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Mr Arkadin - Rapporto Confidenziale

E anche questa settimana c'è l'appuntamento col cinema del grande Orson Welles, di cui come sapete sto facendo la rassegna. Oggi tocca a un giallo Rapporto confidenziale.
La trama cerca di ricostruire il passato di un certo Mr Arkadin, e comincia con un giovane Van Tratten  che viene coinvolto nel contrabbando di sigarette, quando incontra un certo Bracco, che prima di morire gli rivela due nomi, il primo è Mr Arkadin, e il secondo è Sophie.

 
Il giovane si mette in cerca di questo misterioso Mr Arkadin riuscendo a trovarlo, ma quando viene interrogato lui dice di non ricordare nulla, prima del 1927.
Allora Arkadin Stesso gli dice di preparare un rapporto confidenziale sul suo passato e di cercare le persone coinvolte.
Toccherà proprio a Von Tratten ricostruire e soprattutto capire dove le sue ricerche lo porteranno, e questo lo porterà alla consapevolezza di essere stato manipolato per poter eliminare le persone che conoscevano il passato di Arkadin.
Bè, non c'è bisogno di dire che anche questo film mi è piaciuto.
Diciamo che è un film particolare, costruito in maniera impeccabile da un sempre magistrale - ma soprattutto geniale - Orson Welles, che con Rapporto Confidenziale, costruisce un giallo, che va a toccare anche alcuni temi come il rapporto padre/figlia del protagonista, che vuole tenere nascosto il suo passato all'unica persona che ama, ovvero sua figlia.
Ovviamente il tutto è costruito grazie a una regia magistrale che riesce ad essere espressiva e unica nel suo genere, oltre che  ad una sceneggiatura scritta dallo stesso Welles, la cui storia non solo coinvolge lo spettatore, ma fa in modo che rimane impressa nella sua memoria.
Immenso.
Decisamente un opera cinematografica capace anche di parlare anche attraverso le immagini con alcune trovate originali e innovative che innescano una immedesimazione nella storia catapultando lo spattatore dentro la storia ma non solo, è la storia che sembra voler uscire dallo schermo per avere una vita propria.
Vi sembra poco? Assolutamente no, considerando il fatto che nonostante tutto ci troviamo di fronte a un film diretto da uno dei più geniali cineasti della storia del cinema, quindi la visione del film  che ovviamente  consiglio è una esperienza di per se che va fatta per esplorare un tipo di cinema capace ancora oggi di saper colpire lo spettatore.
E' senza dubbio una pellicola cinematografica di alto livello, un capolavoro, e potete crederci quando vi dico che vederlo ne vale la pena.
Tutto è costruito sapientemente sia la regia che la sceneggiatura, curando ogni minimo particolare con il consueto stile registico, che cerca di essere sempre innovativo.
E pensare che Welles aveva quarant'anni suonati quando lo diresse, e seppur a quella età, voleva stupire lo spettatore riuscendo nell'impresa di dirigere un giallo costruito come una scatola cinese in cui lo stesso spettatore si vede coinvolto nella ricostruzione del passato del protagonista.
Questo è quello che fa soprattutto il grande cinema.
Che altro dire? Guardatevelo.
Voto: 10



 

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