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Standby

Alan sta attraversando un momento difficile della sua vita. E' appena stato piantato all'altare e ha perso il lavoro che aveva in banca; per pagare i conti trova lavoro all'aeroporto come guida turistica.
Il caso vuole che Alice, una sua vecchia fiamma sta per tornare a casa a New York, lui la convince a fare un giro insieme per ventiquattro ore filate...scopriranno che l'antica fiamma è ancora viva? Oppure ognuno alla fine troverà una propria strada?

Certe commedie sono create per arrivare piano piano, in punta di piedi e lasciare il segno. Non è facile da spiegarsi ma a volte capita.
Standby è una di queste commedie.
Diretta a quattro mani da due fratelli Rob e Ronan Burke, è uno di quei film capaci di entrare in punta di piedi e restare nella memoria dello spettatore.
Può anche darsi che non fa subito centro, ma sicuramente qualcosa di questo film resta dentro e ve lo posso assicurare io che pur non avendolo assimilato l'ho trovato particolarmente gradevole.
Evitate i confronti con altre commedie romantiche, questo film è di tutt'altro genere.
L'impatto narrativo scelto dai due registi può farvi annoiare vi avviso, ma sinceramente parlando meglio un film che va a rilento e resta nella memoria, piuttosto che un film che una volta visto lo dimentichi.
I registi si concentrano maggiormente sui protagonisti, ne carpiamo le emozioni, la loro malinconia del passato e tanto altro ancora.
Difficilmente quando una storia finisce, vuol dire che finisce per sempre.
Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano...è il caso di citare le parole del grande Antonello Venditti che si addicono alla perfezione a questo film.
Un film che descrive l'amore fatto di parole, emozioni, gesti sempre nuovi. Evitando caricature, scene comiche che avrebbero appesantito il tutto e anche scene sdolcinate.
In questo i due registi hanno saputo dare una voce molto realistica alla trama e gliene do merito.
Un bellissimo film, particolare che difficilmente dimenticherete.
Voto: 7 e 1/2


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