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Visualizzazione dei post con l'etichetta Spike Lee

Blackkklansman

Torna Spike Lee e ci regala un quasi capolavoro, che senza dubbio è uno dei migliori film dell'anno, e forse qualche cosa di più.

Oldboy

Ok, sapete tutti come la penso sui remake, No? Non lo sapete? Naaa non ci credo, innanzitutto bisogna precisare che una copia è sempre qualcosa di imperfetto, e se è tratta da un manga come in questo caso - ma l'originale di Park Chan-Wook  è un capolavoro - c'è il rischio di diventare oggetto di continui confronti tra la prima pellicola e la nuova, compreso il manga. Ecco l'ho detto. Allora? Cosa resta di Oldboy ? Ultima fatica di quel grande regista di Spike Lee , che certamente non aggiunge molto al suo notevole curriculum, certamente non se ne sentiva affatto la mancanza se non l'avesse fatto. Perciò anche lui si è votato alla fede dei remake, giusto per racimolare un po' di soldi...eppure è il regista che ha fatto titoli coraggiosi, e spesso scomodi...dove è andato a finire? Certamente è un remake riuscito solo in parte, risente di una certa censura che Lee stesso ha fatto al film, d'altronde è una sua visione, e di questo gliene do merito, anche s...

Miracolo a Sant'anna

Se non conoscessi Spike Lee, direi che è il film di un regista confuso, ma avendo visto ormai tutta la filmografia direi che si tratta forse del suo peggior film, nemmeno con Bamboozled - che al contrario risultava una pellicola interessante e incompresa - è sceso talmente in basso. Con Miracolo a Sant'anna sceglie di portare sullo schermo un fatto realmente accaduto raccontato in maniera romanzata, anzi fin troppo romanzata, da sfiorare la verosomiglianza, trovandosi completamente a disagio nel genere bellico, come se fosse un elefante in un negozio di ceramiche e cristallerie, il film è piuttosto lento, noioso, non coinvolge, a differenza delle altre pellicole dove è sempre stato brillante, non mancano i consueti - ma in questo caso inutili, per dio dobbiamo parlare di intolleranza razziale sui neri anche nel secondo conflitto mondiale? - richiami al razzismo, che sono inadeguati, se non a polemizzare ancora, non si parla MAI degli ebrei, gli ebrei dove sono? Non è che esist...

Crooklyn

Paragonato addirittura al capolavoro di Ingmar Bergman Fanny e Alexander, di cui questo film a differenza non ha la potenza drammatica e emotiva, è il ritratto di una famiglia tipica di colore ed è il film più autobiografico di Spike lee, che a differenza del capolavoro di Bergman ha una freschezza e una semplicità senza pari. Il film che scorre via senza che neanche te ne accorgi, ha delle scene davvero simpatiche, avvolte divertenti, il tutto diretto da uno Spike Lee in forma smagliante, totalmente lontano dalla rabbia di certe sue pellicole, la pellicola che è stata scritta con i fratelli Cinquè e Joie è una famiglia il cui padre è un musicista alla continua ricerca della grande occasione magistralmente interpretato da Delroy Lindo, che da solo vale la visione del film, e da sua moglie, che deve mantenere la famiglia, le cose si complicano quando i soldi cominciano a scarseggiare visto che lui ha fatto 5 assegni in bianco, i due coniugi si separano per un breve periodo, ed è lei ...

Mo' Better Blues

Spike Lee rende omaggio al blues, alla sua maniera, raccontando la storia di un trombettista, (Bleek Gilliam) diviso dall'amore tra due donne, Indigo (Joie Lee, sorella di Spike) e Clarke, racconta anche l'amicizia con il suo manager Giant, che ha il vizio del gioco e si mette sempre nei guai, e di tutta la sua band di musicisti, tra cui spicca Shadow (Wesley Snipes) che gli porta via il suo ruolo nella band e anche la donna Clarke, facendola diventare la cantante. Un altro passo avanti per il regista di Atlanta, che rende omaggio alla musica dei neri, il blues, raccogliendo il gotcha degli attori afroamericani in circolazione, il meglio del meglio, Bill Nunn, Giancarlo Esposito, Samuel Jackson e tanti altri. Un film che scorre piacevolmente come le note della musica che suona intensamente durante tutta la durata del film, o nella maggioranza del film se vogliamo essere sinceri. Il film inizia con Bleek bambino che si esercita con la tromba, sotto le ali un po' troppo ...

Inside Man

Spike Lee ritorna con un grande, grandissimo film, questa volta punta sul genere poliziesco ed è subito capolavoro. Protagonisti sono Denzel Washington nel ruolo del detective Frazier, coinvolto in una mai chiarita estorsione di denaro, si trova coinvolto in un altro caso, quello di una apparentemente rapina in banca, ma c'è qualcosa che non torna, nell'intricata matassa ci sono anche diversi colletti bianchi che in apparenza vogliono collaborare, ma che si sa certe volte hanno scheletri nell'armadio più pesanti di qualunque semplice rapinatore di banca. Ma si tratta davvero di una rapina? O c'è dietro qualcos'altro? In un crescendo di tensione, la trama che è simile a una scatola cinese in cui tutto è il contrario di tutto, con parecchi colpi di scena in cui il detective dovrà scontrarsi più con i colletti bianchi che gli stessi rapinatori, però c'è dietro qualcosa, perchè i rapinatori hanno organizzato un piano troppo perfetto, tutto è lucidamente studiato, ...

Bus in Viaggio

Un viaggio per andare al raduno di un milione di uomini a Washington, un viaggio che è un po' la metafora della vita, in uno dei migliori film di Spike Lee, meno provocatorio, e meno polemico rispetto alle altre sue pellicole, ma ha il pregio di rispecchiare i suoi temi abituali, quali l'intolleranza verso gli afroamericani e verso altre etnie, come ad esempio anche gli ebrei. Ma veniamo al dunque, il film scorre piacevolmente nelle sue quasi due ore di durata, riuscendo a colpire nel profondo del cuore, cosa che non capita spesso al cinema, eppure con questo film più pacato, Spike Lee mette in luce una parte di se che per ora non aveva toccato, il rapporto con una entità superiore, Dio, i nostri protagonisti infatti vanno al raduno musulmano, c'è il padre con il figlio, che lo deve tenere legato a se per un fatto di furto, il cui viaggio sarà un modo per conoscersi reciprocamente e metterà in luce quanto siano simili, c'è la coppia gay, che è difficilmente tollerata...

Aule Turbolente

Una commedia che strizza l'occhio ai musical e soprattutto alle commedie giovanili di John Belushi come Animal House, anche se devo dire a un livello minore rispetto alla pellicola di John Landis, comunquesia, è una pellicola godibile, spensierata, ancora lontana dal cinismo di altri film che verranno, ma ancora risente della freschezza di un non ancora maturo Spike Lee, nonostante ciò resta un opera interessante anche se è la seconda che ha diretto. Da sottolineare, primo musical diretto da un afroamericano incentrato su un college di neri in cui un ragazzo deve far di tutto per entrare nella confraternita dei gamma, ci riuscirà? Anche se vuol dire tradire il suo migliore amico? Una commedia goliardica, ricca di numeri musicali curiosi e intriganti che colpiscono  per la loro audacia, da sottolineare anche le interpretazioni di Lawrence Fishburne, Giancarlo esposito e lo stesso Spike Lee che vediamo giovanissimo - sembra davvero un ragazzino - che sembra una versione All Black d...

Girl 6 - sesso in linea

Spike Lee dopo Clockers, torna al cinema con un film più leggero, dall'argomento particolarmente audace, il sesso telefonico, e qui ci sono chiari riferimenti a Lola Darling, suo film d'esordio, che sono nascosti, velati, ma sono  ben presenti, protagonista è Theresa Randle, nel ruolo di un attrice che non riesce a trovare il giusto ingaggio che trova il suo successo attraverso le linee telefoniche a luci rosse, come Girl 6, ma può essere qualsiasi persona vuole l'oggetto della chiamata telefonica, Lovely, la ragazza della porta accanto, oppure la dominatrice, ed è proprio grazie a questo insolito lavoro che riesce in un certo senso a ottenere un primo successo personale e professionale, perchè deve usare soltanto una linea telefonica, non si deve spogliare come le suggerisce Quentin Tarantino nell'incipt del film, nel cameo più frizzante e gasato del film, ovviamente immancabile anche l'attore feticcio di Lee, John Turturro, nel ruolo dell'agente di Judy che ...

Malcolm X

Spike Lee dirige il suo film più polemico, ma anche la sua prima biografia dedicata a Malcolm X, leader nero musulmano attivista dei diritti civili degli afroamericani, l'incipt è un lungo monologo di Malcolm con le immagini del ragazzo nero picchiato coi manganelli da dei poliziotti bianchi, per sottolineare che il razzismo nonostante siano passati secoli, anni, sia sempre presente, a differenza di Martin Luther King, che predicava la non violenza e l'uguaglianza pacifica tra bianchi e neri  lui battagliava perchè i neri avessero gli stessi diritti dei bianchi e urlava contro di loro, soprattutto contro coloro che li hanno sempre trattati male. Malcolm X è un grande, grandissimo film, che nonostante ci sia stato a lungo un duello tra chi doveva dirigerlo, tra Jewison e Lee, ma alla fine la spuntò Lee, e la casa cinematografica che offriva soltanto 20 milioni di dollari, il film fu sovvenzionato da numerose star afroamericane del cinema e della musica. Magistrali le interpret...

Lei mi odia

Spike Lee abbandona le pellicole di stampo più drammatiche per una pellicola di stampo più leggera, ma che presenta anche una feroce critica all'ipocrisia americana riguardo al sesso, John Armstrong, un intrigante Anthony Mackey, perde il lavoro a causa della sua denuncia verso il capo che si è fregato i soldi e l'azienda rischia di fallire a causa sua, anche perchè un medico che lavorava per loro si è suicidato quando l'azienda stessa a causa della troppa fretta per guadagnare ha mandato al mercato un farmaco senza fare ulteriori sperimentazioni, John Armstrong, non ci sta, e non è certo il tipo che porge l'altra guancia, denuncia i suoi superiori e questi come risultato lo licenziano, ma una sua ex lo aiuta con una idea, Fatima che ora è lesbica vorrebbe diventare madre insieme alla sua nuova compagna e chiede a john di ingravidarla in cambio di una cospicua somma di denaro, ma mentre Fatima rimane incinta Alex che ha scelto l'inseminazione artificiale col sem...

Jungle Fever

Lui Flipper, lavora come architetto in uno studio, lei Angie è la sua nuova segretaria, lui ha una moglie e una figlia ed è felicemente sposato, lei  è fidanzata con un ragazzo sensibile, lui è un nero, lei è bianca, lui è...insomma avete capito no? NO? Spike Lee dirige un film sottolineando come i pregiudizi razziali sia dei bianchi che dei neri possono influenzare i rapporti tra le persone, sembra quasi che voglia dirci che non è possibile la comunicazione tra bianchi e neri, e lo fa, nella maniera più spiccia e sincera possibile, a mio avviso non è un film razzista, ma al contrario, tramite questo rapporto occasionale se vogliamo chiamarlo così i nostri protagonisti non hanno nessuna intensione di disturbare le rispettive situazioni, forse perchè sono incuriositi l'uno dall'altro, forse perchè si domandano come sarebbe stare con una persona differente da loro in tutto e per tutto, è un momento, una scintilla, vissuta con calore, ma le cose non andranno come hanno previsto lo...

Bamboozled

Un film sperimentale, un opera complessa e difficile che è stata uno dei più brucianti flop della carriera di Spike Lee, ma non per questo bisogna sminuire il suo valore, anzi tutt'altro, perchè questo è un film da tenere d'occhio, voi mi chiederete ma perchè? Perchè anche se è girato in digitale ovviamente non tutto in digitale, racconta una storia che veramente lascia di stucco: come la società americana ha sempre visto la gente di colore tramite show chiaramente razzisti che li descrivevano tonti, ignoranti e scansafatiche, il film che è incentrato su un professionista televisivo che nonostante cerchi ma invano di fare approvare i suoi show, non riesce mai a convincere il suo capo un bianco, che finge di apprezzare la gente di colore, ma ha gli stessi pregiudizi di un qualsiasi razzista bianco, nonostante abbia sposato una donna di colore. Delacroix (Damon Wayans) dopo l'ennesimo rifiuto del suo capo nel presentare programmi dove la gente di colore viene descritta nel m...

S.O.S - Summer of Sam - Panico a New York

Spike Lee dirige il suo primo film con un cast di attori prevalentemente bianchi, e ispirandosi a un fatto realmente accaduto dirige Summer of Sam panico a New York, il cast per il film vanta nomi altisonanti, John Leguizamo, Adrien Brody, Mira Sorvino, Jennifer Esposito e tanti altri, tutti bravissimi. Spike Lee, invece di percorrere la strada facile del thriller in cui si deve svelare l'assassino, intraprende la strada più rischiosa, quella drammatica, in cui le vite di un gruppo di persone sono improvvisamente scuotate dalla presenza di un assassino che terrorizza e minaccia la loro comunità; l'assassino è ossessionato da un cane che dice riesce a parlargli e lo induce all'omicidio, per prima cosa agisce sempre di notte e uccide delle coppiette che magari stanno in intimità tra di loro o parlano insieme. Le cose peggiorano quando agisce nel quartiere italoamericano, in cui il boss di quartiere comanda ai suoi scagnozzi di scoprire chi è questo assassino e di portargli...

La 25a Ora

Monty è uno spacciatore di New York, con una percuisizione è stata trovata a casa sua un ingente somma di denaro e in più un chilo di eroina, quanto basta per finire in prigione, e ci sono sette anni che lo attendono, deve stare al fresco, e ha un solo giorno di tempo per rivedere la sua vita, in questo lasso di tempo rivede i suoi rapporti  con il padre, la fidanzata - di cui sospetta abbia fatto la soffiata ai poliziotti - e infine gli amici, un broker e un timido insegnante innamorato della sua allieva minorenne, riuscirà a fare i conti con la sua vita e magari dargli una svolta in questo breve lasso di tempo. Spike Lee dirige il suo capolavoro, la 25a ora è l'opera matura di un autore che si appresta a crescere e a prendere qualsiasi storia per personalizzarla come meglio crede - e già successo con SOS Summer of Sam prossimamente in questo blog - ma qui va oltre lo script scritto dallo stesso autore del romanzo da cui è tratto il film David Benioff che lascia a Lee il ruolo di...

Clockers

Martin Scorsese rinuncia a dirigere Clockers e dietro la macchina da presa chiama Spike Lee, film ingiustamente snobbato al botteghino ma che risulta essere una chicca per cinefili, Scorsese ovviamente produce. Il mondo è quello degli spacciatori di crack, chiamati clockers e delle persone che gravitano attorno a loro, il protagonista è Ronald detto Strike, che lavora per Rodney Little, proprietario di un negozio in cui gestisce sottobanco il traffico di droga, le cose si complicano quando a Strike, per promozione gli viene offerto il lavoro di uccidere il gestore di un fast food che fa la cresta a Rodney, e sarà Victor fratello di Strike ad autoaccusarsi dell'omicidio, ma a differenza di Strike Victor è un uomo onesto, con un lavoro pulito e famiglia, nessuno crede a Victor sospettando che voglia coprire il fratello, ma è davvero così? Le cose diventano ancora più difficili quando un bambino si unisce a strike prendendolo come modello, sia di comportamento sia per quello che fa ...

Lola Darling

Spike Lee esordisce con una commedia, e che commedia.  Si comincia a notare lo stile metropolitano di Spike Lee , uno stile asciutto e sincero che ritroveremo in parecchi titoli: così racconta una storia di neri di Brooklyn. Protagonista è una donna Nola Darling (In italiano viene tradotto in Lola e messo nel titolo...) divisa dall'amore di tre uomini che lei sinceramente ama, ma è un amore diverso il suo: perchè generalmente una donna normale sceglie un uomo, eppure lei decide di amarli tutti e tre perchè insieme rappresentano tutto ciò che lei desidera e tutto ciò che lei vuole. Spike Lee dirige il film come un simil documentario, intervistando i protagonisti della vicenda; da Nola, al padre (interpretato dal padre di Spike lee) all'amica lesbica, fino ai suoi uomini, che raccontano se stessi e viene da pensare perchè lei li abbia scelti. Il bravo ragazzo, Jamie  il modello Greer e il fannullone ( Mars Blackmon interpretato dallo stesso Lee che diventerà un icona press...

He Got Game

Un film intenso, toccante. Spike Lee dirige nel '98 He got Game e come protagonista c'è Denzel Washington: uno degli attori che hanno lavorato con lui diverse volte. Da Mo Better Blues fino a Malcolm X. E' la storia di un padre che è finito in galera per aver ucciso accidentalmente la moglie, e per aiutare il figlio ad andare in una università, il direttore gli fa una proposta: aiutare il figlio ed accontentare così il governatore che è un gran tifoso del basket, così per farlo uscire il direttore gli da del cibo avariato, in modo da rendere più facile e legale la sua uscita. Dopo, deve riallacciare il suo rapporto con i figli che non sarà affatto facile. Nel frattempo si innamora di una prostituta continuamente malmenata dal suo pappone... Uno dei migliori film di Spike Lee senza dubbio, che qui concentra l'attenzione sul rapporto genitori figli,  e sul mondo familiare che viene sconvolto da un incidente - involontariamente uccide la moglie durante una discussione...

Fa la cosa giusta

Fa la cosa giusta è un film duro, ispirato a un fatto realmente accaduto negli anni sessanta, protagonista è lo stesso Spike Lee che lavora in una pizzeria, da Sal, un italoamericano che ha dei pregiudizi nei confronti degli afroamericani ma proprio nel quartiere dei neri ha aperto la sua pizzeria, l'inizio è folgorante i titoli di testa si aprono con Rosie Perez che balla Fight the Power dei Public Enemy che sarebbero diventati famosi grazie a questo film, che si concentra nell'arco di una giornata di caldo soffocante in una New York che somiglia di più a una sodoma e gomorra in un campo di battaglia che a un quartiere pacifico. Il quartiere è pieno di gente di diversa razza, si va dai coreani ai portoricani, nell'atmosfera ribolle un caldo soffocante Sal ha due figli interpretati il primo da un bravissimo John Turturro e il secondo da Richard Edson, Pino che si comporta come un padrone col fratello e non vede di buon occhio il loro fattorino di colore Mookie, nella loro...