Credete che ho dimenticato Andrzej Zulawski? Assolutamente no, e oggi, dopo qualche giorno dalla visione ecco apparire alla fabbrica, quel film che potremmo definire la summa del cinema di Zulawski. Senza tanti giri di parole, Zulawski era un regista scomodo, disturbante, al suo cinema bisogna approcciarlo in un certo modo, come direte voi? Dovete stare bene e avere la giusta ispirazione, non cominciate un suo film se siete depressi, se siete giù di morale, ecco io in questi giorni non ho fatto la recensione quotidiana perché appunto ero giù di morale, e poi c'era un caldo asfissiante, ho voluto fare questa esperienza quando ormai stavo ok. Con questo film Zulawski si interroga sul mistero del rapporto d'amore, e lo fa ovviamente alla sua maniera. I due protagonisti potrebbero essere usciti da Possession , ma stavolta però, non ti da lo sfogo facendoti capire che il mostro poteva dare una specie di tranquilla serenità allo spettatore, con La Sciamana, Zulawski va oltre, sot...
15 anni insieme a te, viaggio nel mondo del cinema e della tv a 360 gradi