Secondo capitolo della trilogia della guerra fascista, diretta da Roberto Rossellini durante la seconda guerra mondiale. E' chiaramente un film di propaganda bellica, possiamo definirlo un romanzone costruito per appassionare il pubblico? Ma si dai, eppure, a me non è dispiaciuto, l'ho trovato curioso e intrigante, anche se è decisamente romanzato e costruito per la propaganda. Dobbiamo certamente sottolineare anche il tempo in cui il film è uscito, in Italia c'era il fascismo, ancora per poco, quindi per chi voleva lavorare doveva attenersi ai dogmi e alle regole del regime, altrimenti te ne stavi a casa. Questo film non è un capolavoro, però non propaganda il fascismo letteralmente, si concentra su altri aspetti della propaganda di regime, il che mi fa sospettare che Rossellini non fosse dichiaratamente fascista neanche quando dirigeva i primi film. Vittorio Mussolini ha scritto il soggetto del film, mentre alla sceneggiatura ci ha lavorato un altro grandissim...
15 anni insieme a te, viaggio nel mondo del cinema e della tv a 360 gradi