Premessa: Non ho una grande simpatia per la generazione dei sessantottini, motivi miei personali, ma qui non facciamo polemiche, dobbiamo parlare ma soprattutto recensire un film, allora lo faccio. Dunque dunque, Il grande freddo parla appunto di un gruppo di giovani che negli anni sessanta voleva cambiare il mondo, giovani con degli ideali che hanno vissuto il sessantotto - che in america è stato ben diverso da quello italiano, ma lasciamo perdere - giovani che si ritrovano, sposati, disillusi, imborghesiti, grazie alla morte per suicidio di un loro amico, ed ex collega di università, una coppia che prova ad avere un figlio, poi c'è un attore che è insoddisfatto della sua vita, e poi c'è la ragazza del defunto, che stringe un amicizia con uno di loro... E' senza dubbio un film malinconico, che ricorda con nostalgia quanto erano belli i tempi della gioventù e quanto siano cambiati i tempi ora che sono tutti sposati, con famiglia, e le difficoltà del quotidiano hanno ca...