Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Paolo Sorrentino

L'uomo in più

  Mi sono detta, a che ci sono questa settimana recensisco non un film di Paolo Sorrentino, ma due, e visto che ancora non avevo visto la sua opera prima ne ho approfittato e me la sono guardata, così tutta la filmografia completa di questo talentuoso regista - uno dei più bravi tra quelli nati nella mia generazione - è presente alla fabbrica. E come protagonista chi può essere se non l'attore feticcio Toni Servillo? Leggenda vuole che in un primo momento abbia rifiutato la parte, fu l'insistenza di Sorrentino a convincerlo a leggere il copione, dopo la lettura ovviamente ha accettato. Ci sono due uomini che hanno lo stesso nome Antonio Pisapia , uno fa il cantante, e l'altro fa il calciatore, il primo ha visto la sua carriera andata in fumo dopo che si è scopata una minorenne, il secondo ha avuto un infortunio di cui si sono rotti i legamenti, di conseguenza la sua carriera nel mondo del calcio è finita. Tutti e due cercano di tornare sulla cresta dell'onda, ma ormai n...

Le Conseguenze dell'Amore

Finalmente sbarca alla fabbrica anche il secondo film di Paolo Sorrentino , tra qualche giorno arriva persino la sua opera prima, così tutti i suoi film saranno presenti alla fabbrica. Titta di Girolamo è un uomo di mezza età, separato dalla moglie, che lui chiama ogni tanto, e i figli non gli vogliono parlare. Un tempo era un commercialista, adesso è un faccendiere per gente poco raccomandabile, e vive in un albergo in svizzera in attesa che arrivi la valigetta col denaro da riciclare. Ogni settimana si inietta una iniezione di eroina alle dieci in punto come un orologio svizzero e una volta l'anno si fa pulire il sangue per disintossicarsi. La sua unica debolezza è una giovane ragazza di cui si innamorerà, a cui regalerà una costosissima automobile con cui avrà un incidente e l'ultima valigetta verrà rubata da due brutti ceffi, ma lui se la riprende e dice la verità al boss, però non la vuole restituire. La valigetta verrà donata alla coppia di anziani con cui giocava ad asso...

L'Amico di Famiglia

  Un altro film di Paolo Sorrentino? Or bene SI, ho deciso di recensire i film che mancavano alla fabbrica, e questa settimana è il turno di L'amico di Famiglia, uscito nei cinema nel 2006. Trama: Geremia è un sarto, basso, brutto e con la gobba, porta sempre un braccio ingessato per finta e tiene in mano un sacchetto, lavora come sarto ma è una copertura per la sua reale attività: L'usura. Geremia è anche un uomo solo, a causa del sudore che gli da un odore repellente, insomma l'avete capito, non è il classico uomo che ha tante donne, ma sono proprio le donne la sua ossessione. Adora le ragazze molto giovani e sarà proprio una di loro a fargli perdere la testa e a fregarlo per modo di dire. Come fregare chi frega le persone? La ruota della vita gira sempre e va dappertutto, se fai del male agli altri, prima o poi gli altri fanno del male a te, è il karma che fa il giro e arriva sempre dappertutto. Se tu fai il cravattaro, e se le persone a cui presti i soldi si ritrovano c...

Il Divo

  Era da tempo che volevo finalmente recensire IL DIVO, capolavoro di Paolo Sorrentino che parla di una delle figure più controverse della storia della repubblica italiana: Giulio Andreotti. Finalmente mi sono decisa a rivederlo, prendendo il blu ray acquistato online, ho finito poco fa il rewatching, e ora lo recensisco. Dobbiamo però sottolineare un fatto, che ho capito in questo film, e sono parole di un regista come Martin Scorsese  che sembrerebbe non centrano niente, ma secondo me ci stanno a pennello. Tutte le democrazie sono costruite col sangue, con l'avidità, con il potere e con il denaro. I politici italiani, penso, siano i più pagati del mondo, hanno stipendi altissimi, che vanno fino ai trentamila euro al mese, vivono da nababbi e la maggior parte di loro sono assenteisti, in più, c'è il sistema della repubblica italiana, il sistema democristiano, che ha governato l'Italia per oltre quarant'anni, e il presidente del consiglio era Giulio Andreotti. Ora, in u...

È stata la mano di Dio

  Paolo Sorrentino è un regista che ho sempre apprezzato molto, anche se fino ad oggi non mi era ancora entrato nel cuore. È Stata la mano di Dio è decisamente l'opera fresca, ispirata e molto autobiografica di Sorrentino. Ma è anche un opera, matura, coinvolgente ed emozionante dove  l'autore racconta sed stesso, a cuore aperto, e lo fa in maniera sincera e coinvolgente colpendomi finalmente al cuore. Si perché questo piccolo ma grande film, sfiora di poco il capolavoro, impossibile non affezionarsi a Fabietto, autentico alter ego di Sorrentino in cui attraverso di lui, ci narra la sua adolescenza, nella Napoli degli anni 80, fino alla catarsi finale, quando a causa di un esplosione perde i genitori, fatto che ha cambiato la sua vita per sempre. Poi c'è quella zia un po' matta, che si dice sia ninfomane, personaggio inventato per il film, che è l'unica che capisce quel ragazzo timido dalle ambizioni artistiche. In conclusione, È Stata la Mano di Dio è la migliore p...

The New Pope

 Torna la serie di Paolo Sorrentino  seguito di The Young Pope  il cui titolo è The New Pope . .Abbiamo lasciato Lenny Belardo  in coma, e ora c'è il problema di eleggere un nuovo papa, e su chi opta il clero? Ancora su un papa facilmente manipolabile, ma stavolta hanno fatto i conti sbagliati, perché Francesco II  intende seguire alla lettera la legge di Dio, cosa che ovviamente ai vescovi e al segretario di stato non va giù, come risolvere la situazione? Sostituire il papa non si può fare, solo la morte può far si che avvenga un nuovo conclave.

The Young Pope

Di solito non guardo roba ambientata nella chiesa cattolica, io, che sono non praticante e che ho fatto la scelta di vita di non praticare alcun credo religioso ma di seguire ciò che il mio cuore pensa sia giusto, alla fine mi sono lasciata sedurre dalla serie di Paolo Sorrentino , volete sapere se ho deciso di andare a messa o di continuare con il mio libero arbitrio? Stay tuned.

Loro 2

Negli ultimi vent'anni ne abbiamo sentite di tutti i colori sull'italia, repubblica delle banane, Berlusconi bottegaio italiano, piazzista italiano e via dicendo. Loro 2 si concentra su Berlusconi come uomo di potere, in cui tutti si genuflettono ai suoi piedi, perché è l'uomo più ricco d'Italia, e sono servili, e in più è anche premier, anzi, ex premier, visto che ha perso le elezioni e gli servono 6 senatori per fare cadere il governo.

Loro 1

Sapete benissimo che nel bene o nel male, Berlusconi non è stato solo un imprenditore, (forse) aiutato dalla mafia per diventare ricco sfondato, diventato premier, per non andare in bancarotta e in galera. Questa prima parte del lungo film diviso di sorrentino si concentra per lo più, su chi gli sta intorno, o meglio su chi vorrebbe dargli puttane e droga in cambio di favori. La figura di Sergio Morra , che per lui Berlusconi è Dio , fa di tutto per farsi notare, comprando o affittando, non si è capito bene questo, una villa vicino alla sua. Dopo un ora appare lui, il cavaliere, interpretato da Tony Servillo , che ha tutta l'aria di essere un arrogante arricchito, che tratta tutti come fossero suoi servi, li disprezza come fossero insetti da schiacciare. Abituato a comandare tutti, non è capace di tenere la moglie Veronica al guinzaglio. Lei lo disprezza e lo sopporta a stento, ma il matrimonio è finito, e lui si comporta come un patetico pagliaccio in tutti i suoi ...

Youth la Giovinezza

Un film sulla vecchiaia, diretto da Paolo Sorrentino . Decisamente un opera complessa, se paragonato a  La Grande Bellezza  di cui questo film non è il proseguimento, ma una storia a parte. Protagonisti sono due uomini che raggiunta la vecchiaia potreste pensare vogliono restare giovani, e invece no; loro si rendono conto che il loro tempo è finito, e non possono tornare indietro, così ripensano alla loro giovinezza, da cui il film di Paolo Sorrentino ne  ha carpito il titolo.

La Grande Bellezza

Ok a che ci sono mi tiro in ballo pure io, e recensisco l'ultima opera vincitrice di un oscar di Paolo Sorrentino , che gli italiani di facebook reputano un capolavoro accostandolo addirittura e dico ADDIRITTURA al grande Fellini, non capisco che vuol dire questo accostamento, forse per via della Dolce Vita?  Anche se sinceramente non parla della dolce vita romana di via veneto, il film di Fellini cari amici facebookiani, è molto più profondo del film di Paolo Sorrentino , che più che trarre spunto dal capolavoro felliniano si ispira anche alla lontana. Ecco il mio parere, non è il capolavoro che dicono, non capisco tutta questa contentezza, questa fierezza, e questa tifoseria per un film, ma quando mai bisogna urlare al miracolo per un film perchè vince un oscar? Manco fosse una partita di calcio, ecco come siamo giunti noi italiani, e forse è di questo che parla Sorrentino  di un italietta sempre pronta a festeggiare, e a godersela, dentro il loro piccolo mondo decadente ...

This Must Be The Place

Ed ecco a voi, la trasferta americana di Paolo Sorrentino, autore acclamato di capolavori come il Divo, le conseguenze dell'amore e l'amico di famiglia, interpretati da Tony Servillo, colui che dicono sia il miglior attore italiano in circolazione, per questa trasferta sceglie il miglior attore americano in circolazione Sean Penn, nel ruolo stralunato e malinconico di Cheyenne, una rockstar ormai in pensione che alla morte del padre decide di fare un viaggio per raggiungere il criminale di guerra che durante la seconda guerra mondiale ha rischiato di farlo fuori, sarà un viaggio soprattutto alla ricerca di se stesso, delle origini della sua depressione, ma soprattutto un viaggio per far si che la vendetta del padre si compia su quella persona che lo aveva torturato. Scoprirà un'altra realtà, ma soprattutto farà in modo che sia la morte del padre a riappacificarlo con il mondo e con se stesso, riuscirà Cheyenne a sfornare un altro disco? Il film non te lo dirà mai, ci son...