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Factory Girl

Edie Sedgwick, fu negli anni sessanta un autentica musa del pittore e regista Andy Warhol, questo film narra l'ascesa al successo e la conseguente caduta nel dimenticatoio di questa attrice, che per il tempo di un lustro divenne molto famosa soprattutto nel cinema underground, di cui è stata la stella più brillante.
Ma come spesso accade, il successo porta anche all'eccesso, con conseguente caduta nella droga, il mondo della factory è molto diverso dal mondo di una grande rockstar di cui si innamora - i riferimenti a Bob Dylan sono evidenti, ma la produzione non ha potuto usare il nome perchè è stato vietato di usarlo e metterlo accanto a Edie Sedgwick - due mondi in contrasto non possono convivere, e la disperazione di non poter vivere liberamente, si trova ingabbiata e questo la farà cadere nell'oblio, e in un repentino dimenticatoio.
Un film romanzato, tra realtà e finzione, in cui si narra la storia di una delle muse della factory di Warhol, una meteora che è stata per un breve periodo una stella del cinema d'avanguardia. Scoperta da Andy Warhol stesso mentre ballava a una festa, l'ha inserita subito nella sua factory, e in brevissimo tempo divenne il simbolo di quel cinema alternativo, come disse il suo pigmalione un giorno tutti diventeranno famosi per 15 minuti, Edie sicuramente lo divenne in ben più di un quarto d'ora, ma tutte le cose belle sono destinate a finire nel momento stesso in cui si ritrova sola, grazie a un musicista e al suo gruppo, altra scoperta di Warhol, i Velvet Underground e Nico, e così mentre la factory si espande nel campo musicale, a Edie  non rimane che il ricordo sbiadito di uno star system dalle porte chiuse.
Film biografico che ripercorre l'ascesa e la caduta con conseguente morte di una diva che è rimasta tale solo per poco tempo, e dell'amore che l'ha fatta cadere nel dimenticatoio, si scopre la superficialità del cosidetto mondo dello spettacolo, anche se alternativo, sempre di spettacolo si tratta, si apre e chiude un sipario su una stella costruita a tavolino nata e morta nelle mani di un artista che è diventato il simbolo della pop art.
Un film dalla struttura patinata che è più d'attori che da autore, bellissimi i costumi e le scenografie come il trucco, ma un film ha bisogno di contenuti, non solo di decorazioni.
Voto: 6


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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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