lunedì 8 settembre 2014

One on One

direttamente dalla mostra del cinema di Venezia, esce il nuovo film di Kim Ki-Duk, avevo paura come gli altri anni di non poterlo vedere, ma fortunatamente ci sono riuscita.
Il grande autore coreano ritorna in formissima e si vede.
Il tema trattato in questa sua nuova opera - che poi sarebbe il capitolo finale di una trilogia, di cui presto vedrò i due capitoli che lo precedono - è la situazione politica della corea subito dopo la dittatura.

Sembrerebbe innoqua come argomentazione della trama ma non lo è.
Mai credere che Kim Ki-Duk abbia smesso di esplorare i territori della violenza, e sopraffazione, in questo capitolo c'è pure, e anche molta; si parla di corruzione del nuovo sistema, che ha accalappiato un po' tutti, di gente ancora legata al vecchio regime, e mette in mezzo la gente normale la loro vita i loro problemi.
Sembrerebbe un po' banale ma mi sono accorta di una feroce critica ardita dallo stesso autore verso la sua patria.
Il tutto è concentrato sulla morte di una ragazza, e la ricerca dei colpevoli che poi si rivelano essere i membri di un gruppo terrorista che picchia brutalmente chi non è daccordo con loro.

Questa volta Kim Ki-Duk si concentra dal di dentro, e fotografa con sguardo attento la sopraffazione di cui è capace l'essere umano quando si trova in mano un potere che non dovrebbe avere.
Senza regimi totalitari non si hanno giustificazioni per sopraffare gli esseri umani, ma ancora questa cosa è radicata nel gruppo terrorista protagonista del film (anche se io credo che non dovrebbe esserci nessun tipo di sopraffazione verso gli esseri umani, sia in un regime democratico che non) a quanto pare neanche la libertà ne esce con le mani pulite.
Perchè? Perchè si tratta sempre di un regime, meno autoritario ma sempre un regime è.
Un film in apparenza meno spietato dei suoi precedenti, ma forse più polemico rispetto a tante opere da lui dirette.
Forse non tocca il capolavoro, ma ci siamo quasi, perchè ancora una volta il grande regista coreano ha dimostrato di saper narrare una storia, sempre con il suo solito stile, sincero nudo e crudo, ma cosa volete di più dal cinema?
Voto: 8



2 commenti:

  1. Mi incuriosisce molto. Spero che Kim faccia meglio delle ultime cose, dato che come autore mi piace molto!

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    1. Anche a me piace parecchio, intanto lo sto approfondendo - poi sono una grande amante del cinema orientale, grazie a mio padre che mi ha trasmesso questa passione - e il coreano sa il fatto suo ^_^

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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