Tornano i fratelli Coen, con un film che potei definire un titolo interessante, una riflessione sulla natura della vendetta, e della vita, la struggente parabola di una ragazzina, che tenta di far giustizia cercando il colpevole dell'omicidio di suo padre, nelle mani dei Coen diventa la metafora del cammino della vita, verso esperienze che fanno crescere, prima del tempo, nonostante ciò, i fratelli Coen non rinunciano al loro tocco, e dirigono una pellicola che è piuttosto lontana dalle commedie che sono uscite prima di questo film, ritroviamo Jeff Bridge, già visto nello splendido il grande Lebowsky, qui nel ruolo de il grinta, che è come una figura paterna per questa ragazzina coraggiosa, un film maturo, intelligente, drammatico, privo di facili lacrimoni, ma anzi concreto, forte, deciso, un ottima pellicola che conferma lo straordinario talento di questi due autori cinematografici che definirei sorprendenti, bravissimi tutti gli attori, in particolare la bambina, che trova ne i...