lunedì 8 settembre 2014

Anarchia - La Notte del Giudizio

Che il cinema di Carpenter abbia fatto scuola è cosa ormai risaputa, in passato ci sono stati vari emuli, e non è del tutto immune anche l'autore di Anarchia - La notte del giudizio che si è ispirato sfacciatamente al grande regista di film horror particolarmente amato da queste parti.
James DeMonaco torna con il suo franchise, ma stavolta spinge il pedale ancora maggiormente, nella notte d'anarchia dove praticamente si può commettere qualsiasi crimine senza venire condannati, c'è un padre che vuole vendicare la morte di suo figlio, due donne minacciate da un uomo e tanto altro ancora.


Un bel film devo dire, nonostante non offre nulla di innovativo dimostra di aver imparato la lezione del maestro di tutti i registi horror - Insieme a Romero sottolineiamolo - John Carpenter.
Le influenze riguardo questo regista ci sono tutte, e questo è allo stesso tempo sia un pregio, che un difetto: pregio perchè conosce la storia che vuole raccontare, difetto perchè è il classico thriller senza una personalizzazione che presenta novità, ma di questo punto possiamo fare spallucce perchè il film è tutto da vedere.
Non sono molti i titoli thriller di spessore ultimamente usciti, questo sicuramente merita almeno una visione soprattutto perchè ti tiene incollato alla poltrona dall'inizio alla fine.
Anche questa volta James DeMonaco dirige un thriller onesto e di gran fattura, che nonostante tutto si lascia apprezzare molto bene.

la tensione è molto più alta del precedente film, e anche la paura, cosa non comune per i film thriller, il che lo rende ancora più interessante dei soliti film che escono comunemente al cinema.
Cos'altro vogliamo chiedere a un film del genere se non divertimento e tensione allo stato puro?
Ebbene James DeMonaco riesce nell'intento di catturare l'attenzione dello spettatore scena dopo scena, e questo fa si che oltre il divertimento vi sia una riflessione sulla violenza e sui governi che la manipolano per controllare le persone.
Anche questo c'è da sottolineare, perchè la vena polemica è abbastanza incentrata anche sull'anarchia che scatena la violenza libera e non controllata onde controllare il numero dei cittadini, anche per quanto riguarda i posti di lavoro così facendo si controlla tutto quanto, e qui c'è anche una riflessione sul controllo delle libertà individuali, fin dove si può arrivare per arrivare a controllare totalmente i cittadini?
E l'america con questo sfogo è davvero diventata la nazione più libera del mondo? Oppure la più controllata?
A voi le conclusioni.
In conclusione, il regista si concentra sul controllo totalitario degli individui, in un film polemico che sottolinea quanto pericolosa sia una libertà totale anche per un giorno solo.
Voto: 6 e 1/2


4 commenti:

  1. Avevo preferito il primo, questo poteva "osare" di più ma si è come frenato. Peccato :)

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    1. no no, in questo si è spinto maggiormente, anche se col sangue ci è andato piano, ma la violenza la esprime eccome xD

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  2. Il primo mi era piaciuto, questo ancora di più. Più sangue volevo, e più sangue ho avuto!!! ^_^

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    1. si decisamente, anche se si è frenato parecchio col sangue, la violenza c'è e si nota ^_^

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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