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Visualizzazione dei post da Agosto, 2010

Il Sesto senso

Da molti considerato il miglior film di M. Night Shyamalan il sesto senso uscì all'alba del terzo millennio, a differenza di molti film del genere sui fantasmi si differenzia in molti punti, punto primo non è  un horror, e questa è la cosa più interessante, punto secondo protagonista della storia è un bambino Cole (come in shining, anche se qui si parla di tutt'altra cosa) che possiede il sesto senso del titolo del film, cioè ha la facoltà di vedere i morti, ma il film non comincia così perchè dietro c'è tutta una storia approfondita dalla figura di uno psicologo con il senso di colpa per non aver aiutato un suo paziente (un bravissimo Bruce Willis) che dopo aver festeggiato con la moglie l'ennesimo premio ricevuto per il suo lavoro è vittima di una sparatoria per mano di un sociopatico entrato in casa sua, per chi allora riuscì ad intuire ciò che era successo è stato molto intelligente, comunque Shyamalan allontanandosi dal genere horror rivela una scelta azzeccatissi…

Lady in the Water

Lady in The Water è un film commovente, che parla di un antica fiaba della buonanotte, un film dove la piccola comunità di un condominio viene risvegliato da Story una Narf, ovvero una ninfa del mare che viene ospitata da Heep che del condominio è il custode, Heep è un uomo che crede di non avere speranze e vive del rimpianto per la morte della sua famiglia per mano di un uomo che è venuto a rubare in casa sua durante una sua assenza e di questo ne sente la colpa, l'arrivo di Story risveglierà in lui sia il bambino che credeva perduto, sia una parte di lui che non sapeva di avere, ma Story come dice una vecchia leggenda che viene raccontata all'inizio del film da Ninfa è venuta a portare un messaggio a un uomo che sta scrivendo un libro (lo stesso regista Shiamalan compare nel film nel ruolo dello scrittore) dopo di che deve tornare nel mondo azzurro dalla sua gente, ma il suo cammino è minacciato dallo Scrat, una creatura che uccide le Narf per impedire loro di compiere la lo…

Tutto su Mia Madre

Può un film dalla trama tanto semplice essere un capolavoro assoluto? La risposta è SI se quel film si chiama tutto su mia madre. Ma tutto su mia madre è molto di più, innanzitutto è un omaggio alla femminilità e soprattutto alla maternità, e mi stupisco che un uomo sia stato capace di tanta sensibilità come lo è stato Almodovar (per altro uno dei migliori registi iberici) al centro di tutto una madre, una donna, la cui vita si incrocia per un istante con quella di un attrice lesbica che ha un rapporto tormentato e conflittuale con la sua amante; Manuela prova il dolore più grande che a una madre possa capitare, la morte del figlio in un incidente, durante un giorno di pioggia, mentre attraversa la strada per chiedere un autografo alla sua attrice preferita, che in quel periodo interpreta a teatro un tram che si chiama desiderio, opera per altro che viene citata spessissimo durante tutto l'arco del film, la scena di per se è drammatica, impossibile non restare colpiti, impossibile…

Piaceri incoffessabili #1

Mi Chiamo Sam

Molti lo classificherebbero come un film strappalacrime, con una regia piatta e asciutta, e bla bla bla, io ho sempre pensato che se un film sa donare emozioni per prima cosa è capace di parlare al suo pubblico, proprio come succede con Mi chiamo Sam dove un attore bravissimo Sean Penn appunto con l'interpretazione del padre ritardato Sam superi addirittura il grandissimo e carismatico Dustin Hoffman in Rain Man, ma non tanto per l'interpretazione in se, ma per le emozioni che riesce a suscitare, da notare il cameo di Laura Dern, molto tenera soprattutto verso la fine.







The Cell

Possiamo dire tutto quello che vogliamo, che è un lunghissimo spot pubblicitario, (Tarsem viene dalla pubblicità) che Jennifer Lopez non è credibile come scenziata  e tanti altri motivi, eppure The Cell personalmente a me è piaciuto per le straordinarie scenografie (molto inquietanti) e per l'orrore che fuoriesce quando entra nella mente dell'assassino, teorie fantascentifiche appart…

Autofocus

"Un giorno senza sesso è un giorno sprecato"

Con questa frase che riassume la dipendenza dal sesso di un attore famoso quali era Bob Crane, si riassume il dramma di un uomo ritrovato morto assassinato una mattina e il cui colpevole del delitto (che si capisce il regista sospetta sia stato il suo compagno di festini a luci rosse John Carpenter - non il regista - ma un tecnico dei primi videoregistratori).
La storia inizia negli anni sessanta, con momenti di colorata allegria noi vediamo Bob Crane che è un DJ molto famoso e apprezzato soprattutto alla radio, sembra una perona normale, coi suoi pregi e difetti, ha una bella moglie, dei figli, diciamo che è il classico sogno americano, e anche lui dall'aspetto e dai modi gentili sembra un gran bravo ragazzo, nessun vizio nessuna mania, anzi forse qualcuna mania, quella di collezionare foto di donne nude fatte da lui stesso...
Ben presto la tv lo chiama per un serial tv Hogan's Heroes e diventa uan vera celebrità e da questo…

Intervista ad Arwen Lynch

Ecco che Arwen ne pensa a un altra delle sue, in tutti i blog di cinema si leggono recensioni, si lasciano commenti, si aprono dibattiti etc etc etc...mai e dico mai nessun blogger ha avuto il coraggio diciamo così di farsi intervistare da coloro che lo seguono, ci ho pensato io, tanto per stare a tu per tu e conoscerci meglio, come intervistarmi? vi lascio il mio link del profilo di facebook per chi vuole intervistarmi può farlo benissimo tramite i messaggi privati o se vuole può aggiungermi agli amici...
e se vuole anche avere la sua intervista pubblicata qui alla fabrica basta che lo dica ^^

profilo facebook
un saluto a tutti coloro che mi seguono con affetto e Buon Ferragosto, ehi ehi ehi, tranquilli ora scrivo una rece XD





La Pianista

Michael Haneke dirige un opera disturbante, con il suo consueto stile, bravissima Isabelle Huppert nel ruolo di un insegnante di piano dalla doppia vita che incapace di rapportarsi con gli altri e succube di una madre che la sopprime con la sua personalità trattandola come una bambina di cinque anni quando ha ormai superato la quarantina, come insegnante è crudele e detesta i suoi allievi, in particolar modo una studentessa che è molto brava con il piano forte (arriva persino a metterle dei pezzi di vetro nel soprabito e ferirla).
E' un film disturbante per molte ragioni, la prima che quando comincia hai la sensazione di stare vedendo un film differente da come te lo aspettavi, la seconda è quella di avere davanti il ritratto di un essere umano malato,  assolutamente fuori di testa, pieno di manie e di perversioni come masochismo e feticismo verso la pornografia e come addirittura verso il voyerismo, e proprio per la complessità di un ruolo come questo non c'è stata scelta più…

Fucking Amal

Opera prima di Lukas Moodyson autore del bellissimo e disperato Lilya 4ever Fucking Amal è una commedia delicata, che parla d'amore, ma non la classica commediola adolescenziale, in cui si innamorano un ragazzo e una ragazza, ma il percorso sentimentale e di consapevolezza di una ragazza che per scherzo fa una scommessa con la sorella che bacerà un'altra ragazza di cui si dice in giro sia lesbica, quel gesto fatto per scherzo si rivela rivelatorio per lei che si scusa subito dopo, qui Moodyson esplora l'universo adolescenziale in maniera realista, le persone che si vedono in questa opera (per altro scritta e diretta benissimo) non sono truccate, non c'è nessuna montatura a riguardo sono vere, i loro sentimenti si possono palpare, se in un primo tempo la sorpresa di amare una persona dello stesso sesso è una sorpresa, man mano che passano i giorni (nel frattempo le ragazze si sono date un appuntamento che non avverrà) si ha paura di rivelarsi e di esporsi in giro negli…