martedì 1 luglio 2014

Fino all'ultimo Respiro - A Bout de Souffle

Terzo appuntamento con il cinema in revisione, e oggi parlo di Fino all'ultimo respiro ovvero il manifesto della nouvelle vague, un altro film di Godard che ho rivalutato dopo Questa è la Mia Vita.
La cosa che stupisce maggiormente è la capacità di Godard di essere allo stesso tempo fresco e innovativo, questo film si discosta totalmente dai classici film che uscivano allora, facendone un opera rivoluzionaria e nuova, come dire un nuovo modo di fare cinema era nato, e a quei tempi era una cosa molto all'avanguardia, come del resto è stata la Nouvelle Vague fino alla fine degli anni settanta.
Parliamo del film dunque, un grande grandissimo film, girato a luci naturali, avvolte con la telecamera a spalla, si ha l'mpressione di vedere un opera da respiro che richiama sia il grande cinema, ma lo rinnova con qualcosa che va aldilà di quello che allora si conosceva sul cinema.
Una ventata d'aria fresca che ha fatto storcere il naso a parecchi critici, ma che ha dato uno scossone al cinema di allora, d'altra parte Godard è stato uno dei padri fondatori del movimento, insieme a Truffaut, Rivette, Rohmer, e Chabrol di cui cercherò di recensire parecchi film, che mancano, si lo so, mia mancanza ma recupererò per il blog principalmente.
Il film uscì nel 1960, e nonostante i suoi 54 anni suonati suona ancora oggi come nuovo.
La trama racconta di un ladruncolo, un truffatore, che innamorato di una ragazza Patrice che distribuisce giornali per strada, è ricercato dalla polizia perchè dopo aver rubato una automobile ha fatto fuori un poliziotto, e deve fare in modo che non venga arrestato.
La ragazza invece è un aspirante attrice e modella che non appena Michel le dice la sua condotta delinquenziale si allontana, anche se lui la vorrebbe accanto come sua complice nella sua fuga in Italia, ma mentre lui continua a vivere la vita fino all'ultimo respiro leggendo i giornali per vedere se hanno qualcosa su di lui, la ragazza lo denuncia perchè vuole mettere fine a tutto questo, finirà braccato dai poliziotti che per fermarlo gli spareranno...si salverà?
Basta mi fermo qui perchè stavo per spoilerare, questo è un filmone che non può mancare in una collezione che si rispetti, nonostante la sua durata di 89 minuti vola via che non te ne accorgi, grazie alla regia fluida di quel grandissimo regista che è Godard, scusate, l'entusiasmo ma è una recensione che volevo fare da tempo alla fabbrica dei sogni, e allora eccovi accontentati, il film che è stato riconosciuto come uno dei più importanti della storia del cinema, è un opera che davvero ti fa respirare il cinema, grazie alle molte influenze del suo autore, non esagero a dire che il film è molto cinefilo, e lo si evince da ogni inquadratura in cui è strutturato.
Un opera del genere ha praticamente riscritto il modo di fare cinema, che poi è diventato fonte di ispirazione per i registi della new hollywood, ma di questo ne parleremo a tempo debito.
Il protagonista del film è Jean-Paul Belmondo nel ruolo del ladruncolo, invece nei panni della ragazza troviamo Jean Seberg.
In conclusione, vi dico soltanto una cosa, correte a vederlo, non ve ne pentirete.
Capolavoro assoluto.
Voto: 10
Si un altro dieci, ma non ne ho potuto farne a meno xD





2 commenti:

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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