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Heat - La Sfida

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Erano anni che non rivedevo Heat - La Sfida, non so sinceramente quanti, ma sono tanti, mi sono ricordata di questo film anche perchè è senza ombra di dubbio uno dei miei preferiti in assoluto.
All'inizio l'ho inserito nella categoria Great Movie, ma forse ho fatto bene a cambiarla e ad inserirlo nei capolavori.
Perchè di capolavoro si tratta amici miei.
Così approfittando della rispolverata generale l'ho inserito sia per il piacere di vederlo di nuovo e sia per recensirlo qui alla fabbrica.

L'attenzione dello spettatore è tutta concentrata su di loro, i due protagonisti del film: l'agente di polizia Vincent Hanna - un grandissimo Al Pacino nel suo ruolo più cazzuto - e Neil McCauley - un mitico Robert De Niro, che si ammirano a  vicenda, si capiscono ma che si danno la caccia sfidandosi a chi riesce per primo a rimanere vivo.

Tutti e due sono degli ossi duri, il primo è un poliziotto che è un segugio, passa la sua vita dando la caccia ai criminali trascurando la moglie e la figlia, è sull'orlo di un altro divorzio, il terzo per lo stesso motivo per cui è stato mollato dalle rispettive mogli, ovvero la sua dedizione maniacale al lavoro.
Il Secondo invece è un criminale incallito che non vuole assolutamente tornare in galera, nè cambiare vita, è consapevole di questo, anche lui è preciso e puntiglioso nel suo lavoro, talmente tanto da abbandonare la persona che ama se sente puzza di sbirro a distanza.
Insomma avete capito, sarà uno scontro all'ultimo sangue tra i due protagonisti che sono insieme anche nella scena mito del film, cioè quella che è entrata nella storia facendo dell'opera cinematografica di Michael Mann, regista che mi piacerebbe approfondire, uno dei capolavori degli anni novanta.
Vi sembra poco? Assolutamente no. E vi assicuro che ve lo dico sempre con la sincerità nel cuore, perchè quando De Niro e Pacino si incontrano, è il momento sia culminante del film, che quello che lo ha fatto entrare nella leggenda, già avere due mostri sacri in un film è una cosa grandiosa, e la bravura di  Mann in questo film sta proprio in questo.
I protagonisti, sono contornati da personaggi altrettanto interessanti, si va da quello che tradisce e fa la soffiata alla polizia, alla moglie che è stanca della stessa vita, - a proposito brava anche Ashley Judd, qui giovanissima che interpreta in una piccola parte ma incisiva - a un altra moglie trascurata, c'è persino Natalie Portman ancora adolescente dopo il successo di Lèon, altro film che recensirò prossimamente, qui interpreta la figliastra di Vincent Hanna.
Spettacolari le scene d'azione, come del resto anche quella dell'ultima rapina, che dovrebbe segnare la fine della carriera criminale di Neil McCauley.
E di fine si tratta, anche se non è come ovviamente vorrebbe Neil, anche se dovrà fare una terribile resa dei conti  con chi lo ha tradito, e confrontarsi con la donna che ama.
Ci sono parecchie scene indimenicabili, che riescono a catapultare l'attenzione dello spettatore con un montaggio vorticoso e una immedesimazione totale.
Il film dura abbastanza, poco più di centosessanta minuti, ma fila via liscio come l'olio, d'altra parte ho letto che Mann è un maestro di film d'azione.
E questo lo si nota dalla cura dei particolari con cui è girato il film, dalla sceneggiatura e da una regia che colpisce lo spettatore incollandolo letteralmente alla poltrona.
D'altronde i capolavori fanno proprio questo.
Voto: 10


Curiosità From Wikipedia


  • Keanu Reeves era stato inizialmente scelto per il ruolo di Chris, che poi andò a Val Kilmer.
  • Val Kilmer, mentre era impegnato con le riprese di Batman Forever, come ha dichiarato, si stava preparando al film di Michael Mann.
  • Prima di girare la spettacolare rapina nella banca, il cast si è sottoposto ad un massiccio addestramento all'uso delle armi.
  • La scena dell'incontro tra De Niro e Pacino fu girata al Kate Mantilini di Wilshire Blvd., a Beverly Hills. Da allora, il ristorante (chiuso nel dicembre 2014) aveva sul lato interno dell'ingresso un'insegna al neon, "HEAT", con un poster gigante dei due attori nel famoso confronto.
  • Il personaggio di Nate, interpretato da Jon Voight, è basato sulla vita di Edward Bunker, famoso scrittore dal passato criminale.
  • Waingro (interpretato da Kevin Gage) è un noto criminale vissuto realmente a Chicago, il cui cadavere fu ritrovato in Messico, inchiodato al muro di un capannone.
  • Fino al 2008 Heat - La sfida è stato l'unico film dove Al Pacino e Robert De Niro hanno recitato assieme nella stessa scena; nel 2008 è infatti uscito nelle sale Sfida senza regole, dove i due sono co-protagonisti e hanno scene condivise per buona parte del film.
  • Il ruolo del disabile che propone il colpo della banca a McCauley è interpretato da Tom Noonan, attore che aveva già lavorato in precedenza con Michael Mann in Manhunter - Frammenti di un omicidio nel ruolo del memorabile serial killer "dente di fata" Francis Dolarhyde.
  • Oltre il richiamo a Tutte le ore feriscono, l'ultima uccide di Jean-Pierre Melville, la celebre scena dell'incontro tra Al Pacino, detective, e Robert De Niro, rapinatore, nella tavola calda, richiama molto un poco conosciuto film d'azione, ambientato ad Atene, di Henri Verneuil, con Omar Sharif e Jean-Paul Belmondo, nelle vesti rispettive di poliziotto e ladro, intitolato Gli scassinatori.
  • Il film del 2008 Il cavaliere oscuro riprende in più parti diverse scene di Heat - La sfida, come dichiarato dallo stesso Christopher Nolan: in particolare la scena iniziale della rapina in maschera al furgone portavalori e quella spettacolare del colpo di McCauley e soci in banca.
  • Viene citato nel telefilm Breaking Bad quando Hank propone a Walter Jr. di guardare il film che ha appena noleggiato.
  • Viene citato in Aprile di Nanni Moretti, che lo recensisce brevemente alla madre.
  • In una scena del film Al Pacino riprende una frase celebre in Scarface e diretta a Sosa. Ovvero: " Dico quello che penso e faccio quello che dico."
  • In un evento al Samuel Golden Theatre nel settembre 2016, che ha riunito il tutto cast e produttori, Al Pacino ha dichiarato un dettaglio a riguardo del personaggio da lui interpretato: "Non penso di averlo mai detto ad alta voce, ma Vincent Hanna era fatto di cocaina per tutto il film. Ho sempre voluto dirlo, almeno in questo modo si spiegano alcuni dei suoi comportamenti».[1]







  



 

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