Passa ai contenuti principali

The Invisible Woman

Avevo molte aspettative su questo film, considerando il suo regista, che è uno dei miei attori preferiti credevo di trovare un opera grandiosa e coinvolgente.
Ebbene, quando lo vidi mi accorsi di avere davanti il film il cui autore non sa districarsi nei meandri dell'amore, ed è un peccato perchè come attore ha saputo fare un sacco di film coinvolgenti che parlavano d'amore.
Per la precisione, Ralph Fiennes non sa parlare d'amore, nonostante ci metta tutta l'energia di questo modo, il suo sguardo risulta incapace anche di esprimere emozione, rendendo la pellicola senza il benchè minimo accenno di sentimento e per un film d'amore è qualcosa di allucinante in senso negativo.
Fiennes è incapace di dare una sua precisa impronta registica al film, e non bastano i grandi nomi per fare  un grande film, spesso è nella semplicità che si cela la grandezza di un opera, in questo film però si autocompiace in maniera del tutto esagerata, dimenticando una cosa fondamentale in un film d'amore: l'emozione, non quella esagerata da farti usare chili di cleenex, ma quella capace di entrarti dentro al cuore, ed è un peccato perchè il film ha delle potenzialità pazzesche, che in mano di un altro autore ben più coraggioso sarebbe stato un piccolo capolavoro.
In poche parole, in questo film Fiennes, sembra un pinguino troppo inamidato, troppo perfettino - sto parlando appunto della sua regia - e neanche come attore per questo film è in forma: infatti pecca un po' troppo di vanità,. come per dire guardatemi quanto sono bravo, dirigo e interpreto questo bel film...ma per fare un film secondo il mio parere ci vuole ben altro, ispirazione prima di tutto, poi libertà di sperimentare, che per un regista non deve mai mancare.
Il titolo del film è The Invisible Woman, e racconta la storia d'amore segreta tra Charles Dickens e Nelly Tennant, che resterà il suo segreto più grande fino alla sua morte, ma più che una donna invisibile, credo che - tanto per fare qualche battuta di spirito - sia proprio il regista l'invisibile hahaha...comunque, tornando seri, un film che si presenta come un esercizio di stile mal riuscito, più che un vero film, infatti rimane deludente, sarà problema mio, ma non mi ci trovo bene con un film che non lascia vedere lampi di passione soprattutto se parla d'amore.
Bocciato.
Voto: 4


Commenti

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.