torna la rassegna a cui tengo tantissimo, dedicata a uno dei più grandi registi italiani della storia del cinema, qui alle prese con un film collettivo, di cui ogni episodio merita di essere visto, perché anche gli altri registi non scherzano eh? Il regita della rassegna alla fabbrica lo sapete chi è, è inutile girarci troppo intorno: Roberto Rossellini, che ci terrà compagnia ogni settimana con i suoi magici capolavori, e io ci tengo a farveli conoscere tutti, perché saranno tutti presenti alla fabbrica. Insieme a lui in questo grandissimo film, ci sono parecchi registi francesi, che parlano dei sette peccati capitali, e ci sono anche due italiani:il grande Edoardo de Filippo  che parla dei primi due vizi capitali, avarizia e ira, e poi tutti gli altri, Rossellini ha scelto l'invidia, l'episodio più duro e lacerante, dove una donna è gelosissima del gatto del marito. Il tutto è incentrato in una ambientazione circen...

Francesco Giullare di Dio

  Finalmente torna dopo la pausa estiva il cinema di Roberto Rossellini , e ricominciamo da dove abbiamo interrotto? Essia. Francesco Giullare di Dio opera che è ispirata alla vita di S. Francesco D'assisi  con il frate che potrebbe sembrare il protagonista, ma no, non lo è. In Scena abbiamo frate Ginepro  che segue alla lettera i fioretti di S Francesco  e per questo motivo è visto in malo modo dai suoi compaesani e la sua figura scandalizza i benpensanti, ovvero gente che non sa cos'è la bontà d'animo. Rossellini si concentra su questa figura, che in molti potrebbero prendere per pazzo, solo perché  non sanno cosa vuol dire la bontà umana. Un film piccolissimo ma efficace nel farti comprendere le infinite vie dell'amore e della carità, sono tante storie che si incastrano perfettamente in un racconto sorprendente e toccante. Film che ha ispirato persino Jean Luc Godard col suo film bellissimo  Questa è la Mia Vita  la cui costruzione in didascalia sot...

Amori di Mezzo Secolo

  Cinque registi, ci narrano l'amore attraverso le vicissitudini storiche dell'Italia con l'espediente dell'amore, ecco come è stato l'amore da cinquant'anni. A narrarci queste storie sono cinque registi Glauco Pellegrini , con L'Amore Romantico mette in scena l'impossibile amore di una ragazza della buona società per un musicista, non finirà bene. Pietro Germi con Guerra 1915-18 Dove un uomo, che è appena sposato e aspetta un figlio si arruola, ma non fa più ritorno a casa. Mario Chiari con Dopo Guerra , ci narra la storia di uno squadrista, che decide di partecipare alla marcia su Roma, così dice ai parenti, in realtà vuole solo fare la bella vita, quando la sua fidanzata lo becca che le fa le corna, lei lo saprà ricompensare con una astuta vendetta. Roberto Rossellini con Napoli 1943 , narra la storia di un amore durante la seconda guerra mondiale, in cui i protagonisti si innamorano ma saranno divisi dalla morte Antonio Pietrangeli con Girandola 1910...

Stromboli terra di Dio

  Primo film del sodalizio di Roberto Rossellini con Ingrid Bergman  che di li a poco diventerà sua moglie, si tratta di un film sfortunato e bellissimo, capace di far riflettere sul matrimonio e sulle trappole nascoste della vita. Karin è una profuga lituana, che durante la guerra è scappata per non venire presa dai tedeschi, sulla sua strada incrocia Antonio , che invaghito di lei le propone di sposarlo... La donna accetta per ottenere la cittadinanza italiana, ma l'arrivo a Stromboli, isola vicino alla sicilia dove c'è un vulcano attivo, non è dei più felici. Karin è incapace di adattarsi a quella piccola realtà, fatta di gente che ficca sempre il naso nei fatti tuoi, e che non fa altro che giudicare. Il rapporto con il marito peggiora di giorno in giorno, la gente mormora anche se vede Karin parlare innocentemente con un uomo, la gente del posto ha la mentalità ristretta e bigotta, oltre sono anche rozzi e ignoranti, tutto il contrario di lei, che è molto aperta e disponib...

Paisà

 Continua anche oggi la rassegna dedicata a Roberto Rossellini  con il secondo capitolo della trilogia antifascista, cominciata con  Roma Città Aperta  e terminata con  Germania Anno Zero   uno dei vertici della carriera del grande regista italiano, con cui è entrato giustamente nella storia del cinema. Opera neorealista, che narra i giorni della liberazione dal nazifascismo. Sei episodi, sei storie entrate ormai nella storia del cinema. Sono ormai lontani i tempi degli esordi, e qui Rossellini può esprimersi in tutto il suo potenziale. Sono sei episodi che narrano il dolore per la guerra e la speranza di noi italiani per una nuova vita dopo la fine della guerra. I sei episodi sono incentrati proprio con lo sbarco degli angloamericani dal sud Italia arrivano al nord, narrando storie ora malinconiche, ora felici, sempre sottolineando la voglia di ricominciare dopo gli orrori della guerra. Una pietra miliare. Un grande film, con scene così potenti da rimanere...

L'uomo dalla Croce

  Torna finalmente alla fabbrica, la rassegna dedicata a Roberto Rossellini  con l'ultimo capitolo della trilogia della guerra fascista, girato poco prima della fine del secondo conflitto mondiale. Come gli altri due capitoli si tratta di un opera di propaganda che lascia intuire le potenzialità del grande regista che arriveranno nel capolavoro  Roma Città Aperta , dove è finalmente libero di esprimersi ed è giustamente entrato nella storia del cinema. Questo film non è affatto male, anche se non è un capolavoro, però lascia intuire cosa verrà non appena il fascismo fosse finito, è ambientato in russia, dove un gruppo di soldati è invitato a spostarsi in un altro campo. Solo il cappellano rimane nel posto ad assistere un ferito, e deve difendersi dai continui attacchi russi. Questo forse è il meno propagandistico dei film della trilogia della guerra fascista, ma di poco, perché poi arriverà l'altra trilogia, quella ben più famosa, quella della guerra antifascista. Ispirat...

Un Pilota Ritorna

  Secondo capitolo della trilogia della guerra fascista, diretta da Roberto Rossellini  durante la seconda guerra mondiale. E' chiaramente un film di propaganda bellica, possiamo definirlo un romanzone costruito per appassionare il pubblico? Ma si dai, eppure, a me non è dispiaciuto, l'ho trovato curioso e intrigante, anche se è decisamente romanzato e costruito per la propaganda. Dobbiamo certamente sottolineare anche il tempo in cui il film è uscito, in Italia c'era il fascismo, ancora per poco, quindi per chi voleva lavorare doveva attenersi ai dogmi e alle regole del regime, altrimenti te ne stavi a casa. Questo film non è un capolavoro, però non propaganda il fascismo letteralmente, si concentra su altri aspetti della propaganda di regime, il che mi fa sospettare che Rossellini  non fosse dichiaratamente fascista neanche quando dirigeva i primi film. Vittorio Mussolini  ha scritto il soggetto del film, mentre alla sceneggiatura ci ha lavorato un altro grandissim...

La Nave Bianca

  Film d'esordio di Roberto Rossellini , con cui comincia lo speciale che ho promesso agli amici della fabbrica, a cadenza settimanale ovviamente, cominciamo. PREMESSA: Bisogna considerare il contesto con cui Rossellini ha esordito come regista, grazie all'amicizia di Vittorio Mussolini , figlio del duce ndr, si tratta di un film di propaganda di regime fascista, ma che ovviamente non esalta i valori tipici del fascismo, ma nemmeno li critica ovviamente. Nonostante ciò questa storia di soldati su una nave ospedale, interpretata da attori interamente non professionisti, mi sembra gradevole, ma che accenna soltanto alle pietre miliari che arriveranno dopo la seconda guerra mondiale. Primo capitolo della trilogia della guerra fascista, che è praticamente un assaggio di cosa è capace di fare Roberto Rossellini  un assaggio che verrà ampiamente degustato con l'altra trilogia, quella della guerra antifascista. Roberto Rossellini  è comunque un regista molto furbo, non fa una pi...

Viaggio In Italia

  E torna anche il grandissimo Roberto Rossellini (a proposito, sto pensando di fare tantissime rassegne, devo assolutamente organizzarmi, e sono almeno tre che voglio aggiungere a quelle che sto facendo, quest'anno il mio entusiasmo per la settima arte è alle stelle, si vede vero? xD) con un film davvero molto bello, a tratti persino struggente. Protagonista è una coppia che ormai non ha più nulla da dire, passano la maggioranza del tempo separati. Alex e Katherine  sposati da otto anni, e vanno in Italia per un viaggio che devono sistemare i documenti per un eredità, ma il loro rapporto sembra ormai al capolinea, spesso e volentieri escono con altre persone, lei va ai musei da sola, insomma non hanno più un rapporto da marito e moglie, proprio quando hanno deciso di mettere fine al rapporto i sentimenti si riaccendono... Ecco un altro grandissimo film di Roberto Rossellini , che mancava alla fabbrica da un mese credo, o giù di li penso, questo film l'ho visto quando sono tor...

Siamo Donne

  5 episodi di cui uno è una specie di anteprima, per parlare di quattro donne, che togliendo la maschera dei personaggi che interpretano, mettono se stesse sullo schermo, togliendo il velo di finzione della settima arte. Il primo episodio è una specie di introduzione, per scegliere le non protagoniste del film Siamo Donne , diretto da Alfredo Guarini  e mostra le speranze, e le paure di tutte queste ragazze; poi si va al film vero e proprio. Il primo episodio è Alida Valli , e mostra la diva alle prese con un galà mondano, ma ad un certo punto preferisce andare a ballare in una casa di gente normale, come una sorta di cenerentola al contrario tanto per fare un esempio, ed è certamente uno degli episodi che più mi hanno colpito. diretto da Gianni Franciolini. Il secondo episodio è Ingrid Bergman , alle prese con un pollo che in sicilia chiameremo curnutu, perché scappa sempre e non si fa acchiappare mai, e l'attrice è alle prese con questa lotta divertentissima tanto da voler ...

Desiderio

  Torna Roberto Rossellini, con un film la cui lavorazione è stata difficile e sofferta, tanto da farlo finire a un suo amico, anch'egli regista:  Marcello Pagliero. Rossellini è stato ispirato da   Ossessione  di Visconti, dirige un opera amara e drammatica, la ciò protagonista Paola una ragazza scappata di casa per inseguire i suoi sogni, ma si trova in una difficile situazione che la porta a scegliere di svolgere il mestiere più antico del mondo. Quando si innamora di Giovanni decide di cambiare vita e tornare in famiglia, c'è un uomo che conosce il suo segreto che minaccia di raccontare tutto all'uomo che ama, e la sorella mal sopporta la sua presenza. Con un regista come Roberto Rossellini, viene difficile parlare di opera minore, anche perché riusciva a fare esprimere ai personaggi dei suoi film tutte le emozioni possibili e immaginabili. Penso che nonostante tutto questo sia un ottimo film, pur girato con le difficoltà ha saputo dirigere un opera, poi ter...

L'amore

 Oh anche oggi abbiamo un film di Roberto Rossellini, gli amici della fabbrica diranno, ma stai facendo uno special? No, semplicemente lo volevo vedere  e poi oggi lo sto recensendo. Film diviso in due episodi con protagonista la grande Anna Magnani. La Voce Umana.  In questo primo episodio assistiamo alla disperazione di una donna che parla con il suo ex amante al telefono chiusa in una stanza d'albergo.  Lei prega piange disperata sperando che lui la chiami, un episodio claustrofobico dove si nota l'immenso talento della Magnani, alle prese con un monologo.  Il Miracolo.  Il secondo episodio, ci narra la storia di una pastorella ingenua, che scambia un uomo per S. Giuseppe, lui la fa bere e la mette incinta.  Quando al paese si accorgono della sua gravidanza, diventa lo zimbello di tutti portata persino a processione e le tirano addosso anche gli ortaggi, alla fine credendo in un miracolo da alla luce il suo bambino oppure li ha solo immaginato?...

Roma Città Aperta

  Primo appuntamento di un ciclo di film chiamato Gli Indimenticabili , che saranno a cadenza settimanale, una selezione di pellicole che in un blog di cinema che si rispetti, non possono assolutamente mancare. Si comincia con il capolavoro di Roberto Rossellini , un caposaldo del neorealismo italiano, ovvero Roma Città Aperta , che ho rivisto oggi perché ho deciso di recensirlo alla fabbrica. Se voglio che il mio blog cresca, non possono certo mancare i film che ho deciso di recensire. Comunque cominciamo? Allora, il film narra la storia di Sora Pina , alla vigilia del suo matrimonio con Francesco un comunista appartenente alla resistenza per fare in modo di liberare Roma dall'occupazione tedesca, ad aiutarli è un prete, che intende unirsi anche lui al gruppo di partigiani. Le cose ahimè non vanno per il verso giusto, e in un rastrellamento, viene imprigionato Francesco , e proprio Sora Pina  muore trafitta dai proiettili, pur essendo incinta. Le cose peggiorano ulteriormente...