lunedì 14 agosto 2017

Homeland Stagione 1

Ed eccola, la serie rivelazione di quest'anno.
Sono bastati soltanto 4 episodi a mettere in forse la visione della seconda stagione subito dopo la prima, poi ho cambiato idea perchè avevo altre serie che seguo e che volevo vedere.
Comunquesia Homeland, è uno dei prodotti migliori passati per lo schermo del pc di casa Lynch, e, senza ombra di dubbio devo dire che mi ha sorpresa positivamente.
Non so se posso parlare di capolavoro, forse non lo tocca minimamente, ma certamente è entrata nella lista delle mie serie tv preferite, che continuerò anche l'anno prossimo se tutto va bene.
La storia racconta di Carrie Mathison, una agente della cia, affetta da disturbo bipolare, che nasconde ai suoi superiori per non perdere il posto di lavoro, deve controllare il sergente Nicholas Brody, convertitosi all'islam, e sospetto terrorista.
Nelle prime quattro puntate, è la stessa Carrie, che lo sorveglia a casa sua, poi tramite un comando dai piani alti, deve rinunciare al suo controllo.
Qui scatta qualcosa tra i due, nasce una storia d'amore, tra Carrie e Brody, non appena capisce che sua moglie e il suo amico durante la sua assenza hanno avuto una storia.
Non dura comunque molto, anche perchè lei deve capire se è coinvolto con Al Quaida oppure no...
Insomma, la paura del terrorismo invade anche il piccolo schermo, grazie anche a questa serie tv per altro fatta benissimo, e con una protagonista Claire Danes ovvero la giulietta del film di Baz Luhrmann, qui in un ruolo difficile e complesso, non vi anticipo nulla se ancora non l'avete vista, dico soltanto di vederla negli ultimi due episodi della prima stagione per accorgersi della sua bravura, peccato che non si veda molto in giro, perchè meriterebbe maggiore spazio nello showbusiness.
Homeland si presenta come una serie particolare, sicuramente può non piacere a tutti, ma dubito che quelli che hanno cominciato a vederla hanno smesso di assistere alla vicissitudini di Carrie e il suo team, che ritroverò l'anno prossimo sugli schermi del mio pc.
Questo è poco ma sicuro.
Intanto, mi sembra giusto consigliarvela, perchè è una serie che fa riflettere sullo spionaggio, sui limiti che il governo degli stati uniti dovrebbe avere riguardo il popolo, e soprattutto la salvaguardia dello stesso nei confronti dei pericoli.
Sappiamo che Carrie ha ancora del rimorso per l'11 settembre, e che fa di tutto affinchè non accada mai più una cosa simile.
Si comincia andando subito al dunque, in arabia dove stanno giustiziando un presunto terrorista, e questi dice a Carrie che c'è un americano convertitosi all'islam, da qui comincia tutto, per poi finire in un modo incredibile e paradossale.
Bello, mi è piaciuto, la seconda stagione la vedrò l'anno prossimo.


Fear the Walking Dead Stagione 1

E torno anche oggi per recensire un altra serie tv, una novità per quest'anno, almeno sullo schermo del mio pc; si tratta dello spinoff di una serie ormai a cui sono affezionata, The Walking Dead, che tornerà a breve con la quinta e la sesta stagione.
Fear The Walking Dead, si presenta da subito come il prodotto seriale televisivo in cui si racconta come tutto ebbe inizio.
L'invasione degli zombie, è raccontata questa volta attraverso gli occhi di una famiglia, che si ritrova suo malgrado, coinvolta nell'inizio dell'epidemia zombesca.
Essendo un prequel mi aspettavo una cavolata devo essere sincera, invece mi ha sorpreso, in soli sei episodi, che io reputo senza dubbio un prologo esattamente come la serie madre. In questa stagione si va dritto al punto, con in più qualcosa di unico che rende piacevole la visione: l'empatia.
in Fear The Walking Dead, lo spettatore sembra che entri in contatto con i protagonisti, ne capti i sentimenti, i problemi di tutti i giorni.
La narrazione è lo stile primario di questo spin-off che certamente riesce a sorprendere e a coinvolgere lo spettarore, forse meglio della serie madre.
Vedremo, io so di per certo che sono dentro questo telefilm, mi ci sono vista, soprattutto nelle puntate finali, quando la famiglia protagonista si ritrova a combattere qualcosa che non conosce veramente.
Ed è difficile capire come uscire da questo problema, soprattutto se non sai che accidenti sta succedendo.
I protagonisti sono presenti, con pregi e difetti, ma già dall'inizio capisci di volergli già bene, grazie ad un ottima scrittura in cui è veramente piacevole assistere alla storia.
Peccato che sono soltanto sei puntate.
Comunquesia guardatevela, per quanto mi riguarda Fear The Walking Dead, tornerà l'anno prossimo con la seconda stagione, in cui sono già 13 episodi.

domenica 13 agosto 2017

American Horror Story - Hotel

Dopo l'assenza di una settimana in questi lidi, causa il caldo soffocante di questa roventissima estate, che sembra non voler mai passare, bene o male le serie tv continunano ad essere presenti sullo schermo del mio pc.
In due settimane ne ho viste addirittura cinque, sto ancora finendo di vedere Homeland e Dexter, che verranno recensite in settimana.
Allora, , eccocci dunque a recensire la quinta stagione di American Horror Story Hotel.
Spacchiamo il capello in quattro,. e dico subito che è l'annata peggiore del format creato da Ryan Murphy e Brad Falchuck.
Per quanto mi riguarda, secondo me è meglio che si conclude in fretta questa serie tv, per non scadere ulteriormente nel patetico.
Com'è Hotel è da buttare via?
E' prolissso, è pesante, ed è pallosissimo, e soprattutto non è pauroso.
Motivo? C'è troppa carne al fuoco, tra vampiri, fantasmi e serial killers, Ryan Murphy e il suo socio Brad Falchuck non sanno che pesci pigliare.
E quindi?
Non bastano un po' di scene gore e splatter per farmi venire i brividi nella pelle.
Guardate mi sto spaventando di più con il nuovo Twin Peaks, e i suoi Woodsmen, che con questa stagione deludente.
La storia fa acqua da tutte le parti, persino gli elementi pro lgbt sono patetici, inoltre sono messi così alla rinfusa, senza nessuna sensibilizzazione  a riguardo.
Ma poi diciamocelo, pur essendo gay friendly - assolutamente a favore di matrimonio e adozione gay, compresa procreazione con utero in affitto - ho trovato un po' pedanti i messaggi di solidarietà a favore della comunità lgbt, se vuoi mettere messaggi a favore, fa che siano incisivi, che lanciano messaggi chiari e non ambigui, che facciano riflettere lo spettatore.
Esattamente come succede in Glee.
Serie che adoro, e che torna la prossima settimana con la quinta stagione.
Senza contare che ho fatto una fatica enorme a finirla tutta questa stagione.
E pensare che sono solamente dodici episodi.
Va bene che vi devo dire, le idee scarseggiano, spero che almeno Roanoke sia migliore di questa.
Roanoke arriva la prossima settimana, mi auguro con tutto il cuore di ritrovare fiducia in questa serie tv, sperando che faccia ritornare Jessica Lange, anche se mi sembra più una utopia il suo ritorno nella serie, io non perdo la speranza.
AHS Hotel, per me è bocciato senza ombra di dubbio.


giovedì 3 agosto 2017

Ciao Jeanne e Ciao Sam

Scrivo dopo quattro giorni questo post, si lo so, sono in ritardo ma secondo me è giusto dedicare un post ad una attrice che sin da quando è iniziata la mia avventura cinefila con il videoregistratore, ho sempre apprezzato tanto: Jeanne Moreau.
E stato stupendo averla ritrovata giovane nel capolavoro di Truffaut Jules e Jime la cui recensione la potete trovare tra le pagine di questo blog, vi assicuro che da giovane era bellissima, aveva un fascino fine elegante, ma un talento senza eguali.
Un mostro di bravura, persino nei film di Antonioni, Welles e Bunuel, dove ha interpretato personaggi incredibili.
E anche nel capolavoro di RW Fassbinder, nonchè suo ultimo film Querelle De Brest è l'unica donna in un cast totalmente maschile ed è la tenutaria del bordello bar dove Querelle ha un rapporto anale con suo marito.
Ci sarebbero tantissimi ruoli per ricordare Jeanne, forse un giorno di questi piano piano li cercherò e li guarderò
E pensare che l'ho scoperta in fino alla fine del mondo di Wim Wenders e l'ho adorata sin da subito.
Ciao Jeanne...mi mancherai.
Jeanne Moreau 
 (23 Gennaio 1928 - 31 Luglio 2017 

 Ricordo anche l'attore e drammaturgo Sam Shepard, una delle figure più importanti nel mondo del cinema, nonchè ex marito di una grande attrice di hollywood: Jessica Lange.
Figura importantissima nel panorama che sarebbe bene conoscere e far conoscere, vediamo di farlo propio in questi tempi.
Sam Shepart
1943-2017

mercoledì 2 agosto 2017

Okja

Urca, un altro film Netflix, ok è ufficiale, mi sto netflixando, legatemi, arrestatemi picch...no, quello no...hehehe, non sono masochista, appassionata di cinema ovviamente si xD.
Bong Joon-Ho torna con una produzione Netflix, un film davvero incredibile, ricco di scene sorprendenti, che ricorda molto The Host, la storia comunque è completamente diversa, e racconta di una ragazzina che deve salvare il suo grosso maiale che è anche il suo migliore amico, da una donna che vuole macellarlo.

martedì 1 agosto 2017

The Originals Stagione 1

Ed eccocci arrivati anche allo spin-off di The Vampire Diaries, dalle mie parti non poteva proprio mancare, visto che amo la serie ammiraglia.
Il mio giudizio su The Originals, allora, devo dire la verità, un po' ho storto il naso, per tutta la durata della stagione che ho visionato, l'ho terminata di vedere rendendomi conto che bene o male non era poi da buttare via.
Certamente avrà anche i suoi difetti, questo nessuno lo nasconde per carità, ma uno spin off con i vampiri originali mi sembra un po' la storia di TVD riveduta e corretta.
Voi direte allora continuerai la serie? Io rispondo di si, voglio dargli un altra chance, vediamo se la continuazione conferma alcuni miei sospetti, oppure è tutto un bluff
C'è una cosa che mi ha fatto continuare con la visione...Niklaus, quanto adoro questo personaggio, ora voi penserete, ma come fai il tifo per i cattivi?
Io rispondo, che è molto facile e scontatissimo apprezzare Elijah, che seppur è un ottimo personaggio, e vi assicuro che in questo spin off in alcuni momenti tifavo apertamente per lui, ma Niklaus è Niklaus c'è poco da fare.
La prima stagione è incentrata su una estenuante lotta tra streghe e vampiri, per il controllo del territorio di New Orleans, dove è ambientata la serie, in cui i nostri si trovano coinvolti in strani rituali, all'inizio scopriamo che proprio Niklaus sta per diventare padre, ma le streghe non vogliono che la bambina nasca, poi c'è Marcel, che spadroneggia in città e che in passato è stato amante di Rebekah, che ha un ruolo interessante in questa serie.
Ma è Elijah il punto cardine di tutto, questo lo devo riconoscere, lui si prende cura di Hayley sin dall'inizio, e tra i due nasce qualcosa di molto profondo, poi c'è una strega molto potente, e altre streghe addirittura resuscitate...ma vi lascio qui per non andare oltre, perchè altrimenti vi rovinerei la sorpresa.
Il mio giudizio qual'è? Mi è piaciucchiato lo devo ammettere, anche se non mi ha conquistata come TVD, ma poco importa, si vede che questa serie ha bisogno di carburare per essere metabolizzata a dovere, il che non è certamente un male, anzi, è un qualcosa in più.
Il mio consiglio è...vedetevela solo se avete amato The Vampire Diaries, altrimenti lasciate perdere.
Per quanto mi riguarda sullo schermo del mio pc, The Originals tornerà l'anno prossimo con la seconda stagione, sperando che soddisfi le mie aspettative.


Revenge Stagione 4

Si lo so, mi prendo sempre un po' di tempo per le serie tv, me ne rendo conto, ma in questa estate di recuperi non potevano mancare neanche le seasons finali, dopo True Blood, è la volta del finale di Revenge, che chiude la saga alla quarta stagione.
Ok, non sarà di certo un capolavoro, me ne rendo conto, la mia recensione questa sera vuole essere il ricordo affettuoso di una serie che bene o male a casa Lynch si è fatta volere bene.
In questa quarta stagione succede di tutto e di più, quindi se non avete ancora visto la quarta stagione, che è l'ultima di questa serie non continuate la lettura, perchè ci sono spoiler, quindi se continuate a vostro rischio e pericolo.
Qua si è voluto fare il botto facendo accadere cose allucinanti, la vendetta di Emily/Amanda, da i suoi frutti, anche se alla fine lei decide di darci un taglio, perchè crede che ormai i cattivi bene o male avranno ciò che si meritano.
Attenzione non ha perdonato precisiamo.
Si scopre che David Clarke è ancora vivo, e nel finale della terza stagione uccide Conrad Grayson, con buona pace della stessa Vittoria, che non appena si accorge che David è vivo cerca di farlo rientrare nuovamente nel suo letto.
Victoria ovviamente cerca di manipolare David, e gioca la sua carta contro Emily/Amanda, non vi dico come, ma il destino come si dice ci  mette lo zampino - e fa anche rima hehe ;) - non ci vuole poi molto a capire che sua figlia è ancora viva.
Degne di nota le scene in cui David urla a Nolan che si è fregato i soldi di sua figlia, questi lo guarda sconcertato, ma sa che non può parlare perchè tradirebbe la sua amica.
La verità comunque viene sempre a galla, e si scopre che David è stato salvato dall'accoltellamento, ma ha dovuto lavorare con un uomo ancora più pericoloso di Conrad, anch'egli coinvolto nell'attentato in cui persero la vita in quell'incidente aereo, del quale è stato accusato.
E ci sono anche i morti, uno tra tutti che mi ha fatto venire voglia di scoppiare a piangere è Daniel, che fino all'ultimo ha cercato di rimettere le cose a posto con Margaux, ma non ci è riuscito.
Margaux è rimasta incinta, e dopo la morte di Daniel medita vendetta, nel frattempo Louise, una paziente dell'ospedale psichiatrico in cui era ricoverata, che sposerà Nolan...eh beh, vi lascio immaginare che succederà alla fine.
Basta ho detto quello che succede, non voglio dire altro altrimenti vi rovinerei la visione.
Comuquesia, ve lo dico chiaro e tondo, non aspettatevi roba grandiosa, la trama preme fin troppo il tasto della soap opera, riducendo le infinite potenzialità di una serie, che se vogliamo fare una seria recensione, tolgono qualità alla serie tv in se.
Si tratta certamente di un prodotto che non va oltre la mediocrità, almeno in questa quarta stagione, però, bene o male, nel mio piccolo ho voluto terminare la visione con questa quarta stagione, mettendolo nei Guilty Pleasure, si perchè ho voluto molto bene sia a Revenge che ad Amanda, ho voluto spaccare la faccia a quella arpia di Victoria Grayson, vera cattiva della serie, e se vedete il finale capirete di cosa sto parlando.
Cosa resta di Revenge? Una serie carina, che bene o male è piaciuta dalle mie parti, pur con tutti i suoi difetti e i pochi pregi, poco importa, l'importante è averla vista e parlarne.
Non sarà mai come tantissime altre serie tv, magari tra qualche anno verrà anche dimenticata, ma come dicono a roma che cce frega?
Se ve la volete vedere, o se volete recuperarla fatelo, però non aspettatevi molto da questa serie tv.


lunedì 31 luglio 2017

Mommy

Ci sono certi film capaci di entrarti dentro con poche e semplici scene.
Xavier Dolan non è certo un regista che è uscito subito nei cinema italiani, per uscire al cinema e, avere una grossa distribuzione delle sue pellicole, c'è voluto il gran premio della giuria a Cannes tre anni fa, con questo Mommy.
Non mi vergogno a dire che questo film è una bomba letteralmente.
Dolan, non deve avere un buon rapporto con la figura materna, sin dal suo esordio con il bellissimo e spreggiudicato I Killed My Mother, dove già dimostrava il suo incredibile talento.

venerdì 28 luglio 2017

Fringe Stagione 4

Ok ci siamo, con un giorno di ritardo ma poco importa, quello che maggiormente interessa è che se ne parli di questa serie tv.
ATTENZIONE: SPOILER ALERT - se non avete ancora visto la quarta stagione non leggete, se volete leggere a vostro rischio e pericolo vi avviso.
Nella quarta stagione c'è una spaccatura nel rapporto tra Peter e suo padre, come abbiamo visto nel finale della terza stagione i due universi, hanno per così dire preso una tregua, ma i piani di Walternativo sono ben altro che pacifici.
Scopriamo qualcosa di più sugli osservatori, non certamente tutto, e sicuramente qualcosa in più la scopriremo nella imminentissima quinta stagione, che vedrò tra pochissimi giorni, ormai siamo agli sgoccioli.
Quello che so è che in questa quarta stagione Olivia è divisa dall'ostilità tra Peter e Walter Bishop; ostilità che si è creata non appena Peter ha scoperto la verità sul suo passato e su quello che ha fatto suo padre.
Ma c'è una cosa, Walter comincia  a dimenticare la sua vita, il motivo di ciò è che gli hanno tolto un pezzo del cervello, ma alcuni ricordi cominciano a venire fuori, ricordi sfocati che hanno Peter come protagonista.
A proposito, dov'è Peter? Si trova nell'altro universo, e cerca di ricostruire il suo passato, ma gli osservatori cercano di costringere settembre uno di loro a rimettere tutto a posto, prima che sia troppo tardi: ci riusciranno?
La realtà come viene conosciuta non doveva essere in questo modo, ma diversa, e c'è anche chi cospira per distruggere i due universi, nonostante la tregua cominciata alla fine della terza stagione.
Chi c'è dietro tutto?
Devo dire che questa quarta stagione ha soddisfatto le mie aspettative, ha certamente dato alcune risposte ma non tutte, perchè ovviamente non è l'ultima stagione.
Sono sicura che a brevissimo scopriremo tutti gli altarini, quello che so di certo, è che Fringe si rivela una serie tv con le contropalle, forse non tocca i vertici del capolavoro, ma poco ci manca.
Per me che amo le serie fantastiche, di fantascienza, e horror Fringe è stata una vera e propria manna dal cielo, sia per alcune tematiche a me particolarmente care - si veda il rapporto tra Peter e suo padre Walter Bishop - sia per le indagini della scienza di confine, che ricordano vagamente un altro telefilm a me molto caro: X-Files.
Non a caso questa serie è stata paragonata alla creatura di Chris Carter, che alcuni hanno definito addirittura l'x-files del nuovo millennio.
La vera sorpresa di questa quarta stagione è nel finale, apertissimo, non vi dico nulla per non rovinarvi la sorpresa, ma vi assicuro che con questa quarta stagione avrete una vera miriade di sorprese.
Che altro dire? Guardatevela.
Ora sono veramente pronta per il gran finale, a giorni vedrò finalmente la quinta stagione.


giovedì 27 luglio 2017

War Machine

Senza tanti giri di parole, ormai Netflix è una realtà, forse una nuova frontiera per fare cinema? Sinceramente parlando a me la cosa non dispiace, anche se certamente la sala cinematografica ben curata resta il luogo per eccellenza di ogni cinefilo che si rispetti.
Tuttavia non possiamo rinnegare la realtà e il cambio dei tempi che si profila all'orizzonte.
Non è il primo film prodotto da Netflix che vedo, sinceramente parlando prima di questo ne ho visto uno con Ellen Page, che si chiamava Tallulah, che spero di recensire al più presto possibile.
Ma stasera parlo di un altro film targato Netflix, si tratta di War Machine.

mercoledì 26 luglio 2017

Fringe - Stagioni 1-2-3


ATTENZIONE - La recensione potrebbe contenere spoiler.
Prima di completare la visione con l'ultima stagione, è giusto recensire anche le prime tre stagioni di Fringe, una serie alla quale sono molto affezionata, sin da quando decisi di vedere la prima stagione tanto per curiosità.
 Fringe è sbarcato a casa Lynch, così per caso, e da allora tra alti e bassi, è sempre stato presente nella lista di serie tv che seguo e che prediligo.
Ovviamente io faccio - tranne per la terza stagione di twin peaks, ma questa è un altra storia - il binge watching, appena la stagione è disponibile in italiano, me la guardo tutta d'un fiato, e così è stato per Fringe.
In molti l'hanno paragonato a X-Files,  e devo dire che in molte cose sono simili, ma sinceramente parlando, in alcuni casi sono anche agli antipodi.
Universi alternativi, scienza di confine, questi sono i temi tratti da Fringe, che è e rimane una serie sci-fi, tra le migliori del nuovo millennio, d'altronde al timone c'è JJ Abrams, il creatore di Lost, e ho detto quello che dovevo dire.
La prima stagione si occupa del disastro aereo e della sparizione del fidanzato di Olivia, facciamo la conoscienza di Walter Bishop - personaggio che adoro, e che sarà il pilastro della serie - un uomo che in passato ha dovuto compiere una scelta difficile, che non vi anticipo se ancora non avete visto questa serie tv.
La serie principalmente vede la sua fuori uscita dall'ospedale psichiatrico grazie al figlio Peter, l'unica persona in grado di capirlo e che non lo sopporta perchè è stato un pessimo padre.
Tutto si concentra sullo scoprire e smascherare tassello dopo tassello, lo schema, scopriremo che Olivia da bambina ha fatto da cavia per alcuni esperimenti del dottor Bishop, e che ha alcune facoltà sensoriali, per questo da piccola l'hanno studiata.
La serie è costruita come una trama poliziesca che riprende vie alternative che toccano la fantascienza la seconda stagione è molto più lunga, e descrive l'inesorabile scoperta di un universo alternativo, tramite le scoperte del dottor Bishop.
Bishop è uno scienziato, che è stato rinchiuso in un ospedale psichiatrico per un incidente causato durante un esperimento che faceva per il governo.
Bishop svolgeva esperimenti che riguardavano, il teletrasporto, la proiezione astrale, la mutazione genetica, la resurrezione, e lo studio legato a fenomeni paranormali, tutti collegati con la scienza di confine.
Anche i casi che la divisione dell'fbi segue sono legati a questo branco della scienza, e così ci troviamo tassello dopo tassello a diversi casi che non si possono spiegare con semplici parole, e che sono tutti strettamente legati alla scienza di confine.
Poi c'è anche il personaggio di Nina Sharp, che fa da collante tra Bishop e i suoi esperimenti con William Bell, che ora si trova in un universo alternativo.
La terza stagione viaggia attraverso questo universo, e se la storia d'amore tra Olivia e Peter era il punto cardine della seconda stagione, nella terza stagione si evolve, grazie ad una Olivia alternativa, che conoscerete appunto meglio.
La vera Olivia si troverà però intrappolata nell'universo alternativo, e deve fare di tutto per tornare nel suo mondo prima che sia troppo tardi, e qui scoprirà anche numerose realtà che non immaginava, come un alternativo Walter Bishop disposto a tutto per eliminare il mondo reale, grazie ad una macchina che può azionare soltanto Peter.
Riusciranno i nostri amici a sventare il piano di Walternativo e salvare il loro mondo?
Su questo e altri ancora si basa la terza stagione.
Spero di recensire domani anche la quarta così sono pronta per il gran finale, ovviamente non voglio spoiler sulla fine, perchè me lo voglio godere puntata dopo puntata fino alla rivelazione finale.
Come faccio sempre dopotutto.
Aggiornamento, le amiche Silvia Azzaroli e Simona Ingrassia mi consigliano di tenere più in considerazione il personaggio di Peter Bishop, che non è soltanto il fidanzato di Olivia, ma uno dei personaggi fondamentali della serie, infatti fin dalla prima stagione appare chiaro che Walter non potrebbe fare nulla senza Peter, e che soprattutto nella terza stagione - spero di non sbagliarmi, in ogni caso accetto qualche consiglio a riguardo - lo stesso Peter presenta diverse sfaccettature che sono al centro del rapporto padre/figlio, del loro difficile rapporto, e del segreto che li unisce. Segreto che come ho detto in  precedenza quando verrà svelato rischia di dividerli per sempre.
Peter sparirà quando verrà a saperlo e tornerà a casa. Il rapporto con il padre si trova a questo punto decisamente compromesso, e anche il rapporto con Olivia andrà in crisi perchè lui si è avvicinato alla sua versione alternativa.
Insomma avete capito in Fringe c'è questo e molto di più, per questo ve la consiglio.
Per me è un cult, c'è poco da fare.



martedì 25 luglio 2017

Villaggio Globale - Il segreto del bosco Vecchio

Premessa: Non sono mai stata una fan di Paolo Villaggio, però ho apprezzato diverse sue interpretazioni, la prima, nel geniale film del grande Fellini La Voce della Luna, e il secondo con questo film di Ermanno Olmi.

lunedì 17 luglio 2017

Addio a Martin Landau

E dopo la notizia della dipartita di quello che è forse, uno dei più grandi registi horror della storia del cinema, ecco che anche un altro grande ci lascia, questa volta è un attore che ho ammirato tantissimo nel capolavoro di Tim Burton Ed Wood, dove interpretava Bela Lugosi, ruolo che gli ha fatto vincere un oscar...
Forse è il caso di conoscerlo un po' meglio, anche se materialmente non è più con noi.
Che dire, non ci sono parole...vi lascio con la sua interpretazione nel film di Tim Burton.






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