Un film disturbante, un opera di non facile digestione l'esordio alla regia di Harmony Korine , che racconta di una gioventù abbandonata a se stessa in una località dove c'è appena stato l'uragano Gummo. Desolazione, povertà, disperazione, sono questi gli aggettivi che mi vengono in mente quando penso a questo film, e Korine non ha mezze misure per descriverlo, e non si fa neanche limiti. Ma tutto questo non è una critica, anzi semmai è un complimento, per avuto il coraggio di parlare di un gruppo di ragazzini abbandonati, senza meta, o futuro che vivono alla giornata, facendo quello che vogliono senza capire se sia giusto o sbagliato, e davanti al film ci sono gli spettatori che rimangono sbigottiti di tale sincerità nel descrivere uno scenario apocalittico che rasenta l'orrore del degrado umano. La fine del mondo secondo Harmony Korine con il crollo dei valori umani e il degrado sono i temi centrali del film, non c'è scampo, non c'è uscita, non c...