domenica 20 luglio 2014

Second Name

Questo film mi era sfuggito di mente...
Strano perchè sin dalla sua uscita al cinema lo volevo vedere, intricata dalla trama misteriosa, che vede un padre commettere un suicidio e una figlia che deve ricostruire il motivo per cui il genitore ha commesso questo gesto disperato.
Ma chi è davvero suo padre? L'uomo affettuoso che conosceva nascondeva un oscuro terribile segreto, apparteneva a una setta di fanatici religiosi chiamati gli abramiti, che devono uccidere il loro primogenito in sacrificio a Dio, altrimenti si pagano delle terribili conseguenze.

Daniella dopo il suicidio del padre comincierà delle indagini per scoprire le motivazioni del suo gesto, dopo la profanazione della sua tomba capirà che l'uomo è molto diverso da come era in realtà.
Gli Abramiti con una versione distorta della bibbia, credono che sia un gesto sacro sacrificare il loro primogenito a Dio, ma i genitori di Daniella, hanno violato questa regola ben due volte, la prima dopo che la madre ha perso il bambino che aspettava e per coprire il tutto hano comprato una bambina che poi hanno ucciso, poi è nata Daniella, ed è per il motivo per cui il padre della bambina comprata si era rifatto vivo, che è avvenuto il suicidio, per permettere a sua figlia di vivere, perchè i confratelli avrebbero scoperto tutto.
Quando Daniella  va a trovare sua madre per scoprire la verità, la donna approfittando di un momento di distrazione della figlia si suicida, il giorno dopo, trova un mazzo di rose - regalo di compleanno del padre - con una videocassetta in cui il padre spiega il motivo del suo suicidio.
Daniella sospetta che un caro amico di famiglia sa molto più di quanto fa vedere, e raggiunge la sua casa, nella quale è morto il nipotino, figlio della migliore amica di Daniella.
Daniella, a sua insaputa è stata sterilizzata in quanto è ritenuta un insulto a Dio, per non essere stata sacrificata, capisce che tutte le persone che l'hanno sempre circondata sono membri della setta, che la accusano della morte del bambino e la rinchiudono in un ospedale psichiatrico per coprire la verità.
In pratica questa è la trama, avevo ragione a volerlo vedere, perchè nonostante le critiche ingiustificate che ho letto in giro - addirittura dicono che è un film da non vedere, non capisco proprio il perchè - mi ha tenuta incollata sulla poltrona.
Sapete come sono riuscita a vederlo? Ripescando le cartoline di ciak che regala, - faccio bene a conservarle dato che lo leggo dal '95  e fino ad ora non ho perso un numero, sono un appassionata lo so - appena lo beccata non me lo sono fatto scappare, ho cercato in giro come faccio sempre e l'ho visto, e devo dire che mi è piaciuto parecchio.
Un Thriller con venature horror avvincente che ti lega alla sedia, non come gli horror a cui siamo abituati a vedere, è più psicologico, più intimo, per questo sconvolge tanto.
Non capisco proprio come non possa piacere pur comprendendo che ognuno davanti a un opera cinematografica ha reazioni differenti.
Il finale poi ti lascia con gli occhi sgranati dallo stupore, perchè si, non è un finale fantomatico, è realistico, perchè anche nella realtà certe cose accadono, che vi piaccia o no.
Quante sette mistiche ci sono che coprono i loro misfatti e fanno sembrare chi indaga su di loro un pazzo che non ragiona? Ce ne sono un infinità, il regista è capace di fare un finale terribile, ma che incarna una realtà palpabile con mano, non un finale fantastico o fuori dalla realtà che piaccia o no, è un finale giusto, anche se le azioni sono deplorevoli.
Voto: 7


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