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Visualizzazione dei post con l'etichetta {Guerra}

Civil War

  Siamo giunti al nuovo lavoro diretto da Alex Garland , Civil War , dove gli stati uniti sono in preda a una guerra civile, che coinvolge vari stati, tra cui il Texas e la California, alleati insieme alle Western Force insieme alla Florida. C'è un gruppo di giornalisti che vuole raggiungere Washington  per intervistare il presidente, e si mette in viaggio per raggiungerlo. Il viaggio però  si presenta ricco di insidie e pericoli, perché ci sono un sacco di soldati che vogliono combattere per poter fare una pulizia etnica, e non si vogliono arrendere di fronte a nulla. In tutto questo ci sono due fotografe, disposte a immortalare ogni cosa che trovano sulla loro strada, una più grande e molto più matura, l'altra più giovane e si vede che vuole fare carriera. La drammaticità della guerra è messa in scena in maniera spudorata e spregiudicata, lo capisce la reporter matura, che cerca anche di capire come mai sta succedendo tutto questo. Alex Garland , dopo aver diretto un fi...

Glory - Uomini di Gloria

  Il bello di avere tantissimo tempo libero, è quello che posso recuperare dal grandissimo calderone che è ovviamente il mio sito di riferimento per guardare film, tutte quelle pellicole che a casa non posso fare, e allora lo faccio. Prima perché penso che una persona debba farsi una cultura e una conoscenza a riguardo, per poi acquistarli originali su amazon. Mi è capitato anche con Glory - Uomini di Gloria , che ho visto recentemente, e che ha tra gli interpreti uno dei miei attori preferiti di sempre, sapete quel Denzel Washington , che grazie a questo film ha vinto il suo primo oscar come migliore attore non protagonista, poi, anche per la regia di Edward Zuwick , che ha raccontato una storia che non conoscevo assolutamente. C'è stato un uomo bianco, che ha arruolato uomini di colore per la guerra di secessione. All'inizio gli stessi bianchi li deridevano ovviamente a causa del razzismo imperneante dell'epoca, che non concedeva ai neri di avere lo stesso trattamento dei...

Comandante

  Per la terza e ultima recensione di oggi, abbiamo uno dei film più belli usciti in questa stagione cinematografica, che ho avuto il piacere di recuperare proprio in questi giorni: Comandante  diretto nel 2023, da Edoardo De Angelis , e interpretato magistralmente tra gli attori da Pierfrancesco Favino. Siamo durante la seconda guerra mondiale, e il Comandante della regia marina Salvatore Todaro , nonostante gli infortuni subiti in guerra, decide di scendere in campo, armando i suoi uomini di tutte le possibili armi, in modo che si possano difendere dai nemici, così scende con il suo sottomarino nelle profondità dell'oceano, fino a che non vengano attaccati il 16 ottobre del 1940 da un piroscafo belga, su cui chiede una risposta ad un altro attacco, ma stavolta colpiscono l'altro sottomarino e l'equipaggio rischia di morire con questa azione. Il comandante fa un gesto eroico che potrebbe condannare tutti, ma che cambierà per sempre la vita di tutti, invece di lasciarli mor...

La Zona D'Interesse

  Il giorno in cui ho visto per la prima volta questo film, che aspettavo con trepidazione, è stato terribile, non perché il film sia brutto, anzi, mi è piaciuto molto; ma è stato uno dei film più sconvolgenti che ho visto quest'anno. Non si esce bene da un film del genere, dove a due passi di distanza c'è un campo di sterminio nazista vicino a una graziosa villetta dove la vita scorre tranquilla come nulla fosse. No, stavolta Jonathan Glazer  tira fuori uno di quei capolavori che sono letteralmente un pugno nello stomaco per lo spettatore, e lo fa nella maniera più agghiacciante possibile. Un horror, un qualsiasi cazzo di horror a differenza è molto più liberatorio di questo film, perché tu vedi le scene impressionanti, chiudi gli occhi un attimo e poi passa. Questo film invece di imprigiona, senza una via di fuga, e tu non hai nessun appiglio a cui aggrapparti, e la cosa tragica, e che seppur sia una situazione molto difficile per seguire il film, è proprio la maniera giusta...

Cognome e Nome Lacombe Lucien

  Louis Malle torna alla fabbrica con un film capace di far riflettere lo spettatore, giustamente non prende posizione  a riguardo ma lascia che sia lo spettatore a capire da che parte mettersi. Lacombe Lucien è un adolescente come tanti che cerca di seguire degli eroi, cerca di entrare nei partigiani ma questi lo rifiutano dicendo che è molto piccolo, allora, si lascia sedurre dai nazisti e collabora con loro, fino a che non capisce di essere dalla parte sbagliata, ma è troppo tardi ormai... Bisogna stare in silenzio e capire, sembra una parola grossa è vero, ma da adolescenti anche noi abbiamo fatto qualche cazzata, Lucien è un adolescente allo sbando, che cerca una figura che possa fargli da mentore, la trova nel posto sbagliato. Mentre in Francia  esplode la guerra, lui collabora coi nazisti fino a che gli stessi non arrivano a casa sua, ed è proprio lì che capisce il suo errore. Un film difficile lo ammetto, non posso certamente essere da parte di questo scapestrato ...

L'Uomo dal Cuore di ferro

  Ci sono parecchi films che narrano la storia dello sconvolgente secondo conflitto mondiale, sia da una parte, narrando le gesta degli appartenenti al terzo Reich, sia dall'altra parte, ovvero storie che parlano di coloro che di tutto questo ne sono stati vittime. Sono pochi in effetti i film che parlano di un popolo che si ribella e che affronta il nemico, l'invasore, colui che è entrato a casa nostra pretendendo di dettare legge. Il film narra la storia  dell'operazione Anthropoid, che ha portato alla morte Reinhard Heydrick  uno dei più spietati gerarchi nazisti. A Organizzare questa operazione un gruppo di ebrei che si vuole ribellare all'invasore nazista. Non sarà affatto facile organizzare questo attentato anche perché il rischio di venire scoperti è molto alto e le ripercussioni da parte dei nazisti sarebbero feroci. E così grazie all'amico stimato Robydick  conosco questo film e decido di vederlo, risultato, un opera parecchio interessante che narra una pag...

Il Mestiere delle Armi

  Nuovo film di Ermanno Olmi alla fabbrica, si vede che sto lavorando per bene per realizzare il mio sogno, voi sapete di cosa sto parlando non c'è  bisogno che lo ripeta. Posso soltanto dire che noi italiani abbiamo avuto un nutrito gruppo di grandissimi registi che sto scoprendo quest'anno e che ho il piacere di narrarveli qui alla fabbrica. Oggi, vi parlo di un film particolare, molto difficile e complesso, che ha una rilevanza storica unica nel suo genere. Senza tanti giri di parole, il film parla del passaggio dalle armi bianche, alle armi da fuoco, verso il sedicesimo secolo, quando una armata di lanzichenecchi, scende per Roma  per punire il papa, a difendere lo stato pontificio c'è Giovanni delle bande Nere , alias Giovanni de Medici  che verrà ferito da un arma da fuoco, ma i medici non sono istruiti per curare e guarire queste ferite, e perciò il condottiero morirà tra atroci sofferenze. Il passaggio che racconta il film, che consiglio di vedere perché è un...

Lawrence D'arabia

  Si Gli Indimenticabili di solito li faccio di Lunedì, e questa settimana li faccio di martedì, anche perché sono uscita per fare un bonifico per il cofanetto de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit  e il film in oggetto questa sera era troppo lungo per farcela entro mezzanotte, ma niente paura, il film questa settimana del ciclo per cui sto avendo miliardi di sorprese si fa il giorno dopo, non c'è niente di male e questa settimana così non salta. Lawrence D'arabia è un grandissimo film, maestoso straordinario, con un protagonista leggendario e appunto indimenticabile, come del resto tutto il film. David Lean dirigeva sempre film epici e sorprendenti, e questa settimana ho voluto finalmente inserire alla fabbrica, un film che avevo già visto in precedenza, e che non ho recensito. Lo faccio stasera, perché Lawrence D'arabia non è soltanto un film epico e sorprendente, è un grandissimo film d'avventura tratto da una storia realmente accaduta. Peter O'Toole è il tenent...

Paisà

 Continua anche oggi la rassegna dedicata a Roberto Rossellini  con il secondo capitolo della trilogia antifascista, cominciata con  Roma Città Aperta  e terminata con  Germania Anno Zero   uno dei vertici della carriera del grande regista italiano, con cui è entrato giustamente nella storia del cinema. Opera neorealista, che narra i giorni della liberazione dal nazifascismo. Sei episodi, sei storie entrate ormai nella storia del cinema. Sono ormai lontani i tempi degli esordi, e qui Rossellini può esprimersi in tutto il suo potenziale. Sono sei episodi che narrano il dolore per la guerra e la speranza di noi italiani per una nuova vita dopo la fine della guerra. I sei episodi sono incentrati proprio con lo sbarco degli angloamericani dal sud Italia arrivano al nord, narrando storie ora malinconiche, ora felici, sempre sottolineando la voglia di ricominciare dopo gli orrori della guerra. Una pietra miliare. Un grande film, con scene così potenti da rimanere...

L'uomo dalla Croce

  Torna finalmente alla fabbrica, la rassegna dedicata a Roberto Rossellini  con l'ultimo capitolo della trilogia della guerra fascista, girato poco prima della fine del secondo conflitto mondiale. Come gli altri due capitoli si tratta di un opera di propaganda che lascia intuire le potenzialità del grande regista che arriveranno nel capolavoro  Roma Città Aperta , dove è finalmente libero di esprimersi ed è giustamente entrato nella storia del cinema. Questo film non è affatto male, anche se non è un capolavoro, però lascia intuire cosa verrà non appena il fascismo fosse finito, è ambientato in russia, dove un gruppo di soldati è invitato a spostarsi in un altro campo. Solo il cappellano rimane nel posto ad assistere un ferito, e deve difendersi dai continui attacchi russi. Questo forse è il meno propagandistico dei film della trilogia della guerra fascista, ma di poco, perché poi arriverà l'altra trilogia, quella ben più famosa, quella della guerra antifascista. Ispirat...

Paura e Desiderio

  Torna anche Stanley Kubrick , con gli ultimi tre film mancanti della sua filmografia, e oggi recensisco la sua opera prima. La trama è ambientata durante una guerra immaginaria in un luogo non precisamente immaginato, rendendo il film adattabile a qualsiasi epoca. La storia vede un gruppo di soldati in balia delle loro paure più grandi, che, dopo aver incrociato la strada con una ragazza, la rapiscono per non farla parlare. Uno di loro le si avvicina, dato da immaginare un possibile coinvolgimento sentimentale, ma è tutta una messa in scena perché quest'uomo, ha perso la ragione a causa della guerra e alla fine la uccide. I soldati raggiungono la sede dei loro superiori, per un drammatico confronto. Una opera prima che già dimostra la capacità di Kubrick  di saper narrare attraverso le immagini, non è un capolavoro, ma già presenta alcune delle sue ossessioni cinematografiche. Diciamo che questo è un piccolo ma grande assaggio di quello che in futuro dirigerà? Diciamocelo. I...

Un Pilota Ritorna

  Secondo capitolo della trilogia della guerra fascista, diretta da Roberto Rossellini  durante la seconda guerra mondiale. E' chiaramente un film di propaganda bellica, possiamo definirlo un romanzone costruito per appassionare il pubblico? Ma si dai, eppure, a me non è dispiaciuto, l'ho trovato curioso e intrigante, anche se è decisamente romanzato e costruito per la propaganda. Dobbiamo certamente sottolineare anche il tempo in cui il film è uscito, in Italia c'era il fascismo, ancora per poco, quindi per chi voleva lavorare doveva attenersi ai dogmi e alle regole del regime, altrimenti te ne stavi a casa. Questo film non è un capolavoro, però non propaganda il fascismo letteralmente, si concentra su altri aspetti della propaganda di regime, il che mi fa sospettare che Rossellini  non fosse dichiaratamente fascista neanche quando dirigeva i primi film. Vittorio Mussolini  ha scritto il soggetto del film, mentre alla sceneggiatura ci ha lavorato un altro grandissim...

L'ultimo dei Mohicani

 Anche questa settimana torna il cinema di Michael Mann con il film L'ultimo dei Mohicani che racconta la ferocie battaglia tra americani, che sono alleati con gli inglesi e francesi per la conquista del territorio e i Mohicani. Tra questi ultimi c'è un uomo cresciuto tra i Mohicani che si innamora di Cora, la figlia del comandante dell'esercito, che si unisce a lui rischiando la sua stessa vita, e questo fa sì che venga resa prigioniera. Un film avvincente, ricchissimo di scene d'azione, che lasciano senza fiato. Il film è una lunga battaglia senza esclusione di colpi, con una colonna sonora che d patho alla storia, e la rende molto convincente.  Si vede benissimo la cura messa da Michael Mann nel girare questa storia, non si è risparmiato un attimo, né lui è nemmeno il cast dove spiccano i due protagonisri: Daniel Day Lewis e Madeleine Stowe. Azione avventura, tradimenti e inganni fanno da sfondo a un film straordinario capace anche di sorprendere lo spettatore, e scu...

La Caduta degli Dei

  Continua questa rassegna dedicata a Luchino Visconti , e oggi tocca al suo film più sanguigno e perverso: La Caduta degli Dei , che narra le gesta della famiglia Von Essenback proprietaria di una acciaieria, nel momento esatto dell'ascesa del nazismo in Germania, all'alba della seconda guerra mondiale. Una discesa agli inferi senza possibilità di ritorno alla luce, ogni membro della famiglia ha degli scheletri nell'armadio, e tutti sono vittime dei loro peccati. Primo capitolo della trilogia tedesca, che continua con il bellissimo  Morte a Venezia , e termina con Ludwig, che nei prossimi giorni recensirò. Comincia con un omicidio, e lo stupro di una bambina che si impicca, per poi terminare con un atto di incesto tra madre e figlio... Il film ha delle tematiche molto forti anche per gli anni sessanta, e il coraggio di Visconti  di riuscire a parlare di pedofilia, perversione, incesto, sono molto intriganti, e lo fa non per stuzzicare l'occhio dello spettatore, perché ...

The Keep - La Fortezza

  Secondo appuntamento con la rassegna dedicata a Michael Mann , stavolta parliamo di un film a cui nessuno ha creduto, a parte il regista, e che è stato mutilato dalla produzione, risultato un colossale flop al botteghino. The Keep da quanto ho letto dall'amico Cassidy , è un film al quale Mann ha creduto molto, ma che la produzione ha voluto tagliare, no, per meglio dire massacrare il sala di montaggio; tanto che anche oggi Mann non l'ha nemmeno voluto rimaneggiare, o fare una versione alternativa per migliorare le sue sorti. Nemmeno la colonna sonora dei Tangerine Dream è uscita. Ma è davvero un film così brutto? Personalmente penso di no. Penso invece che sia un opera incompiuta di Michael Mann , che si è voluto misurare con l'horror, e che se fosse stato più lungo, magari oggi non si parlerebbe di un diversivo per pochi, ma di un film leggendario. I produttori lo sappiamo, sono quello che sono. A volte indovinano, altre volte invece possono distruggere un opera cinemat...