venerdì 19 settembre 2014

La Quinta Stagione

Questo è un film che mi ha colpito molto, in un villaggio francese pare che l'inverno non se ne voglia andare, e allunga il tempo della sua presenza per almeno un anno.
Quando gli abitanti si preparano per il falò annuale che annuncia la fine dell'inverno, ma il fuoco non ne vuole sapere di accendersi, comincia la consapevolezza che l'inverno non se ne vuole andare.


Gli abitanti comunque cominciano a prendersela con chi è diverso da loro, soprattutto gli stranieri che si sono trasferiti al villaggio, anche perchè le provviste cominciano a scarseggiare, e le mucche si rifiutano di fare il latte.
Il film presenta un umanità in balia di una calamità naturale, che vedendosi praticamente con le spalle al muro invece di risolvere la situazione cerca dei capri espiatori da accusare di cose in cui non centrano assolutamente nulla.
Emblematica la scena del gallo che non vuole cantare all'inizio del film, che poi ritroveremo verso la metà.
Il ciclo della vita viene sconvolto in primavera, quando persino l'esercito interviene per sistemare la situazione.
L'apicoltore vorrebbe dividere le scorte per tutti, ma non viene ascoltato e così se ne va...ma gli abitanti hanno in serbo qualcosa di sconvolgente per lui.

Finalmente un film serio che mette in conflitto l'uomo e la natura.
Cosa succederebbe se gli equilibri si sconvolgono e l'uomo è messo di fronte ad un esame su tutto ciò che ha  intorno, soprattutto quando la natura si ribella?
L'uomo deve fare i conti con questa natura, la deve affrontare e risolvere il problema con i soli mezzi che ha a disposizione, e non è cosa facile.
Il film presenta questo problema, cosa succede quando gli equilibri della natura di scompensano e l'uomo deve affrontarli senza apparenti mezzi per risolverli?
Un bel problema, e un film caratterizzato da un ottima sceneggiatura, e una regia altrettanto efficace, particolare il cast di attori, tutti sconosciuti ma bravissimi e rendono il film ancora più realistico di quanto non sia.
Interessanti i due registi, devo cercare qualche altro film da loro diretto, perchè se con questo film hanno diretto un piccolo capolavoro, figuriamoci con quello che hanno fatto in passato, una ricerca approfondita è senza dubbio dovuta.
In conclusione un film che mette finalmente l'uomo di fronte ad una catarsi di origine naturale, per una volta è lui in balìa della natura e non il contrario, cosa fareste voi se vi trovate di fronte ad una calamità che piano piano decima tutte le vostre risorse?
Ora state in silenzio, chiudete gli occhi fatevi la domanda e datevi una risposta...da soli.
Voto: 8 e 1/2





8 commenti:

  1. film bellissimo,ha colpito molto anche me...

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    1. Hehehe, qui è l'uomo ad essere messo alla prova dalla natura, ed essendo in balìa della stessa non ha i mezzi per sopravvivere a quell'inverno che non se ne vuole andare via ^_^

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  2. Alla Mostra di Venezia di tre anni fa fu il mio Leone d'oro personale: film stupefacente, visionario, clamorosamente affascinante e d'atmosfera. Meravigliosa anche la fotografia, con elementi pittorici che fanno sembrare ogni scena un quadro in movimento, carico di suggestioni. Bellissimo.

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  3. mi è piaciuto davvero molro (http://markx7.blogspot.it/2014/06/la-quinta-stagione-peter-brosens.html), quei due registi sono davvero bravi, ne ho visto solo un altro loro, davvero meritevole

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    1. Dammi il titolo, dai che sono curiosissima :D

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    2. eccolo:

      http://markx7.blogspot.it/2013/07/altiplano-peter-brosens-jessica.html

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    3. ooooh vengo subito a leggere ^_^

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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