giovedì 27 maggio 2010

Belli e Dannati


Credo che non ci siano parole per descrivere una delle opere più estreme e importanti degli anni novanta come Belli e Dannati di Gus Van Sant, come credo che bastino anche poche parole per descrivere la grandissima interpretazione di River Phoenix protagonista insieme all'amico Keanu Reeves di questo che considero uno dei capolavori di Gus Van Sant, autore che mi piace parecchio ma che ancora non ho messo nella lista dei miei preferiti, e mi sa che con quasi tutti i film che ho di Van Sant ora glielo metto, cmq passiamo al film, Belli e Dannati presenta un gruppo di giovani che vive ai limiti della povertà emarginati, drogati, in cui spiccano due ragazzi Mike Waters - un superbo River Phoenix, vincitore della coppa volpi al festival di Venezia - e Scott favor, che si prostituiscono con gli uomini per poter vivere e sbarcare il lunario, loro si uniscono a una banda di emarginati il cui capo è un certo Bob che è stato colui che ha aiutato scott quando è scappato di casa per sfuggire al controllo del padre, Mike soffre della sindrome di narcolessia e certe volte cade in un sonno profondo proprio perchè ha abusato della droga, lui cerca la madre misteriosamente scomparsa, e si mette in viaggio con Scott, durante il suo peregrinare scopre che la madre ha avuto un altro uomo e che poi è fuggita in italia, in italia con Scott conoscono Carmela che si mette con quest'ultimo e lascia l'amico da solo, in italia gli dicono che la madre è ritornata in america, così torna a casa, ma prima di andare in italia Mike rivela il suo amore all'amico e questi gli dice - nella scena migliore del film vicino al falò che lui sta con gli uomini solo per soldi, al ritorno Mike si accorge che Scott ha ereditato l'ingente patrimonio di famiglia poichè il padre è morto, e con disprezzo rinnega gli amici che aveva un tempo...
Uno dei film in assoluto più disperati di Van Sant, e anche più crudeli, ci basti pensare alla scena in cui Scott rinnega gli amici che aveva un tempo perchè adesso ha cambiato vita ed ora è un uomo ricco, rinnega il suo passato per la sua nuova vita, Van Sant che qui si è ispirato alla prima parte dell'enrico IV di Shakespeare, mostra con quanta facilità si possa cancellare il passato e con quanta perfidia rinnegare ciò che un tempo si era, gli amici, tutto quanto, rinnegare anche Mike che gli è sempre stato amico, Keanu Reeves qui è molto bravo sia nella prima parte, dove è uno dei vagabondi, sia nella seconda quando mostra la sua vera faccia, River Phoenix, dona una interpretazione magistrale, in un ruolo complessissimo che in mano a un attore qualunque sarebbe stata solo una macchietta, invece Phoenix dona personalità al suo Mike Waters e non perde mai di vista la disperazione che lo caratterizza, il continuo cercare e la speranza di staccarsi dalla solitudine. CAPOLAVORO.

mercoledì 19 maggio 2010

Bagdad Cafè


Questa è la storia dell'arrivo di una donna abbandonata dal marito in un piccolo caffè quasi abbandonato la cui macchina per fare il caffè è sempre guasta e la padrona sembra essere burbera, l'arrivo dell'eccentrica tedesca Jasmine non piace a Brenda, che sembra immischiarsi nella sua vita e nel suo lavoro portando ordine e pulizia, ma ben presto Brenda cambierà idea non appena si accorgerà quanto Jasmine abbia cambiato in bene la sua vita e le abbia dato la cosa più importante per un essere umano l'amicizia, tutte e due infatti sono state abbandonate dal marito, e non appena anche Brenda si accorge di questo inizia a prenderla in considerazione, perchè Jasmine ha conquistato sua figlia e il suo bambino, e il bagdad cafè diventa famoso sia per la presenza di Jasmine che per i numeri di illusionismo che fanno per intrattenere il pubblico, la vita di Brenda e del suo sordido locale non sarà più la stessa, Percy Adlon dirige uno dei film più belli degli anni ottanta che ha come protagonista la tata de la guerra dei roses, si lei e cch pounder, in questo film peraltro sono bravissime, ma c'è una metafora di mezzo in questo film che ho alluso durante la visione, la percezione che la prima apparenza non è mai quella giusta, infatti se prima a Brenda non piaceva per il modo in cui vestiva o si comportava Jasmine, quando si accorge che tutti sono rimasti conquistati da lei ne si rende conto che Jasmine è si un tipo eccentrico ma ha in se il dono di averle dato il calore del quale aveva bisogno, grandiosa la colonna sonora con la magnifica calling you, che è diventata una delle canzoni più famose, il film è anche la straordinaria metafora che l'amicizia non conosce confini nè colori, assolutamente da vedere...

lunedì 17 maggio 2010

Il piccolo Nicolas e i suoi genitori

Un film delizioso, protagonista un bambino il cui mondo è visto attraverso i suoi occhi, la scuola, i suoi amichetti, i suoi genitori, un intero mondo descritto con una semplicità e freschezza sorprendenti, bravissimi tutti gli attori soprattutto Maxime Gotard, che riesce ad essere Nicolas senza cadere nel patetico.
Le scene più divertenti si svolgono a scuola, e con gli amichetti, bambini come lui, quando guardi questo film è un po' come tornare bambini, si ci diverte, si sogna, con le diverse personalità degli altri bambini, c'è l'eterno distratto sognatore, lo spione, il vispo, il golosone, tutti elencati e raccontati con sapiente intelligenza da un bambino, Nicolas Appunto, che sembra tenere per mano lo spettatore per tutta la durata del film.
Bene questo film è tratto da una striscia del papà di Asterix apparsa per la prima volta in francia nel 1959, e da subito ha riscosso un enorme successo, infatti il personaggio del piccolo Nicolas è famosissimo in francia, e già all'uscita del film ha avuto un enorme successo.
Laurent Tirard traduce per lo schermo un film di puro divertimento, che sicuramente piacerà sia ai grandi che ai piccini, e lo dico con assoluta certezza, perchè non è la solita commedia sdolcinata per bambini come mamma ho perso l'aereo, ma è semplicemente irresistibile, specialmente quando Nicolas sospetta l'arrivo di un fratellino e la mancanza di essere lui al centro dell'attenzione per i genitori, e allora qui ne combina di tutti i colori, con il benestare degli amici che gli danno una mano, e ci si diverte veramente un mondo.

venerdì 7 maggio 2010

Faster Pussycat kill! Kill!

                                                        
Considerato un autentico Cult Movie, è uno dei film più celebrati in rete, ed è considerato il miglior film diretto da Russ Meyer, uno dei padri dell'exploitation, ovvero quel genere cinematografico a bassissimo costo, che per alcuni viene chiamato anche B-movie, amato da registi come John Waters e Quentin Tarantino.
Un film travolgente, a tratti pulp, in cui tre spogliarelliste si avventurano nel deserto, e sfidando un timido ragazzo a una gara di macchina Varla (interpretata da Tura Satana) lo uccide con una mossa di Karate, e prendono la sua ragazza come ostaggio per non farla parlare, andando avanti alla pompa di benzina incontrano un vecchio con suo figlio  chiamato il vegetale perchè è un po' tonto, il padrone gli racconta che il vecchio nasconde dei soldi, e allora decidono di raggiungerlo...

Considerando l'anno in cui è uscito '65 '66 ho riconosciuto alcune caratteristiche poi apportate al cinema di Tarantino, come violenza, corse di automobili, il sesso è solo accennato rispetto agli altri lavori di Meyer, che preferisce puntare sulla forza delle donne, gli uomini sono rappresentati come delle macchiette senza anima, incapaci di scegliere o di dire no, la vera forza del film però sta in Tura Satana che ha preteso e ha ottenuto i diritti sull'immagine per interpretare Varla, in modo che nessun'altra al posto suo la potesse interpretare, rendendola un personaggio leggendario questo film è da vedere per due motivi principali, il primo dei quali è che nonostante il passare del tempo sia considerato uno dei capolavori di Meyer, il secondo per la forza delle immagini, e la storia, e pensare che alla sua uscita fu un flop, con il passare del tempo è stato riscoperto e rivalutato forse come il capolavoro assoluto di Meyer.

Il Pranzo di Babette

Questa è la storia di Babette, una cuoca francese venuta a servire due sorelle, figlie di un pastore protestante mandata da un tenore precedentemente infatuato di una delle sue sorelle, arriva in Danimarca perchè è scappata dalla francia perchè l'accusano di essere una Communard, Babette resterà per quattordici anni in casa delle due sorelle a fare da governante, finchè non arriva la grossa vincita di 10.000 franchi, le sorelle credendo che li userà per tornare in francia, rimarranno sorprese nell'apprendere che il pranzo da lei organizzato è stato organizzato e pagato da lei stessa, film dolcissimo tratto da un racconto di Karen Blixen e premiato come miglior film straniero agli oscar, è il racconto di come si può trovare una dimora e degli affetti anche se le persone che ti vivono accanto non sono tuoi consanguinei, Babette e il suo pranzo hanno il preciso scopo di dimostrare il suo affetto a quelle persone che amorevolmente l'hanno ospitata per così tanto tempo, la cosa che più stupisce è il valore dell'altruismo, in cui i soldi spesi di Babette per il suo lavoro, e dico tutti i soldi ovvero dieci mila franchi per celebrare la ricorrenza e il ricordo del loro padre, per lei sono stati una festa, in cui ha festeggiato con tutti gli ospiti quasi come se lei stessa appartenesse alla famiglia, e non si sentiva una governante o una cuoca, ma un membro, quella era la sua famiglia, e non c'è niente che ti possa scaldare il cuore di un piatto fatto con tutto l'amore possibile e l'altruismo, Il pranzo di Babette è un opera tra le più calorose che ho visto, perchè nella vita non conta il denaro, la stessa Babette dice dopo che le sorelle hanno saputo che aveva speso tutti i soldi per il pranzo, un artista non è mai povero, questo vuol dire che ha acquistato una ricchezza che l'accompagnerà per tutta la vita. Magistrale.

mercoledì 5 maggio 2010

Europa 51


Questa è la storia di Irene, donna benestante, esponente dell'alta società il cui mondo che conosceva crolla con la morte del figlioletto che si butta dalla scala, Irene piano piano si allontana dal mondo dorato in cui viveva, e si affaccia a una realtà molto più lontana da quella che conosce, incontra gente umile, gente che vive con pochi soldi e con mille difficoltà, e impara quell'amore che suo figlio le chiedeva ma lei troppo occupata a passare il tempo con i suoi amici non comprendeva e non conosceva appieno, uno dei film più intensi e coinvolgenti della storia del cinema italiano e non solo, con protagonista una straordinaria Ingrid Bergman, mai così tenera e così materna, da notare anche una dolcissima Giulietta masina donna che vive con sei figli, tre suoi e tre adottati, Irene imparerà l'altruismo, e la bontà in nome di quel figlio ormai perduto, ma la famiglia la crede ormai fuori di testa e la fa rinchiudere in un manicomio, molto toccante il finale del film in cui Giulietta masina urla lei non è pazza è una santa, con tutte le persone che amorevolmente Irene ha aiutato, in questo frangente ormai lascia la sua vita e si dedica al prossimo perchè ormai in quel mondo non si riconosce più, e la famiglia per questo la fa rinchiudere in manicomio, perchè crede che ormai dopo la morte del figlio non ci sta più con la testa, non comprendendo che si tratta di un allontanamneto a causa della drammatica perdita, conobbi questo film grazie al documentario di Martin Scorsese, il mio viaggio in italia, Martin che lo ha commentato mi ha incuriosita a tal punto che volevo vederlo, Europa 51 è un capolavoro assoluto Rossellini non perde mai di vista il plot e non cade mai nel patetico, anzi ti riconosci in Irene e la comprendi affondo ed è impossibile non commuoversi e non comprendere questo cambiamento in lei...da collezionare assolutamente.

Wall Street

Benvenuti nell'america degli anni ottanta, dove conta solo il denaro ma soprattutto l'avidità umana, Oliver Stone dirige la sua pellicola manifesto di una generazione di Rampanti Broker il cui unico credo è quanto si può guadagnare, in barba a qualsiasi legge o regola, è quello che succede a Bud Fox interpretato da un giovane Charlie Sheen, che qui recita anche con suo padre Martin, ma è il personaggio di Gordon Gekko il vero punto cardine del film, Gekko che è magistralmente interpretato da un Michael Douglas rappresenta il classico arrampicatore sociale senza scrupoli, che quando si tratta di far soldi non guarda in faccia nessuno, ed è proprio a Gekko che il giovane Bud Fox si ispira e in cui entra nelle sue "grazie", diventando ben presto uno dei broker più famosi e ricchi di Wall street, ma ogni cosa ha il suo prezzo, sarà proprio il padre di Bud ha fotografare la vera personalità di Gekko, durante un party a casa sua, mentre il figlio è diventato grazie alle sue mani secondo il suo parere una pedina di un gioco più grande di lui, è la speculazione bellezza, quando si tratta di far soldi non si guarda in faccia nessuno, da sottolineare anche la scena che reputo migliore del film, lo scontro tra Bud e suo padre dopo il party, in cui il padre gli fa notare certe cose fondamentali nella vita degli uomini, e il figlio rivela tutta la sua ingenuità, ma alla fine capirà ciò che il padre gli voleva dire, e imparerà la lezione proprio giocando d'astuzia per salvare l'azienda in cui lavora il padre, dato che Gordon lo aveva fregato si mette in linea nemica, o meglio con l'antagonista di Gordon, Oliver Stone dirige uno dei suoi film più spietati nel descrivere l'avidità umana ma anche la vita nel suo insieme, alla fine Bud perderà anche Darien (di cui è l'amante segreta di Gordon ma il ragazzo non lo sa) ma avrà una ricchezza ben superiore a quella che il denaro può regalare, ha salvato il posto di lavoro di molta gente che rischiava di restare disoccupata grazie alla speculazione che Gordon voleva fare. Da vedere.

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