lunedì 12 settembre 2011

Clockers

Martin Scorsese rinuncia a dirigere Clockers e dietro la macchina da presa chiama Spike Lee, film ingiustamente snobbato al botteghino ma che risulta essere una chicca per cinefili, Scorsese ovviamente produce.
Il mondo è quello degli spacciatori di crack, chiamati clockers e delle persone che gravitano attorno a loro, il protagonista è Ronald detto Strike, che lavora per Rodney Little, proprietario di un negozio in cui gestisce sottobanco il traffico di droga, le cose si complicano quando a Strike, per promozione gli viene offerto il lavoro di uccidere il gestore di un fast food che fa la cresta a Rodney, e sarà Victor fratello di Strike ad autoaccusarsi dell'omicidio, ma a differenza di Strike Victor è un uomo onesto, con un lavoro pulito e famiglia, nessuno crede a Victor sospettando che voglia coprire il fratello, ma è davvero così?
Le cose diventano ancora più difficili quando un bambino si unisce a strike prendendolo come modello, sia di comportamento sia per quello che fa come spacciatore, ed ecco che qui per Strike le cose cominciano a modificarsi anche perchè la madre del bambino non vuole assolutamente che il figlio stia accanto a Strike, per non rovinarlo e ha tutte le ragioni, quel bambino sarà per lui un motivo in più per rivedere la sua vita, se in un primo momento lo prende sotto la sua ala, poi decide dopo che la madre lo minaccia di allontanare il bambino da lui e dal suo mondo, di non fargli prendere la sua stessa strada, e di salvarlo in un certo senso, ma il bambino non ascolterà nessuno dei due, nè la madre nè Strike, fino a quando per proteggere Strike commetterà un omicidio davanti a tutti, ma è solo una conseguenza di ciò che ha scelto.
Tratto dal romanzo di Richard Price, e diretto magistralmente da Spike Lee, il film è una critica spietata al mondo gangsta rap imperniato di droga e violenza di alcune persone di colore e sottolinea le loro contraddizioni, avvolte ci sono anche persone di colore oneste, che studiano e mettono su famiglia, e viene sottolineato anche dal rifiuto della famiglia di Strike di rifiutare i suoi soldi per fare uscire Victor dal carcere, perchè non sono soldi sudati, ma soldi guadagnati con il sangue di tante persone, quindi è giusto rifiutare, ma è anche onesto, alla fine sarà proprio la madre di Strike a chiarire chi è effettivamente l'omicida, di più non dico per non rovinarvi la sorpresa, comunquesia il film è supportato da un cast di eccezzionale bravura tra cui spicca Delroy Lindo, Harvey Keitel e John Turturro, quest'ultimo presenza quasi fissa nei film del regista afroamericano.
ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE.

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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