lunedì 30 novembre 2015

Jessabelle

Rieccocci alla recensione cinematografica di oggi, la prima, ce ne sarà un altra a breve...
Abbiamo un horror, fatto piuttosto bene e che riesce a sorprendere, pur non toccando i vertici del capolavoro ma poco importa: il suo lavoro riesce a farlo particolarmente bene ed è questo ciò che conta.



Nonostante tutto riesce a sorprendere e non poco, perchè abbiamo una trama che non lascia trasparire tutto, e tiene incollato letteralmente lo spettatore alla sedia, il che non è poi cosa da poco; poi c'è il fattore sorpresa che è quello che riesce a sorprendere maggiormente.
Mi è piaciuto, primo perchè la protagonista cerca di ricostruire un passato oscuro legato a sua madre, ma poi si scopre che c'è una verità celata all'interno della casa che la ospita, e che non tutto ciò che appare sia vero.
La verità è sconvolgente, resa ancora più terribile dal fatto che Jessie trova delle strane videocassette con una ragazza bionda che fa le carte e credendo fosse sua madre la vede lasciarle un messaggio, che la sua vita sarà breve e non lascerà mai il suo paese.
La cosa strana è che Jessie ha lasciato il suo paese d'origine per stare con il fidanzato morto.
Ma presto scoprirà che ci sono oscure presenze in casa, Jessie stessa ha degli incubi la notte, che non la lasciano dormire.
C'è qualcosa che è nascosto e che brama ad uscire, una verità bruciante, che striscia rivelando una realtà diversa dal solito.
Ci vorrà la presenza di un vecchio amico di infanzia di Jessie, che farà in modo di ricercare approfonditamente per scoprire la verità celata dalle videocassette, e la trovano.
C'è una piccola tomba con un nome Jessabelle, ma quando la tomba si apre si scopre che ci sono le ossa di una bambina...morta in fasce.
Jessie si rende conto che non può essere la figlia di colei  che crede essere sua madre, lei e il suo amico che pur essendo sposato dimostra di essere ancora innamorato di lei, scoprono che la madre è stata uccisa perchè colui che crede suo padre, ha commesso un terribile delitto impunito, questo spiega le presenze oscure che si celano in casa, poi accade un incidente, nel fienile il padre muore in un incendio e lui non riesce a salvarsi nonostante tenti in tutti i modi di aprire la porta.
Il regista è capace di tenere alta la tensione per tutta la durata del film, e riesce nell'intento di creare una speciale empatia con lo spettatore, in cui riesce a catalizzare l'attenzione senza sbafature e facili giochi di carte, no, il gioco è difficile, e ce lo fa capire, cioè, non intende prenderci in giro, ma anzi, vuole stupire pur restando nei canoni dell'horror psicologico il che non è poco.
Un buon horror, nonostante tutto.
Voto: 7





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