sabato 12 ottobre 2013

Il Diavolo veste Prada

Andy Sachs, giovane giornalista arriva nella grande mela e trova lavoro nella più influente rivista di moda Runway, considerata una vera e propria bibbia.
Tutto quello che deve fare è stare buona e assistere la direttrice della rivista Miranda Prestley per poi ambire a un  posto migliore...sembra facile, ma non lo è.
Miranda non è certo il tipo di capo comprensivo, o quello che ti porge la mano per fare amicizia, noooo, Miranda è una vera e propria diavolessa capace di richiedere alla povera Andy, anche cose impossibili, come per esempio richiedere un aereo per tornare a casa durante un uragano, oppure ottenere il nuovo libro di harry potter ancora in fase di stampa...e così all'inizio la poveretta è costretta a correre di qua e di là per tenersi il posto, ed è un impresa quasi colossale, ma nonostante le mille difficoltà riesce sempre nei suoi innumerevoli compiti, tanto da guadagnarsi anche la fiducia sia di Miranda - una grandissima Meryl Streep qui davvero un oscar sarebbe stato meritatissimo per lei - e un altrettanto brava Anne Hathaway, ma la vera sorpresa è Emily Blunt, che spicca accanto alla Hathaway e di certo si rivela più brava di lei.
Una commedia brillante sullo sfavillante mondo della moda, che rivela il lato glamour e un po' superficiale di un mondo capace di girare intorno a chi decide cosa è un bene per la rivista e cosa non lo è, come nella scena in cui Andy viene scelta per partire a Parigi al posto di Emily, che si era preparata per mesi dato che ci teneva, tanto da non mangiare...
Ma come disse Miranda - non essere ridicola Andrea, tutti vogliono questa vita, tutti vogliono essere noi - il che vuol dire  per entrare in quello splendido e brillante mondo, bisogna vendersi un po' l'anima, e Andy capirà questo? Cosa succederà? Sarà capace di voltare pagina e ricominciare daccapo?
David Frankel costruisce il fillm come un percorso, in cui Andy da timida assistente diventa quasi il braccio destro di Miranda, e si che ci sono pure compromessi da superare, e non sarà facile dopo la trasformazione avere sia le persone che ami, sia il luccicante mondo della moda...ci saranno separazioni, ci saranno riappacificazioni, e si capirà anche che per essere se stessi bisogna esserlo senza trasformarsi in qualcosa che non sei solo per far parte del club.
Voto: 7




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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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