mercoledì 10 maggio 2017

L.A Confidential

                                                          Riguarda & Recensisci

Oooh oggi sono felicissima di presentare la recensione ad uno dei miei film preferiti in assoluto, L.A. Confidential, finalmente recensito alla fabbrica e diretto da Curtis Hanson nel 1997. Ovviamente ripescato grazie alla rubrichetta Riguarda & Recensisci esclusivamente per gli amici della fabbrica che seguono con affetto questo blog.

Film tratto da un romanzo di James Ellroy, che narra la corruzione della polizia, e ambientato nei favolosi anni cinquanta.


L'inizio è emblematico, abbiamo una carrellata di immagini lampanti, che fanno vedere come tutto a Los Angeles sia meraviglioso, sembra il paradiso sulla terra, tutto quanto fa presagire come nella città degli angeli possano realizzarsi tutti i sogni, compreso anche il famigerato american dream, poi le immagini cambiano e ci mostrano il lato nascosto della grande città americana, quello che le cosidette famiglie americane non sospettano nemmeno: droga, corruzione, prostituzione, pornografia, mostrato dal regista come se fosse una realtà nascosta che lui vuole assolutamente portare alla luce.
Facciamo conoscenza da subito degli agenti di polizia, Bud White che pesta un uomo che sta picchiando la moglie, poi facciamo la conoscenza di altri agenti di polizia, in apparenza tutti onesti e ligi al dovere, tranne in alcuni casi che Curis Hanson - regista della pellicola di cui ho visto diversi film che piano piano recensirò - rivela piano piano, col contagocce per essere precisi, non lasciando nulla al caso, in modo che lo spettatore comprende al momento giusto cosa sono e cosa nascondano in realtà.
Ma quel che è certo è che nessuno è come appare, tutti hanno qualcosa da nascondere, e quel che è peggio, tutti hanno un prezzo.
Tutto cambia con il massacro alla caffetteria Nite Owl, ma prima c'è l'uccisione di alcuni guardaspalle di Mickey Cohen finito ormai in galera.
Saranno gli agenti di polizia a dover capire chi ha ucciso le sei persone alla caffetteria e anche perchè, ma prima verranno accusati alcuni ragazzi di colore, che per inciso non potevano trovarsi alla caffetteria in quanto al momento del massacro hanno violentato una ragazza, che verrà salvata proprio da Bud White in maniera decisamente non convenzionale.
Per poter smascherare i colpevoli dovranno lavorare sin da subito gli agenti White e Ed Exley mettendo da parte i loro dissapori, facendo luce sul mistero perchè sembra che eliminate le persone questo caso voglia essere chiuso ancor prima di cominciare le indagini.
Chi ha commesso questo massacro, insomma vuole farla franca e piano piano, sta eliminando tutti quelli che sanno qualcosa, e c'è anche un certo Pierce Patchet, un pappone che vive di prostituzione con alcune ragazze fatte operare per somigliare alle dive del cinema, e pornografia, immischiato anche in alcuni giri che vanno oltre i suoi "affari loschi".
La matassa è dura da sbrogliare, e dovranno farla due dei poliziotti che all'inizio sono degli antagonisti per via di una aggressione a dei messicani.
Curtis Hanson gira un noir dove non tutto è come sembra, adattando per lo schermo l'omonimo romanzo di James Ellroy con un cast di attori di forte richiamo.
Risultato uno dei migliori film degli anni novanta, che richiama i vecchi noir degli anni cinquanta, esprimendo anche nostalgia per un certo cinema ormai passato.
Grandissima Kim Basinger nel ruolo della prostituta Lynn Braken che somiglia tanto a Veronica Lake e si innamora di Bud White; lei è la dark lady del film, ma non una dark lady cattiva, ha dentro di se un anima ma viene manovrata Pierce Patchet, il suo pappone per poter sbarazzarsi dei poliziotti che potrebbero scavare sulle sue attività losche e smascherare chi ha effettivamente fatto quella strage alla caffetteria.
Poi ci sono il sempre bravissimo Kevin Spacey nel ruolo del poliziotto che aiuta il giornalista di zitti zitti per i suoi scoop facendo dei suoi arresti a persone famose "pizzicate" in atti illegali per poter rovinare loro la carriera degli eventi mediatici.
E il giornalista di zitti zitti non può essere altri che il mitico Danny De Vito che per i suoi scoop, si troverà suo malgrado a dover "trattare" con i veri colpevoli della strage.
Un grande noir, e lo dico per terminare la rece che sta venendo molto lunga oggi, comunque sia è uno di quei film che bene o male, voi potreste inserire nella vostra lista per vederli e ri-vederli, infinite volte perchè che lo vogliate o no, L.A Confidential è uno di quei film che una volta visti non lo dimenticherete facilmente.
Un quasi-capolavoro, che certamente consiglio a tutti gli amici della fabbrica, soprattutto a quelli che amano le storie poliziesche piuttosto intricate che vogliono diversi colpi di scena anche che non ti aspetti.
In conclusione, Un grande film, consigliatissimo.
 Voto: 8




  


2 commenti:

  1. E' anche uno dei miei film preferiti, con degli attori che forse queste vette di eccellenza non le hanno mai più toccate!

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    Risposte
    1. Già, hai ragione Bollicina, forse se parli di Kim Basinger, ma per gli altri attori tipo Russel Crowe, o Kevin Spacey e Denny de Vito, spaccano di brutto anche ora :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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