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L'ultima Tempesta - Prospero's Books

Riguarda & Recensisci

Ooooh ce l'ho fatta, finalmente oggi, sono riuscita a recensire il film per la rubrichetta nuova della fabbrica dei sogni, ovvero Riguarda & Recensisci, che sta ripescando il meglio del cinema che ancora non è stato recensito alla fabbrica, per futuri approfondimenti cinematografici e grandi sorprese che prestissimo arriveranno: stasera si parla di un grande film...ma che film!!!


Intanto devo dire che questa è la seconda volta che vedo L'ultima Tempesta, e sono rimasta completamente senza parole; il film è un susseguirsi di piani sequenza che filmano personaggi surreali e fantastici, concepiti dai libri di prospero, duca di Milano esiliato su un isola con sua figlia. Prospero è  un uomo che sta tutto il giorno sui libri, che si animano attraverso diversi linguaggi artistici differenti, quali il balletto, il mimo, l'opera e la pittura.
Il film sembra un quadro tradotto in una opera cinematografica, che segue simboli allegorici e misteriosi, la cui concezione per un semplice spettatore è piuttosto complessa, infatti il film non è per tutti.
Peter Greenaway è un genio, soprattutto perchè è stato capace di fare una personalissima opera che rimanda a tutti questi simbolismi, il che non è mai facile per un autore, poi perchè riesce ad incantare lo spettatore grazie a questa sua capacità di far respirare arte per tutta la durata del film.
Un film del genere oggi sarebbe impensabile, renendo conto della superficialità e della commercializzazione del cinema, allo stesso tempo però è lodevole la sua capacità di sorprendere grazie al suo particolarissimo punto di vista.
L'ultima Tempesta è eccessivo, barocco, ridondante, ma dimostra l'assoluta libertà creativa di un autore al massimo della sua ispirazione, eh si, il cinema d'autore, quanto bene ha fatto alla settima arte?
Proprio in questo eccesso sta la grandezza di un opera che può benissimo essere considerato un capolavoro o una buffonata - sempre che durante la visione non riesci a immedesimarti nella storia - io lo ritengo un film immenso, unico, e con tutti gli eccessi non c'è nulla che non sia fuori posto o esagerazioni, bisogna soltanto stare attenti un po' di più.
Grandissimo John Gielgud, attore per me molto caro per tantissimi motivi, da menzionare anche l'apparizione del grande Erland Josephson e Michel Blanc.
Basta, non ci sono altre parole per esprimere il piacere riprovato per questa seconda visione, il film rimane un esperienza unica che bisogna viverla, e soprattutto respirarla per poterla apprezzare, quindi non ci vuole una semplice visione - coi popcorn in mano tanto per fare un esempio hahaha xD - ma bisogna gettarsi a capofitto in quel magico e fantastico mondo, dove creature magiche prendono vita, solo perchè descritte nei libri, dove shakespeare assume una visione artistica come un quadro di botticelli, e soprattutto, dove la materia di cui sono fatti i sogni, galleggia e si espande nella più originale e stravagante rilettura di un opera del Bardo, tratta da un suo capolavoro: La Tempesta.
Peter Greenaway è da tenere d'occhio, assolutamente!
Voto: 8








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