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Europa 51


Questa è la storia di Irene, donna benestante, esponente dell'alta società il cui mondo che conosceva crolla con la morte del figlioletto che si butta dalla scala, Irene piano piano si allontana dal mondo dorato in cui viveva, e si affaccia a una realtà molto più lontana da quella che conosce, incontra gente umile, gente che vive con pochi soldi e con mille difficoltà, e impara quell'amore che suo figlio le chiedeva ma lei troppo occupata a passare il tempo con i suoi amici non comprendeva e non conosceva appieno, uno dei film più intensi e coinvolgenti della storia del cinema italiano e non solo, con protagonista una straordinaria Ingrid Bergman, mai così tenera e così materna, da notare anche una dolcissima Giulietta masina donna che vive con sei figli, tre suoi e tre adottati, Irene imparerà l'altruismo, e la bontà in nome di quel figlio ormai perduto, ma la famiglia la crede ormai fuori di testa e la fa rinchiudere in un manicomio, molto toccante il finale del film in cui Giulietta masina urla lei non è pazza è una santa, con tutte le persone che amorevolmente Irene ha aiutato, in questo frangente ormai lascia la sua vita e si dedica al prossimo perchè ormai in quel mondo non si riconosce più, e la famiglia per questo la fa rinchiudere in manicomio, perchè crede che ormai dopo la morte del figlio non ci sta più con la testa, non comprendendo che si tratta di un allontanamneto a causa della drammatica perdita, conobbi questo film grazie al documentario di Martin Scorsese, il mio viaggio in italia, Martin che lo ha commentato mi ha incuriosita a tal punto che volevo vederlo, Europa 51 è un capolavoro assoluto Rossellini non perde mai di vista il plot e non cade mai nel patetico, anzi ti riconosci in Irene e la comprendi affondo ed è impossibile non commuoversi e non comprendere questo cambiamento in lei...da collezionare assolutamente.

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