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Visualizzazione dei post con l'etichetta 1955

Il Ferroviere

  C'è la vita in questo film. Ed è senza dubbio uno dei migliori films di Pietro Germi  che è anche interprete del protagonista Andrea Marcocci  che non si accorge che il mondo attorno a lui è cambiato e che se non vuole perdere la sua famiglia deve cercare di comprenderli. È difficile non amare questo film, e soprattutto è difficile non capire che Pietro Germi è stato uno dei più grandi registi italiani del Novecento. Protagonista alla fabbrica anche con questa rassegna che tante sorprese mi sta regalando. Questo ferroviere, uomo scorbutico dal carattere difficile, che ama la sua famiglia come meglio crede. Sua moglie è una donna semplice che lo ama con tutto il cuore e che vede sfaldarsi tutte le sue certezze. È solo il bambino che cerca di tenere unita la sua famiglia pur con mille difficoltà Il Ferroviere è un film commovente e bellissimo, che narra quando una persona non riesce a capire che i suoi cari hanno bisogno di essere capiti e non solo amati. È anche la stori...

Il Bacio Dell'Assassino

  Poco più di un ora, per narrare una storia concentrata su una passione che sfocerà in omicidio. Un ora sola, come ho detto poco fa, basta al maestro Kubrick  per raccontare attraverso le immagini, di un uomo che si accorge che una giovane donna viene braccata dal suo capo, che vuole a tutti i costi stare con lei. Un altro uomo si innamora di lei e intende aiutarla, non sarà facile recuperare la libertà, anche perché il suo capo ha con se alcuni scagnozzi che mettono i bastoni tra le ruote alla ragazza e all'uomo di cui lei si è innamorata. Credo che non ci siano dubbi nel comprendere l'importanza di un autore anche nei suoi primi film, Il Bacio dell'Assassino è un film che lascia lo spettatore senza fiato, la messa in scena è da autentico fuoriclasse, come anche la sceneggiatura e la fotografia. Non ci troviamo di fronte a un film che ha fatto il suo tempo, possiamo semplicemente dire che nonostante i suoi sessantotto anni, è invecchiato bene come il buon vino. Cari amici...

Destinazione Piovarolo

  Nuovo appuntamento con lo speciale dedicato al principe De Curtis , che questa settimana è più lunga di un giorno per fare un regalo agli amici della fabbrica dei sogni, stavolta il nostro interpreta un capo stazione, Antonio la Quaglia destinato a rimanere tale in un paesino dove passa solo un treno e piove sempre. Piovarolo è il nome di questo paesino (ovviamente inventato), in pratica non c'è un anima viva, e la noia si fa pesante. Quindi il nostro povero capostazione non ha nulla da fare se non i soliti controlli con la Beppa  e quando spunta il sole è l'unica cosa che fa notizia. Il suo unico svago è giocare a scacchi con i colleghi delle altre stazioni, un giorno mette su famiglia, ma non arriva mai l'opportunità di lasciare piovarolo, nemmeno con un alto funzionario di stato... Altro film commedia, stavolta più malinconico dei soliti a cui ci ha abituati il principe della risata, ma l'ho trovato decisamente riuscito, mi è piaciuto molto anche perché racconta l...

Il Bidone

  Stavolta Fellini dirige una pellicola amara, pessimistica, in scena un gruppo di truffatori che vestiti da prelati, bidonano dei contadini e in generale dei poveracci creduloni, ma un giorno Augusto,  uno di loro ha una crisi di coscienza... Prosegue la rassegna dedicata al grande Federico Fellini , anche oggi recensisco un suo film, mi chiedo, se il maestro fosse capace di dirigere di tutto? La risposta avviene dopo la visione di uno dei suoi film più sottovalutati, e che non ha avuto fortuna alla sua uscita cinematografica. La storia è di quelle che colpiscono per l'assoluta sincerità con cui viene narrata. In scena ci sono quattro amici truffatori, vanno avanti truffando dei poveracci chiedendo i soldi per le messe, ma in realtà se li tengono loro, uno di loro ha moglie e figlia e non ha mai detto cosa faceva per campare, un altro ha una figlia adolescente che non vede da anni... Quanto può durare la truffa perpetrata? Poco, almeno una persona intelligente capisce quando ...

Siamo Uomini o Caporali

  Ennesimo appuntamento col principe De Curtis, e oggi si parla di Siamo Uomini o Caporali , diretto nel 1955 da Camillo Mastrocinque  un mago della commedia italiana del tempo che fu. Ecco un altro film dove le classi sociali si dividono in due gruppi - ricordiamo che i film di Totò , sono stati anticipatori dei tempi che furono - Uomini e Caporali, creduto per matto, Totò narra al dottore la sua triste storia, dalla sua deportazione nei lager, al viaggio in America con la sua Sonia , la ragazza con cui era fidanzato, e ogni volta sottolinea il fatto che essendo uomo ha sofferto tanto per via dei caporali, il dottore lo ascolta compiaciuto, fino a che capisce che non è affatto matto e lo lascia libero, anche lì avrà una amara sorpresa... Altro film, altra commedia amara, la cui scena più famosa è lo spogliarello per le truppe, il Totò di questo film è un uomo semplice, che è stato vessato dalla vita per via di essere una persona normale, anzichè un caporale. Film dove si sott...

Totò e Carolina

 Mutilato, censurato, scandaloso. Potrebbe sembrare strano in un film con protagonista Totò  non è vero? Eppure, per la morale dell'epoca era impensabile narrare la storia di una ragazza incinta scappata di casa, e del poliziotto che intende ridarla ai suoi parenti; e che alla fine, ci pensa lui a lei. Ok, scusate lo spoiler, non ne potevo fare a meno, fortunatamente mi sono imbattuta nella versione del film non censurata, e me lo sono goduto dall'inizio alla fine. La morale italiana dell'epoca era esagerata, come se non dovrebbero esistere ragazze incinte senza essere sposate, come diceva Totò  in una delle sue tante commedie, ma mi faccia il piacere!! Il film non censurato è poetico e bellissimo, questo poliziotto burbero, che sembra più un padre di famiglia che si prende a cuore questa ragazza scappata di casa, è un altro dei ruoli splendidi di questo grandissimo attore, che film dopo film, si sta costruendo un posto speciale nel mio cuore. Che ci volete fare, noi cine...

CineClassics - Marty, Vita di un timido

Dopo tanto tempo, torna la rubrica Cineclassics con un film che definire particolare è già un eufemismo, ma che già sin dal protagonista, un uomo dalla grossa stazza, timido ma di buon cuore che non ha trovato ancora moglie, e che tutti gli tirano le orecchie perché ancora a 34 anni vive con la madre. L'imprevisto è ovviamente dietro l'angolo, e l'occasione per Marty di trovare finalmente l'amore si presenta una sera, che segue un suo amico ad un party per far contenta sua madre, lui che brontolava per il fatto che siccome è brutto nessuna lo vuole, ma è proprio così? Si può dire che una ragazza timida, che viene mollata dal suo accompagnatore per seguirne un altra sia l'occasione giusta per Marty di approcciarla, e ci riesce. I due passeggiano insieme e non fanno che parlare subito dopo il party, lei si chiama Clara e fa l'insegnante, ovviamente amici e parenti hanno sempre da ridire, e nonostante tra i due sia scoccata la scintilla, la madre pensa...

Don Chisciotte

Oh, ora direte, Arwen ma fai la recensione prima oggi? No, ho deciso che oggi ci saranno due recensioni, questa la sto scrivendo adesso, mentre alle 21:00 è già programmata un altra recensione, voi direte perchè? Perchè semplicemente devo andare avanti con la rassegna di Orson Welles che continua oggi, con l'incompiuto Don Chisciotte.

Mr Arkadin - Rapporto Confidenziale

E anche questa settimana c'è l'appuntamento col cinema del grande Orson Welles, di cui come sapete sto facendo la rassegna. Oggi tocca a un giallo Rapporto confidenziale . La trama cerca di ricostruire il passato di un certo Mr Arkadin , e comincia con un giovane Van Tratten  che viene coinvolto nel contrabbando di sigarette, quando incontra un certo Bracco , che prima di morire gli rivela due nomi, il primo è Mr Arkadin , e il secondo è Sophie.