Passa ai contenuti principali

Crocevia della Morte

                                                         Riguarda & Recensisci
E siamo giunti anche alla fine di questo special dedicato al cinema dei fratellini Coen, ancora non ci credo, finalmente ho terminato le recensioni a tutta la loro filmografia...evvaiii!!!
Comunquesia, grazie a Riguarda & Recensisci ho ripescato dal suo cappello gli ultimi film che mancavano nella lista delle recensioni alla fabbrica.
Questa volta il magico duo di fratelli ha fatto un film di gangster, che si distanzia dai film di Scorsese o Coppola.


I Gangsters dei Coen sono esseri spietati che non guardano in faccia nessuno, e c'è anche una dark lady, che più che far casino, mette nei casini il protagonista, interpretato da un eccellente Gabriel Byrne devo dire in forma smagliante.


C'è anche l'attore feticcio - e che ve lo dico a fare - John Turturro, nel ruolo di un altro gangster che con una soffiata mette nei guai il boss.
Gli elementi del noir in senso stretto ci sono tutti, questa volta i Coen anticipano di sei anni quello che sarà il loro capolavoro assoluto, con un film che aggiunge un altro tassello alla loro straordinaria filmografia.
E per me che conosco a menadito il loro cinema, avendo visto da anni i loro film, è un occasione in più per poter esprimere in parole semplici, ciò che questo film mi ha lasciato.
I Coen fanno un film di mafia, alla loro maniera, e ci infarciscono i tratti noir che sono tipici del loro cinema, e anche riconoscibilissimi.
Un grande film senza ombra di dubbio, la cui trama tratteggia in maniera concisa una storia a tratti brutale, si veda  la scena del mitra per esempio, in cui si hanno addirittura elementi pulp molto prima dell'apparizione di Tarantino al cinema.
La trama, racconta di un gangster Tom Reagan che ha una relazione con la donna del boss, ma nel frattempo suo fratello, ovvero il fratello della donna del boss, sembra aver truffato il capo della mafia italiana, e ora cerca di farlo fuori, le cose si complicano quando si viene a sapere che Tom ha una relazione con la donna del boss a cui fa da consigliere, questo lo porta a perdere il suo posto e lavorare proprio per il boss italoamericano, e qui le cose si complicano perchè fa il doppio gioco, gioco che naturalmente perderà perchè Bernie - John Turturro - invece di andare via, rimane in città complicando le cose e rischiando che Tom abbia una vendetta dal boss per non aver ucciso Bernie alla fine le cose si sistemeranno come? Eh no, non ve lo dico, per saperlo dovete assolutamente guardare questo film.
Fine delle recensioni dei fratellini, per ora, aspetto il prossimo film, che sarà recensito non appena uscirà in sala o sarà reso disponibile.
In conclusione, guardatevelo perchè oltre ad essere girato benissimo, si distanzia dai film dei grandi maestri, grazie a una personalissima impronta che ha contraddistinto il noir dei Coen.
Magistrale.
Voto: 8 


Commenti

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.