mercoledì 21 settembre 2011

Jungle Fever

Lui Flipper, lavora come architetto in uno studio, lei Angie è la sua nuova segretaria, lui ha una moglie e una figlia ed è felicemente sposato, lei  è fidanzata con un ragazzo sensibile, lui è un nero, lei è bianca, lui è...insomma avete capito no? NO? Spike Lee dirige un film sottolineando come i pregiudizi razziali sia dei bianchi che dei neri possono influenzare i rapporti tra le persone, sembra quasi che voglia dirci che non è possibile la comunicazione tra bianchi e neri, e lo fa, nella maniera più spiccia e sincera possibile, a mio avviso non è un film razzista, ma al contrario, tramite questo rapporto occasionale se vogliamo chiamarlo così i nostri protagonisti non hanno nessuna intensione di disturbare le rispettive situazioni, forse perchè sono incuriositi l'uno dall'altro, forse perchè si domandano come sarebbe stare con una persona differente da loro in tutto e per tutto, è un momento, una scintilla, vissuta con calore, ma le cose non andranno come hanno previsto loro, ben presto Flipper, si confiderà con l'amico, e lo dirà alla moglie, che lo farà sapere alla moglie di flipper, che lo caccia di casa e vuole il divorzio, anche la famiglia della ragazza lo viene a sapere e dopo averla picchiata la cacciano di casa, e i due si ritrovano a condividere un appartamento che rimarrà semivuoto.
Il loro non è amore, ma solo curiosità, una novità, un avventura, e per quel piccolo istante due anime anche se appartengono a due diverse culture si sono ritrovate, non importa per quanto tempo, non importano i pregiudizi, o altre cosa, importa solo questo, anche se saranno proprio i pregiudizi, legati anche alla cultura soprattutto delle origini italiane e della famiglia di Angie e sono così radicate che è impossibile per la ragazza portare avanti  il rapporto, se mai c'è stato un rapporto, non che Angie sia razzista, anzi tutt'altro, la sua con Flipper è stata un evazione dalla realtà che la circondava tutti i giorni, ma c'è anche lo storico fidanzato di Angie, Paulie, un bravissimo John Turturro, sensibile, dolce che è innamorato di una insegnante di colore Orin che va nel suo emporio ogni mattina a comprare delle riviste, Paulie, è continuamente tormentato da un padre eternamente legato alla moglie defunta, che è violento e razzista, non appena si accorge che Angie è interessata ad un altro cerca di ricominciare con Orin, ma le cose anche per lui non andranno bene, alcune persone che frequentano il suo emporio lo picchiano per strada perchè è innamorato di Orin, che lo accoglie in casa quando lui si presenta malconcio per essere stato picchiato mentendo di essere caduto dalle scale.
Un film in un certo senso spietato nel mettere in luce l'intolleranza razziale persino degli stessi capi dello studio di flipper dove l'unico uomo di colore che ci lavora è lui, e che ancora dopo tanto tempo gli negano di essere socio.
In conclusione uno dei migliori film di Spike Lee, da avere anche per osservare e riflettere che nonostante siano passati secoli ancora l'intolleranza razziale è sempre presente.
DA COLLEZIONARE.

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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