lunedì 30 novembre 2015

Brother

Torna Takeshi Kitano, con un film in parte girato negli States...e che film!!!
Innanzitutto abbiamo un uomo, Yamamoto, che durante una guerra con la yakuza giapponese ne rimane sconfitto durante uno scontro con una famiglia rivale; ormai anche il fratello devoto l'abbandonato, perciò non gli resta che andare alla ricerca del fratello più piccolo, che ha lasciato il Giappone per studiare a Los Angeles.
Ma Ken con una piccola gang locale fa lo spacciatore, lui cerca di salvarlo da quella situazione ma finisce per creare una sua gang capace di controllare tutto il territorio finendo per combattere contro la mafia.

Jessabelle

Rieccocci alla recensione cinematografica di oggi, la prima, ce ne sarà un altra a breve...
Abbiamo un horror, fatto piuttosto bene e che riesce a sorprendere, pur non toccando i vertici del capolavoro ma poco importa: il suo lavoro riesce a farlo particolarmente bene ed è questo ciò che conta.

Glee Stagione 4

Siete tutti pronti per Glee? SI? Bene, sapete che questo telefilm sia ormai diventato un cult in casa Lynch...oddio, sto parlando come l'amico Ford, di solito dico dalle mie parti...ma vabè, usare il mio nome di battaglia per descrivere quanto voglio bene alla banda di "sfigati" diretti dal professor Will Shuster con il suo ormai mitico Glee Club, che stagione dopo stagione è diventato uno dei protagonisti nel mio lettore.
Siccome avevo da tempo terminato di vederla, ma mancava un episodio perchè come al solito certi file si vedono su pc... ne ho approfittato del fatto che ormai i telefilm li recensirò una volta o due a settimana per finirlo...e allora eccomi qua.
Allora, la quarta stagione è piuttosto buonista diciamo, manca l'appeal della mitica rivale di Will, quella Sue Sylvester che mi aveva tanto divertita nelle precedenti stagioni, e come antagonista, era irresistibile.
Comunque sia non mancano i momenti brillanti della serie, che non smette mai di  divertire.
In questa stagione i vecchi ragazzi del Glee vanno al college, mentre le nuove direzioni cambiano alcuni protagonisti, al liceo McGinley di Lima Ohio la voglia di cantare e ballare aumenta ancora di più.
E cosa succede ai ragazzi che ormai sono al college?
Rachel è a New York, e deve fare i conti con una severissima insegnante di ballo, che in confronto al professor Shuster sembra il sergente dei marines di Full Metal Jacket, ma che poi rivelerà il suo lato umano.
Per Rachel e Kurt, che vivono da coinquilini, le occasioni per esprimere il loro talento non mancheranno, come anche per Santana e tutti coloro che hanno lasciato il McGinley.
Ci sarà l'occasione di ritornare a salutare il professor Shuster? Hehehe...certo che si.
Comunque sia questa quarta stagione è tutta concentrata sulla musica, e soprattutto i sogni e le aspirazioni dei nostri protagonisti, sempre intenti a dare il meglio di loro, anche se devono fare i conti con i problemi di cuore che non mancano mai.
Rachel e Finn devono vedersela con una piccola crisi, e nuovi amori all'orizzonte che causeranno per Rachel una piccola delusione.
Insomma a questa stagione manca l'appeal che aveva reso unica questa serie tv intrigante, manca l'ingrediente fondamentale, ovvero i duelli con Sue Sylvester...quelli mettevano parecchio pepe alla serie tv rendendola esilarante.
Nonostante tutto adoro la musica, e perciò pur avendo avuto una mezza delusione per la saccarina in eccesso di questa serie, non me la sento di bocciarla, almeno non del tutto.
Voto: 6



domenica 29 novembre 2015

Welcome To Me

E ci sono anche gli inediti: Oggi parlo di Welcome To Me.
La protagonista è Alice King, una donna affetta da disturbo borderline della personalità, che passa giornate intere ad imparare a memoria ogni singola parola del talk show di Ophrah Whinfrey.
Un giorno vince ottantasei milioni di dollari, e diventa la protagonista di un talk show tutto suo dove dispensa consigli medici, culinari e via dicendo...

Sopravvissuto - The Martian

Aaaah Ridley Scott ritorna al genere in cui ha dimostrato molte volte di saperci fare: la fantascienza.
Conosciamo la sua carriera soprattutto da quel capolavoro che risponde al nome di Blade Runner, che chi fosse vissuto negli eightees, o fosse adolescente ricorda molto bene; quel film è un cult, c'è poco da fare.
Ma andiamo a noi.

venerdì 27 novembre 2015

Elf

Non sono una grande fan dei film buonisti di natale.
Sarà un mio difetto, ma preferisco di gran lunga i film bizzarri e fuori dagli schemi di quel mago che risponde al nome di Tim Burton.
Per questa rece sarò breve perchè devo finire di vedere Bracking Bad, quindi in poche parole un opera ben riuscita che coinvolge e diverte, pur essendo un film senza troppe pretese direi che non è male.
Da vedere obbligatoriamente con tutta la famiglia a natale dopo lo spumante e il panettone.
Comunque sia è delizioso vedere Will Ferrell in un ruolo insolito e curioso, riuscendo a divertire gli spettatori grazie al suo talento e mimica.
E pensare che come attore non mi ispira molto.
Comunque sia un film godibile, che racconta di un elfo alla ricerca del padre e si deve immergere nella vita reale dopo aver lasciato la sua città.
Non male.
Voto 6


Rocky III

E continua la saga di Rocky.
Nella terza puntata lui e Apollo Creed diventano amici, cercando di appianare le divergenze scaturite dai loro incontri sul ring: motivo? Rocky è stato sfidato da un altro campione disposto a prenderne il posto, ma questi è ormai un pugile arrugginito che ha deciso di ritirarsi...riuscirà Apollo a convincerlo a tornare sul ring?

The Gallow - L'esecuzione

Ok, credo che l'horror e soprattutto il sottogenere Found Foutage di cavolate ne ha partorite tante.
Questo film non mi ha convinta del tutto, non lo so...sembra che manchi qualcosa ma sinceramente parlando, ne esistono diversi con le stesse tematiche che fanno accapponare la pelle.
Questo film da qualche brivido è vero, ma nonostante ci sia un fantasma in mezzo - e ce ne sono a bizzeffe film con fantasmi vendicatori che tornano dall'aldilà per riscattare un torto subito.
Il regista ha messo una variante non da poco, che almeno salva in parte l'opera, anche se ci sono evidenti forzature sull'uso della macchina da presa digitale.
Non da poco è il fatto che si assiste a un abissarsi dei protagonisti che sembrano senza via d'uscita, senza dare un minimo di speranza allo spettatore NULLA!!
Ok, la storia è così direste voi, ma io ci vedo invece una cattiveria sottointesa che il regista ha voluto sottolineare per torturare di paura lo spettatore, ma ha sbagliato i suoi conti; la paura che ha messo lui è gratuita e fine a se stessa...e non lascia ricordi, non si imprime nella memoria, alla fine cosa resta?
Il fantasma maniaco di uno studente che durante una recita è stato impiccato, e ora torna a vendicarsi del figlio di colui che ha disertato la recita destinandolo alla morte...vabè...avete capito di cosa sto parlando no?
Una paraculata di film del genere che senza dubbio lascia l'amaro in bocca.
E non mi venite a dire che non tutti i film di questo sottogenere sono uguali eh?
Beh, a volte c'è qualche differenza lo ammetto ma caspita, questo film si può tranquillamente perdere, o se lo volete vedere fate pure, non cambia nulla ma certamente di dimenticherà facilmente una volta premuto il tasto stop.
Voto: 5


Equus

Questa è la storia di un ragazzo Alan Strag cresciuto succube di una madre fanatica religiosa.
Allora si inventa un Dio personale, che vede nella forma di un cavallo. Comincierà ad avere comportamenti lucidamente psicotici che lo porteranno lui, amante dei cavalli ad accecare quelli di cui si occupava, lasciando il padrone sbigottito.

mercoledì 25 novembre 2015

The Walking Dead Stagione 3

Come da Copione, il mercoledì, e a volte anche altri giorni della settimana, tocca a una serie tv di essere recensita: questo mercoledì è il turno della terza serie di The Walking Dead vero e proprio cult dalle mie parti.
Devo dire che la terza stagione nonostante gli alti e bassi, va avanti a meraviglia, c'è anche il governatore, vero e proprio cattivo che ne fa passare di guai a Rick e al suo gruppo, che per inciso hanno occupato una prigione con la moglie di Rick che ha partorito una bambina prima di spirare...ok scusate lo spoiler ma non ne potevo fare a meno.
Poi ci sono gli zombie, che invadono la prigione, e che vengono usati nella cittadella del governatore per attaccare sia chi vuole scappare, sia chi vuole occupare il suo territorio.
Il governatore ha però una figlia ormai diventata una zombie, che lui intende far guarire.
Solo che a scombinare i suoi piani c'è Michone, una ragazza di colore con la catana che uccide zombie come fosse la sposa di Kill Bill in cerca di una sua vendetta.
E poi abbiamo tanti altri personaggi, ritorna Merle, ve lo ricordate il cattivone nella prima stagione, che voleva fare le scarpe a Rick?
Ora sta con Il governatore, prima che questi lo cacci via a calci in culo per...si scusate sto parlando troppo hihihi...me ne rendo conto xD.
Ok, la terza stagione passa e va che è una meraviglia, l'ho finita qualche giorno fa, e il finale ovviamente mi ha lasciato l'amaro in bocca...non ve lo dico perchè ci potreste rimanere male.
Comunque Andrea, lascia il gruppo di Rick per stare con il Governatore, ma si renderà conto troppo tardi che razza di bastardo sia questo governatore.
Non male davvero e ve lo posso assicurare io.
Voto per questa stagione? Dai la voglio promuovere in barba a quelli a cui non piace.
Voto: 7
Non perdete la settimana prossima le recensioni della quarta stagione di Glee, e della prima di Bracking Bad


Santa Sangre

Questo è un film particolare.
Per certi film bisogna avere le palle per riuscire a parlarne bene, e Santa Sangre è senza dubbio un film del genere.

lunedì 23 novembre 2015

Lo Stagista Inaspettato

Oooh anche oggi abbiamo un film uscito recentemente al cinema.
Titolo scelto è Lo Stagista Inaspettato.

Californication Stagione 2

Si lo so, non recensisco sempre le serie tv e me ne rammarico.
Ma, niente paura, a cominciare da questa settimana ci saranno diverse recensioni di serie tv, di solito ho deciso di farle il mercoledì, ma può capitare che appaiono anche altri giorni della settimana.
Siccome ho appena terminato di vedere la terza stagione di The Walking Dead - la cui recensione apparirà mercoledì prossimo - ho pensato bene di cominciare a scaldare il ferro con la seconda stagione di Californication terminata proprio mentre stavo scrivendo il mio romanzo.
La seconda stagione di Californication mi ha colta di sorpresa: innanzitutto abbiamo un Hank Moody diciamo più maturo, finalmente si è riconciliato con l'amata Karen e vivono insieme con la figlioletta Becca.
A parte le rocambolesche avventure sempre incredibilmente irresistibili ed esilaranti con l'amico editore che praticamente si tromba mezzo mondo, arrivando persino a produrre e a girare un film porno, Hank Moody questa volta si trova immischiato in una possibile "gravidanza" di una sua ex...
Questo fa si che l'idilliaco rapporto con l'amata Karen entri in crisi e lei cominci a pensare  a se stessa, e a ciò che vuole fare.
Nonostante tutto Hank, cerca sempre di riprendersela con se, e casinista che non è altro ricomincia la carrellata di avventure e scopate occasionali con donne conosciute da pochissimo tempo.
Si tromba persino la madre del fidanzato di Becca, e qui anche altra crisi, per poi finire in un rapporto con una vecchia rockstar ancora più casinista di lui.
Vogliamo parlare di quella trombata che accade con Karen e viene preso per maniaco sessuale?
No è meglio, insomma avete capito, ci si piscia sotto dalle risate, almeno per me è stato così, ciò che vi consiglio è di continuare a guardarlo perchè è davvero esilarante questa serie tv.
Ringrazio l'amico Ford per averla recensita nel suo mitico Saloon facendomela conoscere.
Alla fine Karen e Hank torneranno insieme? Riusciranno a riconciliarsi un altra volta? E Becca perdonerà suo padre per quella scappatella con la mamma del suo fidanzato?
Ragazzi vi dico soltanto una cosa: GUARDATEVELO!!!
Voto: 7 e 1/2


domenica 22 novembre 2015

Penny Dreadful

No tranquilli, non è una recensione.
Diciamo un anteprima?
Ho appena scoperto questa serie tv, direttamente su cineblog, il sito che uso per guardare film in streaming, c'è anche la sezione delle serie tv.
Poco fa ho terminato di vedere il primo episodio: mi sembra molto interessante e ho voglia di continuare, poi la storia mi intriga parecchio, da amante delle serie tv fantastiche/horror quale sono direi che è piuttosto appetibile.
Protagonista femminile Eva Green, con questo ho detto tutto, poi volete mettere la sigla iniziale? Da urlo...se la trovo su youtube la posto qui.






Ecco, vi ho detto tutto quanto, prestissimo troverete la locandina a destra tra le serie che vedrò intanto godetevi l'eccezionale intro...a presto!!!

Padri e Figlie

Continua la trasferta americana di Gabriele Muccino.
Devo dire che nonostante i pareri contrastanti, assolutamente comprensibili a riguardo dell'americanizzazione della qualità dei suoi film: l'opera presa in esame oggi non mi è dispiaciuta affatto, anzi, l'ho trovata piuttosto coinvolgente.

Standby

Alan sta attraversando un momento difficile della sua vita. E' appena stato piantato all'altare e ha perso il lavoro che aveva in banca; per pagare i conti trova lavoro all'aeroporto come guida turistica.
Il caso vuole che Alice, una sua vecchia fiamma sta per tornare a casa a New York, lui la convince a fare un giro insieme per ventiquattro ore filate...scopriranno che l'antica fiamma è ancora viva? Oppure ognuno alla fine troverà una propria strada?

venerdì 20 novembre 2015

Paranormal Experience 3D

Non c'è bisogno di dire molto su questo film.
Questo per dimostrarvi che non è che sia tutta questa rivoluzione, di storie simili o verosimili ce ne sono a migliaia e anche fatte meglio di questo obbrobrio che sinceramente è di una noia mortale.
Il classico gruppo di adolescenti sfigati che fanno un esperimento e vengono tormentati da uno spirito cattivo, quante volte l'abbiamo visto un film del genere? Quante volte abbiamo assistito ai soliti clichè triti e ritriti di storie ripetitive che non offrono nulla di nuovo ma soltanto scelte stilistiche fini a se stesse che ripetono fino allo spasimo ciò che altri hanno presentato prima di loro?
Di film fotocopia siamo effettivamente sturi, e questo è uno di quelli e naturalmente fanno male.
Evitabile.
Voto: 3


Prenom Carmen

Che Jean-Luc Godard fosse un maestro del cinema è fuori discussione.
Qui ormai siamo lontani dai fasti della rivoluzionaria Novuelle Vague, eppure si respira in ogni suo film anche se non è all'altezza dei titoli precedenti una certa malinconia di fondo, come se lui rifiutasse il fatto che l'epoca d'oro della cosidetta nuova onda fosse finita.
Pur rimanendo sempre fedele a se stesso dirige un film capace di un respiro abbastanza profondo e illuminato da una coscienza sempre originale pur non presentando rivoluzioni di sorta.
Il Godard di Prenom Carmen, è un regista ormai affermato che vuole semplicemente fare cinema, e lo fa con tutta la passione di cui è capace, e ricordiamo: ben pochi registi sono stati capaci di rimanere fedeli ad un ideale come è successo a Godard.
Seppur il film non sia un capolavoro è un ottimo film capace di esprimere esattamente ciò che vuole raccontare sullo schermo.
Una storia d'amore e un colpo criminale ordito da una giovane al suo vecchio zio, interpretato da Godard stesso.
Non è male come storia e devo ammettere di aver molto apprezzato questo titolo; i fasti di tanti altri film da lui diretti ormai non ci sono più, ma questo ovviamente non scalfisce la qualità sempre altissima di questo film.
Ottimo.
Voto: 8


Il Sale sulla Pelle

                                                                      Riguarda & Recensisci

Torna Riguarda e Recensisci, la rubrica ormai famosa della fabbrica che ripesca i film non ancora recensiti. Quest'oggi tocca a uno di quei film d'amore che una volta visti ti rimangono nel cuore: Il Sale sulla Pelle, diretto nel '94 da Andrew Birkin.

giovedì 19 novembre 2015

Survivor

La trama di questo film non è certo la più originale del mondo, di film del genere se ne trovano a iosa. Protagonista è Milla Jovovich, attrice che in quanto a talento di recitazione non è che sia tanto riconosciuta, è la classica storia di un agente che rimane vittima di un attentato terroristico ma sospettano di lei.
Naturalmente deve fare in modo di fermare il vero terrorista che vuole attaccare time square in america come? Grazie all'aiuto di personaggi che lei conosce molto bene collegati coi servizi segreti...e bla bla bla.
Abbiamo bisogno di un altro film del genere?
Già con gli attentati a Parigi e a New York, il terrore terrorismo ci ha perseguitati per tutto l'inizio del terzo millennio, ora anche il cinema ne parla?
Scusando con chi ha perso i propri cari in questo periodo, ma dovevo pur smaltire la lista di film da recensiore. xD
Comunque film banale che ripete stereotipi di parecchi film del genere e non offre nulla alla minestra trita e ritrita che da 14 anni a questa parte conosciamo fin troppo bene tutti quanti.
Come film d'azione ha un certo ritmo dobbiamo riconoscerlo, ma il tutto non aggiunge nulla di nuovo al cosidetto filone d'azione terroristico.
Voto: 4




Il luogo delle Ombre - Odd Thomas

Smaltimento dei film visti e che non ho potuto recensire, oggi tocca a Il Luogo delle Ombre, titolo originale Odd Thomas, dal nome del protagonista maschile che ha il dono speciale di prevedere disastri e sventure, e soprattutto di vedere i morti e risolvere il modo in cui hanno perso la vita.

Magic Mike XXL

Un seguito un po' in sottotono rispetto al primo capitolo, che racconta l'ultimo viaggio di Magic Mike, il protagonista, interpretato da Channing Tatum con i suoi amici "colleghi" d'avventura prima di ritirarsi dal mondo degli spogliarelli.

mercoledì 18 novembre 2015

Knock Knock

Toc toc...avete il coraggio di aprire a due sconosciute? Si? Non sapete che vi aspetta...
No? Beh vi perdete una gran cosa, ma visto che avete scelto di non aprire allora non leggete il seguito di questa recensione perchè potrebbe decisamente disturbarvi.
Perchè?
Perchè il protagonista ha scelto decisamente di aprire la sua porta alle sconosciute.

Misterious Skin

Bryan e Neil, reagiscono a modo loro a un abuso sessuale subito durante la loro infanzia: il primo, si ossessiona degli ufo e mostra chiari segni di sofferenza a causa dell'epilessia, il secondo si prostituisce con omosessuali, mostrando di accettare come normale l'abuso subito.
Neil ha persino una ragazza che lo ama senza sapere della sua omosessualità, eppure entrambi gli amici devono prima o poi fare i conti con il passato e superare i traumi subiti, ce la faranno?

sabato 14 novembre 2015

The Guest

The Guest ovvero il thriller che non ti aspetti.
Ancora non è uscito da noi, ma spero che le case cinematografiche si convincino a farlo uscire perchè sarebbe un peccato non averlo al cinema.

Dove eravamo rimasti

Nuova pellicola per il regista Jonathan Demme, che ritorna al cinema con un film particolare, intrigante e soprattutto sorprendente.

mercoledì 11 novembre 2015

Stranger than Paradise

Terza recensione oggi e una vera sorpresa per tutti gli amici della fabbrica: Stranger than Paradise di Jim Jarmusch, opera prima surreale e suggestiva girata interamente in bianco e nero.

The Big Kahuna

Ooooh yess, ma guarda un po' che abbiamo qui...The Big Kahuna, con Denny De Vito e Kevin Spacey nel ruolo di due venditori di lubrificanti che si confrontano con un giovane che fa il loro stesso lavoro parlando delle cose della vita, delle donne e di tutto ciò che accade.
L'ho trovato un film veramente interessante, sembra un opera teatrale, e il regista costruisce la trama attraverso diversi archetipi di messa in scena in cui svolge l'azione del suo film.
Il giovane è colui che vede il mondo come qualcosa per cui lottare per migliorarlo, mentre i più grandi, che conoscono la vita e le sue insidie hanno una vena malinconica quasi rassegnata che le cose non possono nè cambiare nè tantomeno migliorare.
L'entusiasmo del giovane mi ha fatto capire che non conoscendo la vita il suo sguardo è quello più sincero e arguto degli altri due; capisce che le cose se si vuole si possono migliorare, che non bisogna fermarsi davanti a nulla.
Il suo punto di vista pur essendo acerto è disincantato, mai stucchevole. Durante la visione ho immaginato che fosse lo sguardo del regista, che si mette nei panni del giovane ragazzo costruendo una certa empatia che è il centro dell'intero film.
The Big Kahuna è un film affascinante e intelligente, che mostra i personaggi che si trovano di fronte a dei discorsi logici sulla vita e soprattutto sull'amore, e anche se il giovane non sarà capace di trasmettere il suo entusiasmo nè farà cambiare idea ai due uomini più anziani, loro ne rimarrano senza dubbio conquistati.
Nonostante all'inizio lo prendono un po' in giro per il suo vivace entusiasmo.
John Swanbeck porta il teatro al cinema, e lo fa con una classe e con un entusiasmo che raramente si trovano al cinema.
Un film particolare e interessante che vi consiglio assolutamente di vedere e soprattutto da collezionare, con due grandissimi attori e Peter Faccinelli nel ruolo del giovane entusiasta della vita, formano un trio sorprendente dentro un film davvero stupendo.
Si merita senza alcun dubbio un voto alto.
Voto: 8


L'arco

E torna anche il grande Kim Ki-Duk, con questa opera suggestiva che lascia senza fiato.
Un film decisamente intenso e profondo, dove i due protagonisti: Un uomo anziano e una ragazza più giovane sono promessi sposi e viaggiano in una barca.
Ma qualcosa va storto: la ragazza incontra un giovane di cui si innamora, e l'anziano si vede minacciato da questo strano triangolo che minaccia la sua unione con la ragazza.

martedì 10 novembre 2015

The Green Inferno

Lo ammetto senza nessuna vergogna: non so nulla di questi cosidetti cannibal movies.
Non ho neanche visto Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato di cui questo film è un omaggio dichiarato a quel genere che è ormai diventato un cult.

Boy7

Seconda recensione oggi, direttamente dall'olanda ecco un super film, ambientato in un futuro dispotico è la storia di un ragazzo che si sveglia apparentemente senza identità, non ricorda chi è; la sua unica ancora di salvezza è una ragazza di nome Sam che lo aiuterà a ricostruire la sua identità.

True Story

Ok, bando alle ciance, buon giorno a tutti amici oggi la recensione è mattutina.
Ho deciso di recensire questo film da poco uscito al cinema e che ho visto questa estate in lingua originale.
Opera prima ricordiamolo, di Rupert Goold, che esordisce con un thriller sottilmente giocato sull'ambiguità dell'identità tra un assassino e il giornalista che ha deciso di usare per raccontare la sua storia.

lunedì 9 novembre 2015

Kristy

Messaggio per i bulletti, o meglio per le gangs: non sottovalutate mai le vostre vittime.
Questo film sembra proprio sottolineare questo fatto, essendo un thriller di quelli ben girati e sorprendenti.
Il regista ci mostra senza particolari fronzoli un personaggio che tira fuori le palle, quando si accorge che non può scappare dalla situazione in cui si trova.

Mission Impossible Rogue Nation

Beh poteva mancare il quinto capitolo di Mission Impossible?
Assolutamente no, ed ecco a voi cari amici della fabbrica il mio punto di vista: Si tratta di un capitolo che semplicemente buca lo schermo.
La trama è spericolata e coinvolgente, Tom Cruise è ormai un attore votato al cinema d'azione, e la saga di Mission Impossible, sembra costruita per lui a pennello.

venerdì 6 novembre 2015

Storie Pazzesche

Guardate questo pazzo pazzo pazzo pazzo film.
Suddiviso in diversi episodi è un susseguirsi delirante di storie assolutamente fuori di testa.
Prodotto da quel geniaccio del cinema Pedro Almòdovar è un susseguirsi di storie esilaranti e assurde che comincia come un reattore e non si finisce più di ridere.

Vamps

Questo film è un inedito.
Posso perfettamente capire il perchè.
Non perchè è una commedia sui vampiri, ma perchè è talmente stupido che nessuno ha il coraggio di farlo uscire al cinema.
E si capisce anche il motivo.
A parte la presenza di Alicia Silverstone, divetta cinematografica degli anni novanta, che ormai non fa più notizia, ed è relegata in questi filmetti anonimi non c'è altro da aggiungere.
Peccato perchè il film è talmente vuoto e superficiale da rasentare la noia.
Ne poteva certamente uscire qualcosa di interessante, se il soggetto fosse stato trattato nel migliore dei modi.
Evidentemente la regista voleva fare un film goliardico dimenticando che bisogna personalizzare il film, non fare un filmetto soltanto per farlo e basta.
Da evitare.
Voto: 2


giovedì 5 novembre 2015

Le Temps Qui Rest

Sapete tutti amici quanto ami il cinema d'autore, quello più ricercato e che mi coinvolga emotivamente.
Non a caso il cinema di Ozon fa parte di questa categoria.
Forse questo è il film che preferisco maggiormente, perchè è il più sofferto, il più drammatico. Quello che veramente mette in mostra l'umanità dell'uomo aldilà delle tendenze sessuali.
Ricordiamo che Ozon è omosessuale, e il suo cinema affronta tematiche omosessuali, che a volte fanno riflettere devo dire la verità.
Mai sopra le righe, mai assurde o eccessive, ecco che appaiono come realmente sono.
I suoi protagonisti devono fare i conti con una realtà con cui devono vivere. Il protagonista sceglie di aiutare una coppia ad avere un figlio, e lasciare una traccia di se dato che sta per morire.
Tutti noi abbiamo bisogno di lasciare qualcosa che parli del nostro passaggio sulla terra, e un omosessuale non è da meno.
Il tutto è raccontato con una delicatezza e una raffinatezza senza pari, che sbriciola le convenzioni sociali e i pregiudizi, facendoci accettare cose che la società ripudia.
Lo spettatore si immedesima nel protagonista, che per fare una cosa buona sceglie di lasciare dietro di se qualcosa per aiutare una coppia, e quella coppia accetta nonostante tutto.
La felicità è quando ci sono altre persone che ti accettano come sei. Questo è senza dubbio il messaggio più importante di questo piccolo ma grande film, che ancora da noi vergognosamente non è mai uscito...peccato.
Voto: 8



mercoledì 4 novembre 2015

The Reach - Caccia all'uomo

Credo che non ci voglia poi molto per esprimere il mio parere su questo film non è vero?
Cercherò di essere più sincera possibile anche se la recensione sarà molto breve, non voglio dilungarmi e fare un grandissimo sermone, non ce ne è bisogno.
Innanzitutto non capisco perchè Michael Douglas debba bruciarsi una gloriosa carriera con questi ruoletti da bastardo infame che offuscano tutti i bastardi che ha interpretato prima...non poteva scegliere ruoli migliori?
E' possibile che alla  sua veneranda età debbe interpretare una brutta versione di Gordon Gekko? Che qualcuno chiami Denny De Vito, attore che molte volte ha recitato con lui regalandogli e regalandoci ruoli che gli calzavano a pennello.
In questo film non si può proprio vedere la sua crudeltà che è assolutamente senza alcun motivo palese, e il ragazzo poveraccio che salta da un punto all'altro per salvarsi il culo per poi capire che lui è un fottuto ricco sfondato e che si è divertito a dargli il pepe al culo così per gioco tanto per passare il tempo.
La trama ovviamente è piuttosto precaria, il regista non è capace di dare voce alla rabbia del personaggio interpretato da Michael Douglas che in questo ruolo è decisamente sprecato.
Peccato, un occasione perduta, in tutti i fondi...si poteva decisamente fare di più.
Voto: 5


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