sabato 12 luglio 2014

Le Vite degli Altri - Das Leben der Anderen

Riguarda & Recensisci

Settimo appuntamento con Riguarda & Recensisci, la rubrichetta che ripesca i film che non sono stati recensiti alla fabbrica, si lo so, dovrei scrivere tutti i giorni, ma per un motivo o per un altro, va  a finire che salta sempre qualche giorno, cercherò di pubblicarla molto spesso questa rubrichetta, ve lo prometto, sempre se vi piace eh?
Comunque, il film scelto per oggi è un grandissimo film, si tratta di Le Vite degli Altri di Florian Henckel von Donnersmarck, ambientato nella germania degli anni ottanta durante la guerra fredda.
Il capitano della STASI Gerd Wiesler, viene incaricato di spiare l'intellettuale Georg Dreyman, non ritenuto pericoloso per il regime, anche il suo superiore lo incoraggia, per vedere se trova qualcosa di compromettente.


Dietro l'operazione però c'è il ministro della cultura Bruno Hemph, interessato ad avere la compagna di Dreyman.
Wiesler è un uomo solo, praticamente non ha una vita privata, dapprima comincia a interessarsi a ciò che accade a casa dello scrittore, ma a poco a poco, comincia a interessarsi all'arte, allo spirito libero dei due artisti, quando però Albert Jerska, che per sette anni non ha potuto lavorare, il giorno del compleanno di Dreyman legge un volume di Bertroit Bretch, Weisler glielo ruba di nasconsto, iniziando a leggerlo segretamente, rimanendone colpito. Ma quando Jerska si suicida perchè non può più lavorare, Wiesler cambia idea sul regime, da quel momento inizia a coprire Dreyman rischiando persino la sua stessa vita.
La compagna di Dreyman, Christa-Maria Sieland quando decide di troncare con il ministro, lui la ricatta e per non perdere il lavoro diventa collaborazionista, ma Weisler, ormai non è più una pedina dei potenti, copre Dreyman soprattutto quando scopre che lo stesso musicista ha scritto anonimatamente un articolo dopo il suicidio del suo amico, qui scatta per la STASI la caccia all'anonimo autore dell'articolo, che è poi la scusa che prende il ministro per ricattare la donna dato che non c'è stata più con lui e per questo motivo le ha detto che non avrebbe più recitato in teatro.
Quando Christa viene convocata per un interrogatorio, deve vuotare il sacco per tornare a recitare, ma a malincuore, e con la tristezza di tradire la persona che ama, le cose si fanno pericolose perchè la donna ha detto il punto esatto dove si trova la macchina da scrivere, a coprire il tutto è ancora una volta Weisler, che prende la macchina da scrivere prima ancora che vengono i suoi superiori a ispezionare l'abitazione di Dreyman.
Mentre si fa la doccia, Christa, capisce che la STASI è arrivata per ispezionare l'appartamento, e uno di loro trova il punto dove è nascosta la macchina da scrivere, e nella disperazione si getta sotto un camion e muore, tra le braccia di Dreyman. Weisler, viene scoperto per il fatto di aver coperto Dreyman è viene licenziato, ora il suo lavoro consiste di aprire le buste con il vapore, incredibile la scena in cui c'è la notizia della caduta del muro di Berlino..il resto ve lo lascio solo immaginare.
Un film incredibile, reso ancora più drammatico dalla manipolazione del potere da parte di un regime, che governa, spia, le vite degli altri, siamo davvero tutti liberi? Oppure ci sono spie, e cimici dappertutto? Quanto è il limite di un regime nell'invadere le vite delle persone? Perchè al potere non si da un limite?
Sono questi gli interrogativi che invadono lo spettatore durante la visione di questo sorprendente film, che ripercorre gli anni difficili della guerra fredda, durante il muro di Berlino, quando il regime comunista la faceva da padrone, e si contrapponeva con l'america, in una battaglia senza armi che è stata più dura di quanto si possa immaginare.
Il potere, quando è detenuto da poche persone, cancella i limiti dell'umana dignità e non guarda in faccia nessuno, soprattutto quel potere dei regimi della finta democrazia, mascherati per amor di patria, ma che sotto sotto sono capaci di fare qualsiasi cosa.
Dove sta la privacy? Dove sta la dignità e la libertà?
La libertà, come la intendiamo noi non esiste, perchè chi detiene il potere, ha ancora tantissime possibilità, quelle di cancellare per idee politiche ciò che le persone amano fare di più, vedi il regista che non ha potuto lavorare per i suoi ideali, come se questi politicanti hanno il potere di vita e di morte sulle persone, ancora oggi, ed è incredibile come il regista abbia la capacità di raccontarlo senza timori.
Fortuna che c'erano persone che agivano liberamente, rischiando il tutto, il personaggio di Weisler ne è l'esempio di persona capace che comincia  a ragionare con la sua testa, ed esce fuori dal coro, anche se perde il suo posto di lavoro, poco importa, alla fine Dreymar capisce tutto...e il finale non sarà certo cattivo, anzi, vi sorprenderà per il fatto che l'umanità vince sempre, e menomale direi.
In conclusione, un grandissimo film da vedere, ve lo consiglio.
Voto: 8
Senza pensarci due volte.








2 commenti:

  1. Film straordinario per tensione emotiva, pathos e riflessione storica. Oscar meritatissimo e trampolino di lancio per il suo regista, che però si è subito perso al secondo film, girando lo squallido 'The Tourist'...

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    Risposte
    1. si anche io credo che the tourist non sia stilisticamente all'altezza di questo film straordinario :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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